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città "protagonista"

"Caso" Zerocalcare, Biella si divide e riflette sulla serie del momento

Ne parlano Gramellini, Archibugi, Giletti, Roversi, Zegna

"Caso" Zerocalcare, Biella si divide e riflette sulla serie del momento
Eventi e Cultura Biella Città, 28 Novembre 2021 ore 08:57

"Caso" Zerocalcare, Biella si divide e riflette sulla serie del momento

E me so’ interrogata. Zerocalcare ci scuserà, se prendiamo in prestito un boccone della citazione tratta da “Strappare lungo i bordi”, ma pare calzante: s’è interrogata, Biella, sul suo posto nella serie tv del famoso fumettista romano, che è la serie del momento. E che la vede, in parte, come ambientazione.
E me so’ interrogata, dicevamo. O qualcuno l’ha fatto per lei, tra chi rifiuta lo “stigma” e chi, di contro, afferra il volano per far parlare di un territorio che ai bordi da “strappare”, in provincia, da sempre si poggia.

I pareri

Il sindaco Claudio Corradino, che poco ha apprezzato la semplificazione, ieri ribadiva: «Stiamo prendendo contatti con Zerocalcare e ne ha intenzione anche la Fondazione Biellezza per portarlo qui». Mentre Christian Zegna, presidente Giovani Imprenditori di Uib si fa sentire con un pubblico: «Mi ha davvero fatto male leggere commenti che condividono la percezione di “città dove si muore dentro”». Ma è sui “giornaloni” che il caso-Biella si allarga. Fa da ago della bilancia Massimo Giletti: «Ci sono verità di fondo quando riporta il commento su Biella che è una città ‘morta dentro’ - scrive -. Anche soltanto perché siamo tagliati fuori, perché la politica in trent’anni non ha saputo dotarci di un collegamento diretto con l’autostrada o di una linea ferroviaria degna di questo nome (...) Dobbiamo portare Zerocalcare a Biella per aiutarci a colorare la città. Di fronte alle critiche bisogna aprirsi (...). Restiamo bravi a lavorare, a creare, meno a fare cultura che è invece quello che oggi fa la differenza». Ed ecco intervenire il volto tv ed editorialista Massimo Gramellini: «Se un regista ambienta un funerale a Biella, mica significa che Biella sia la città dei funerali. (...) Si tratta di codici e nessuno dovrebbe sentirsene offeso o pretendere precisazioni che suonano grottesche e finiscono solo per alimentare la cappa di autocensura che aleggia sulle nostre teste sempre più sbiellate (ma si potrà ancora dire?)”.

L’apprezzamento

E poi c’è chi, dopo aver visto la serie, a Biella un salto ci farebbe. Lo twitta la famosa regista Francesca Archibugi: «Una voglia irrefrenabile di andare a Biella». Alla quale il giornalista e scrittore Paolo Morelli fa sapere: «È carina. Il Piazzo, la parte storica, è ben riconoscibile in quella meravigliosa serie. Vale un viaggetto». E invoglia pure Daniele Statella, fumettista e direttore artistico del festival “Nuvolosa”: «Eccovi un vademecum per fare un giro nella nostra città e scoprire le varie location. E quale occasione migliore di farlo durante il festival Nuvolosa? Appuntamento il 6 marzo 2022». E qui scatta un’altra riflessione. Se na fa portavoce lo scrittore Paolo Roversi: «A me “Strappare lungo i bordi” è piaciuto un sacco. Ironico, sincero, disarmante a tratti. (...) Unica nota: il Frecciarossa... non ferma a Biella». Ahi.

Giovanna Boglietti