Giornata mondiale TB

Domani è la giornata mondiale della tubercolosi: Biella prima in Piemonte nella lotta alla malattia

Un caso registrato nel biellese nel 2002, più di vent'anni dopo i numeri sono pressoché prossimi allo zero.

Domani è la giornata mondiale della tubercolosi: Biella prima in Piemonte nella lotta alla malattia
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Domani ricorre la giornata mondiale della tubercolosi, malattia infettiva causata dal Mycobacterium tubercolosis, un batterio che si trasmette attraverso le goccioline di saliva presenti nell'aria, che causa negli infetti tosse, dolore al torace, febbre, sudorazioni e perdita di peso. Nel Piemonte, la situazione risulta essere pienamente sotto controllo e Biella rimane la provincia con i numeri migliori della regione. Resta però fondamentale riconoscere e diagnosticare subito la malattia per poterla trattare al meglio.

Il commento della Regione

«I programmi di lotta alla tubercolosi attuati in Piemonte si sono dimostrati efficaci nel contenere la diffusione della malattia - sottolinea l'assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi - Tuttavia questo malanno resta tra le principali patologie infettive soprattutto per il suo impatto sulla salute della collettività. È quindi essenziale non abbassare la guardia. La nostra attenzione è puntata sulla diagnosi precoce, l’identificazione dei contatti e l’aderenza al trattamento».

Domani screening a Torino

Domani l'ASL Città di Torino invita la popolazione all'esecuzione dello screening presso gli ambulatori di corso Svizzera 164 dell'ospedale Amedeo di Savoia (orario 8.15-14) e via della Consolata 10 (orario 9-14). Verranno forniti materiali informativi su infezione, malattia, vie di contagio e strumenti di contrasto e potranno essere gratuitamente eseguiti test volti a valutare presenza di eventuale infezione.

Biella isola felice

Grazie ai dati diffusi su www.seremi.it è possibile notare come Biella sia, a tutti gli effetti, la provincia che ha combattuto meglio la Tubercolosi dal 2002 ad oggi, sfoggiando numeri eccellenti. Come dimostra la tabella presente qui sotto, infatti, da un solo caso individuato più di 20 anni fa, le cifre attuali sono pressochè prossime allo zero.

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