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il caso

Uncem: “Piano banda ultralarga in grave ritardo, la fibra non entra nelle case”

Uncem chiede un chiarimento anche sui tempi del Piano. "Che di questo passo, stimiamo possano essere eccessivi, troppo lunghi"

Uncem: “Piano banda ultralarga in grave ritardo, la fibra non entra nelle case”
Economia Biella Città, 14 Febbraio 2021 ore 08:51

Ai gravi ritardi del Piano banda ultralarga nelle aree bianche, che continuano e sono molto gravi secondo Uncem, si unisce un problema evidenziato nei giorni scorsi alla Camera in Commissione nel corso di un’audizione all’ad di Infratel Bellezza, come riporta il Sole 24 Ore. E cioé quanti clienti, dei 1740 Comuni italiani finora aperti alla commercializzazione, dove cioé il lavori del Piano BUL si sono conclusi, sono realmente stati attivati sulla rete in fibra e senza fili, FWA.

Il problema della fibra

“Non sappiamo quanti abbiano già comprato un abbonamento e ci piacerebbe vedere anche i costi, per PA, imprese e privati cittadini – spiega l’ente Unione nazionale dei comuni enti montani – Quello che ci preoccupa è che la fibra non stia ‘entrando nelle case’, restando invece nei pozzetti sotto casa. Un problema per i Sindaci, che si trovano a non poter dare risposte ai cittadini, che non hanno alcun tipo di informazione e manco sanno che la fibra è arrivata. Gli stessi primi cittadini dei Comuni delle ‘aree bianche’, montani perlopiù, rimangono senza informazioni dal giorno in cui partono i lavori fino a quando finiscono. Non sanno cosa fare una volta che il collaudo è stato fatto. Occorre chiarezza e vorremmo anche noi, come i Parlamentari, i numeri dei clienti nei Comuni montani che già stanno utilizzando la fibra posata con il Piano BUL e realizzata con i fondi europei e delle leggi di bilancio. I dati devono essere comunicati”.

I tempi biblici del piano fibra

Uncem chiede un chiarimento anche sui tempi del Piano. “Che di questo passo, stimiamo possano essere eccessivi, troppo lunghi. Il rischio è che i lavori in tutti i Comuni montani possano chiudersi non prima del 2026. Se non fosse così, chiediamo un elenco dei Comuni dettagliato e certo, con aperture e chiusure con collaudo dei lavori. Altrimenti diventa pericoloso inserire nel Piano nazionale Ripresa e Resilienza risorse per la banda ultralarga, quando già non si sono conclusi i lavori finanziati nel 2016. Di certo, la preoccupazione dei Sindaci e di Uncem è fortissima”.