Cronaca
Storie di Tribunale

Ricatto sessuale a un sacerdote biellese: "Paga o divulgo delle tue foto osé"

Il presunto ricattatore è stato rinviato a giudizio. Il processo inizierà tra un anno.

Ricatto sessuale a un sacerdote biellese: "Paga o divulgo delle tue foto osé"
Cronaca Biella Città, 27 Settembre 2022 ore 11:44

Ha giurato e spergiurato di essere in possesso di fotografie compromettenti a luci rosse e di registrazioni con richieste di prestazioni sessuali anche particolari. In realtà, di foto e di registrazioni, non si è mai saputo niente di niente. Così come, a chi ha indagato su questa brutta storia di un ricatto sessuale a un sacerdote biellese molto impegnato nel sociale che ha poco più di una settantina d’anni, non sono mai state materialmente consegnate prove compromettenti.

Una somma non precisata

Eppure, con la pesante minaccia di far finire sui giornali quelle misteriose foto a luci rosse, il presunto ricattatore, Mohamed Amine Sahouani, 33 anni, origini marocchine, di Biella, si sarebbe fatto consegnare per un numero indefinito di occasioni la somma di 200 euro ogni volta per un importo complessivo non precisato.

Pesanti le accuse

Accusato di estorsione, in un caso di tentata estorsione e di tentata violazione di domicilio, il giovane nei giorni scorsi è stato rinviato a giudizio per l’udienza del 13 settembre del prossimo anno, quando dovrà comparire davanti ai giudici come imputato. E’ difeso dagli avvocati Emanuela Preiti di Torino e Marco Romanello di Biella.

Denunciato il ricattatore

E’ stato lo stesso sacerdote a mettere la parola fine alla vicenda che per mesi lo aveva suo malgrado coinvolto. Era il 15 febbraio 2019 quando, esasperato dalle continue richieste di denaro e dopo l’ultimo pesante tentativo del suo persecutore di ottenere la mazzetta addirittura dopo aver cercato di entrare nell’abitazione del prete, aveva denunciato ogni cosa alle autorità. Le indagini sono state demandate dal procuratore capo, Teresa Angela Camelio, ai suoi collaboratori della sezione Carabinieri di Polizia giudiziaria coordinati dal luogotenente Tindaro Gullo (tutti nella foto principale).

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