Un TRANQUILLO weekend di basket

Un TRANQUILLO weekend di basket
Sport 17 Febbraio 2012 ore 14:30

BOSTON. Ne avevamo già parlato ad inizio stagione, ma tornando dopo un po' di tempo in America mi pare il caso di ritornare sull'argomento. In un'epoca di polarizzazioni fortissime, è sempre maggiore la forbice tra chi l'NBA la ama a prescindere e chi, sempre a prescindere, la schifa. Senza volere assolutamente insegnare alcunché a chicchessia, mi permetto di portare l'esperienza personale. Scribacchio a Boston nell'intervallo di Celtics-Lakers, reduce ieri sera da un Wizards-Knicks. Al di là di qualsiasi altro discorso, pensare di mettere nella stessa categoria le due partite è folle. Livello di gioco, ambiente, motivazioni, intensità differiscono talmente tanto che non si può parlare di questa lega in maniera apodittica. Fidatevi, anche se nel secondo quarto al TD Garden non si è visto granché, qui vi sareste divertiti anche voi che credete i giocatori NBA siano animali ammaestrati. Ed allo stesso modo, per sostenere che la regular season non è una perdita di tempo, non iniziate mai lo svolgimento del tema con la parola Washington ... BOSTON. Ne avevamo già parlato ad inizio stagione, ma tornando dopo un po' di tempo in America mi pare il caso di ritornare sull'argomento. In un'epoca di polarizzazioni fortissime, è sempre maggiore la forbice tra chi l'NBA la ama a prescindere e chi, sempre a prescindere, la schifa. Senza volere assolutamente insegnare alcunché a chicchessia, mi permetto di portare l'esperienza personale. Scribacchio a Boston nell'intervallo di Celtics-Lakers, reduce ieri sera da un Wizards-Knicks. Al di là di qualsiasi altro discorso, pensare di mettere nella stessa categoria le due partite è folle. Livello di gioco, ambiente, motivazioni, intensità differiscono talmente tanto che non si può parlare di questa lega in maniera apodittica. Fidatevi, anche se nel secondo quarto al TD Garden non si è visto granché, qui vi sareste divertiti anche voi che credete i giocatori NBA siano animali ammaestrati. Ed allo stesso modo, per sostenere che la regular season non è una perdita di tempo, non iniziate mai lo svolgimento del tema con la parola Washington ...

Detto questo, l'NBA è la lega degli standard. Dal cibo in sala stampa alle attrezzature in spogliatoio, dalle sedie in panchina agli spazi in cui si può fare pubblicità, è tutto programmato in maniera certosina ed anche un po' compulsiva. Il che può far sempre sorridere, se non fosse che nella predetta Washington un biglietto buono ma non da fantascienza vien via per 150 pezzi in verde, non uno di meno. Non basta avere paginate di regolamenti per accrescere di valore, ma la forza dei grandi investimenti e delle regole ferree ti permette di chiedere certi soldi ai tuoi consumatori. E su questo, scusate, ma avremmo da imparare e basta, altro che fare gli schizzinosi.

E in campo, direte voi ? In campo si avverte fortemente quanto la stagione sia particolare. Le squadre hanno mediamente ancora meno tempo del solito per preparare e recuperare, con gli effetti anche a livello macro-statistico di cui probabilmente avete letto. Anche qui, consiglio sfumature di grigio. Una gara NBA di regular season vi dà sempre almeno 6-7 occasioni in cui benedicete di non aver ceduto alla noia. Ora torno a Celtics e Lakers, non sia mai che una di quelle occasioni arriva subito ... A presto !

Flavio Tranquillo
Inviato Sky Sport