Cronaca
Intervento dei Carabinieri

Aggredisce prima la moglie poi i Carabinieri e rischia di essere arrestato due volte in due giorni

Finito in manette e poi liberato un uomo di 45 anni che il giorno dopo litiga di nuovo con la consorte e rischia di nuovo grosso.

Aggredisce prima la moglie poi i Carabinieri e rischia di essere arrestato due volte in due giorni
Cronaca Valli Mosso e Sessera, 05 Luglio 2022 ore 12:54

Ha rischiato di essere arrestato due volte in meno di due giorni l’uomo di 45 anni che abita a Trivero, frazione Ponzone, finito in manette giovedì dopo che se l’era presa prima con la moglie poi con i Carabinieri. Il giudice il giorno dopo ha convalidato l’arresto e ha disposto la scarcerazione con il solo obbligo di firmare l’apposito registro ogni giorno nella caserma dei Carabinieri.

L'ennesimo litigio

Ma l’uomo, poche ore dopo, ci è ricascato. E ancora ha ricominciato a litigare in modo pesante con la moglie. Sono di nuovo intervenuti i Carabinieri, ma stavolta il buon senso dei militari e considerato che non c’erano pericoli immediati, hanno evitato all’uomo l’ennesimo arresto e l’ingresso sicuro in una cella. L’intervento si è limitato solamente a un semplice controllo.
Il conflitto familiare si è quindi risolto con i Carabinieri che hanno riportato l’uomo alla calma e se ne sono andati.

L'arresto dopo le aggressioni

Non così era stato giovedì con l’uomo che aveva trasceso in modo pesante arrivando al punto di spintonare con una certa violenza la consorte. In quell’occasione era stato uno dei vicini a chiedere l’intervento dei Carabinieri per evitare che il litigio potesse degenerare.
Invece di tranquillizzarsi alla vista delle divise, l’uomo si era infuriato ancora di più. Spinto dalla confusione che gli aveva certo procurato l’abuso di alcol, l’uomo aveva cercato di colpire con un violento pugno in faccia un militare che era riuscito a evitare il colpo in pieno con un’efficace schivata. A quel punto il soggetto era stato immobilizzato e arrestato non solo per la violenza in famiglia ma pure per la resistenza e la violenza a pubblico ufficiale.

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