IL CASO

Candelo, è braccio di ferro sull’asilo

Gelone e Veronese si fronteggiano circa il ripristino del servizio. Respinta la mozione di “Candelo per Tutti”, il sindaco spiega perché.

Candelo, è braccio di ferro sull’asilo
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Gelone e Veronese si fronteggiano circa il ripristino del servizio. Respinta la mozione di “Candelo per Tutti”, il sindaco spiega perché.

Il caso

Un consiglio comunale, quello di martedì a Candelo, che ha visto tra i punti in discussione la questione del ripristino o meno del servizio dell’asilo nido, al momento non presente in paese. Una questione che vede fronteggiarsi il sindaco in carica, Paolo Gelone, e la sua giunta con Elettra Veronese, attuale capogruppo di “Candelo per Tutti” e candidata sindaco alle prossime elezioni amministrative.
“Candelo per Tutti” aveva avanzato la mozione per una riapertura dell’asilo per il mese di settembre. In sintesi: durante il consiglio comunale appena svoltosi, la mozione non è passata. Prima di capire le ragioni espresse dal sindaco Gelone, riassumiamo la posizione di Veronese, che avanza anche una proposta, nel caso le urne a giugno la preferiscano agli avversari, che allargherà il campo oltre i confini comunali, in questo caso verso Benna.

Candelo-Benna

A mettere a punto la proposta con Elettra Veronese di Candelo è stata Marta Bosso, candidata sindaco a Benna con la lista “Benna Domani”. Insieme le due candidate hanno deciso di scrivere «un progetto di interesse per le rispettive comunità». Ecco di cosa si tratta: «Partendo dalla convinzione che non basti dire “la famiglia ha un ruolo prioritario nel tessuto sociale” e “i bambini sono il nostro futuro”, ma che servano azioni concrete a contrasto del calo delle nascite, mentre le rispettive amministrazioni locali hanno fatto poco o nulla sino ad oggi, è nata l’idea di una sinergia tra i Comuni di Candelo e Benna, attuabile se l’esito delle urne lo consentirà, che, per dare sostegno alle famiglie e alle donne lavoratrici, garantisca un servizio di accudimento di qualità della fascia di bambino 0-3».

Al centro c’è l’edificio dell’asilo nido di via IV Novembre, a Candelo, «intitolato al Carabiniere Almo Manione», che - assicurano - con questa idea «tornerà a vivere. Accoglierà i bimbi piccoli di Candelo e Benna, quale punto comodo per tutti da raggiungere, in quanto molte famiglie di Benna lavorano nella parte nord, nord/est del Biellese e attraversano Candelo per raggiungere il posto di lavoro. Il servizio verrà gestito dai due Comuni con contribuzione economica di entrambi, fornendo orari ampi e personale preparato, secondo uno schema che diverrà realtà a un tavolo condiviso. Il progetto, nato da una visione precisa di cosa si desidera per il futuro comune, si propone di risollevare le sorti della natalità dei due Comuni, rimettendo davvero al centro le esigenze delle famiglie, tema in cui crediamo fermamente».

La mozione

Veniamo ora alla replica del sindaco, Paolo Gelone: «Con mozione la minoranza scrive “Riportare su territorio candelese, già per l’anno scolastico 2024/2025, il servizio di asilo nido comunale”. Vado dritto al punto, senza giri di parole: la proposta è campata in aria. E le motivazioni sono evidenti e oggettive: uno, abbiamo una convenzione con Gaglianico che scadrà nel 2025; due, in questi mesi abbiamo lavorato per effettuare le verifiche all’immobile (sismica, statica, antisfondellamento), senza le quali nulla poteva essere deciso; tre, occorrono dei lavori per quanto riguarda la piena messa a disposizione e la sicurezza dei locali, secondo le più recenti normative».

Alla luce di questo, Gelone afferma: «Ogni decisione seria deve poggiare su basi solide e quindi occorre tenere in considerazione questi tre punti, altrimenti si parla di “aria fritta”. E, sempre se vogliamo trattare le cose con serietà e non inseguendo la campagna elettorale, facciamo parlare gli atti: con la deliberazione n. 220 del 07.11.2023 la giunta comunale ha già ribadito che è volontà dell’amministrazione mantenere in capo all’immobile di via IV Novembre n.17 la destinazione d’uso relativa “allo svolgimento di attività e servizi in ambito educativo e aggregativo rivolti ai minori, rispondenti alle concrete esigenze del territorio”. Quindi, la porta è già aperta a soluzioni che studieremo in base ai bisogni dei cittadini e alla sostenibilità, da valutare con e insieme ai candelesi. Amministrare è cosa ben diversa che rischiare di scadere nella demagogia per qualche like in più».
G.B.

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