Al Festival

Il producer e autore Andrea Debernardi a Sanremo: "L'emozione c'è, la cerco"

Da oltre dieci anni il produttore e autore cossatese di Fonjka Factory e Iris Flower lavora dietro le quinte. Quest’anno è in più vesti a Sanremo, dove segue Irama e Fred De Palma

Il producer e autore Andrea Debernardi a Sanremo: "L'emozione c'è, la cerco"
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Una carriera ventennale che, da almeno dieci anni, lo porta al “Festival di Sanremo” (Nel 2023 ha seguito Fedez per la sua esibizione sulla nave Costa). La presenza di Andrea Debernardi all’Ariston e dintorni è ormai una consuetudine. E quest’anno il produttore e autore cossatese, il cui nome è legato allo studio di registrazione Fonjka Factory e all’etichetta Iris Flower con Giulio Nenna, veste ben quattro ruoli diversi. Ecco quali.

Un professionista, quattro ruoli

«Sto curando la direzione musicale e ciò che compete il reparto musicale con i vari direttori d’orchestra per  i due artisti in gara che seguirò e la direzione tecnica della messa in onda che si sente in tivù. Una grossa responsabilità che necessita di un lavoro preparatorio e di intervento sulla parte musicale di un mese, se non di più”, spiega. “Per Irama, con cui ho anche curato nel mio studio a Cossato la realizzazione della parte vocale del master del brano inedito che presenterà, è il quinto Sanremo insieme (ndr. un anno ne è stato anche autore). Seguirò però anche Fred De Palma. Abbiamo avuto modo di collaborare in passato». Eh sì, perché i successi latini del cantante torinese, che lo hanno portato in vetta, sono proprio stati “chiusi e finalizzati”, come mix e master, negli studi Fonjka Factory di Debernardi.
Seconda veste, invece: «Sono in gara con un brano che ho co-prodotto, il brano di Alfa, “Vai”, che  è stato sempre realizzato nello studio di Cossato. Per questo lavoro, tra l’altro, ho coinvolto alcuni biellesi per la parte corale, Riccardo Ruggeri, Obinna Ohela, Gregorio Gros Jacques e Alessandro Sala».

Terza veste: «Come l’anno scorso per Fedez, come Fonjka in collaborazione con Samuele Serra (altro biellese doc) mi occuperò della copertura della parte tecnica musicale sulla nave di Costa Crociere, per uno special guest». Infine, il suo coinvolgimento editoriale con la società creata con Giulio Nenna, la Iris Flower: «Abbiamo altri nostri autori che sono coinvolti nel disco di irama e per il brano in gara “Tu no”. Il lavoro in team è qualcosa a cui tengo molto e che ci sta dando moltissime soddisfazioni».

Parola-chiave: emozione

A proposito di Irama, Andrea Debernardi racconta «la bellissima esperienza, per me, nel lavorare con Riccardo Cocciante, che sarà l’ospite della cover di Irama. Il giorno di prove a Milano con loro due e quello con l’orchestra a Sanremo sono stati molto emozionanti. Cocciante, per me, è un riferimento musicale italiano incredibile e averlo conosciuto un grande risultato. Ora cerco l’essenza dell’emozione musicale». Come non accennare, allora, all’altro ospite che si esibirà con Fred De Palma. Sono più d’uno ovvero gli Eiffel 65, «un altro mondo artistico rispetto a Cocciante, ma è stato davvero piacevolmente costruttivo il confronto con loro, che sono altri “mostri sacri” in questo caso del club dance di successo interplanetario». C’è, quindi, ancora spazio per l’emozione, dopo tanti anni a seguire big della musica? Debernardi è categorico: «Assolutamente sì. Io baso tutto su questo».

I progetti

La curiosità è d’obbligo, a questo punto. A cosa sta lavorando, intanto, Andrea Debernardi fuori dal contesto del Festival? «La direzione musicale di tour e concerti live, mi ha visto coinvolto, nel 2023, con gli Articolo 31. Mi sono occupato della gestione di “Love Mi” in Piazza Duomo a Milano, kermesse organizzata da Fedez di grande risonanza anche in tivù. Per il 2024, ho già accettato l’impegno per il ritorno, sia discografico ma nel mio caso anche a livello di tour, dei Club Dogo: al momento abbiamo dieci forum sold out e sarà coinvolto il “tempio” di San Siro, per me una secondo ritorno. Ed è stata annunciata la tappa all’Arena di Verona di Irama».

A livello di produzioni musicali ed editoriali, cioè autoriali, «ci sono ottimi segnali che fanno ben sperare in un 2024 bello lanciato: ho in cantiere brani che andranno nel nuovo disco di Irama, ad esempio. Arriviamo poi da un’estate in cui un nostro autore ha firmato, tra gli altri, un successo come “Bellissimissima” di Alfa. Si tratta di Davide Epicoco, con il quale tra l’altro sto iniziando un bellissimo progetto artistico e cantautorale». Insomma, Andrea Debernardi non si ferma e lo conferma: «Sognare, per me, è benzina».

Giovanna Boglietti

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