Tutti convocati e poi non si gioca: campo ghiacciato

Tutti convocati e poi non si gioca: campo ghiacciato
Sport 26 Gennaio 2017 ore 13:59

La Biellese - Charvensod non s’ha da giocare. Sono passati più di quindici giorni dal primo rinvio del 10 gennaio, ma ancora una volta la partita tra la formazione bianconera e i valdostani non si è potuta giocare. La causa sempre la stessa: campo impraticabile. Quindici giorni orsono fu la neve caduta a fermare il tutto, mentre ieri sera  è stato il ghiaccio che ha ricoperto parte del terreno di gioco. Una situazione ampiamente prevedibile in una sera del mese più freddo dell’anno e al quale si era trovata una possibile soluzione con lo spostamento della gara sul campo sintetico di Borgosesia, poi purtroppo tramontata.A far cambiare idea  un sopralluogo del lunedì con la neve che finalmente si era sciolta e aveva riconsegnato un campo agibile fino a poche ore dal fischio d’inizio come raccontato dall’allenatore bianconero Andrea Roano: «Fino a un’ora e mezza prima della partita il campo era in perfette condizioni, poi la temperatura è scesa parecchio e la parte esterna non ha sgelato. Gli arbitri sono stati coerenti nella loro decisione di non mettere a repentaglio l’incolumità degli atleti. Bisogna dire però che se ci giochi sopra magari riesci a smuoverlo, ma se non ci giochi  rischi solo di non risolvere mai la situazione. Come ho detto però all’arbitro trovare un campo più bello il 25 gennaio è impossibile e, per quanto sia andata via la neve, non è facile trovarne uno praticabile. Ma dopo la vicenda con lo Stresa abbiamo deciso di non intralciare il loro operato» ha concluso il mister bianconero. A rimetterci è stata soprattutto la squadra ospite che ha  dovuto affrontare un’evitabile trasferta di svariati chilometri a metà settimana, per  poi scoprire al momento di scendere in campo dell’impraticabilità dello stesso, evento che era assolutamente da mettere in conto. Ma a rimetterci sono stati anche una trentina di stoici tifosi biellesi che nonostante il freddo polare si erano recati allo stadio, fortunatamente il loro biglietto è stato rimborsato. Ora si attende la nuova data del recupero e che la prossima volta, finalmente si possa giocare, magari di pomeriggio, come hanno fatto le altre squadre ieri.Fabio Giacchetto

La Biellese - Charvensod non s’ha da giocare. Sono passati più di quindici giorni dal primo rinvio del 10 gennaio, ma ancora una volta la partita tra la formazione bianconera e i valdostani non si è potuta giocare. La causa sempre la stessa: campo impraticabile. Quindici giorni orsono fu la neve caduta a fermare il tutto, mentre ieri sera  è stato il ghiaccio che ha ricoperto parte del terreno di gioco. Una situazione ampiamente prevedibile in una sera del mese più freddo dell’anno e al quale si era trovata una possibile soluzione con lo spostamento della gara sul campo sintetico di Borgosesia, poi purtroppo tramontata.A far cambiare idea  un sopralluogo del lunedì con la neve che finalmente si era sciolta e aveva riconsegnato un campo agibile fino a poche ore dal fischio d’inizio come raccontato dall’allenatore bianconero Andrea Roano: «Fino a un’ora e mezza prima della partita il campo era in perfette condizioni, poi la temperatura è scesa parecchio e la parte esterna non ha sgelato. Gli arbitri sono stati coerenti nella loro decisione di non mettere a repentaglio l’incolumità degli atleti. Bisogna dire però che se ci giochi sopra magari riesci a smuoverlo, ma se non ci giochi  rischi solo di non risolvere mai la situazione. Come ho detto però all’arbitro trovare un campo più bello il 25 gennaio è impossibile e, per quanto sia andata via la neve, non è facile trovarne uno praticabile. Ma dopo la vicenda con lo Stresa abbiamo deciso di non intralciare il loro operato» ha concluso il mister bianconero. A rimetterci è stata soprattutto la squadra ospite che ha  dovuto affrontare un’evitabile trasferta di svariati chilometri a metà settimana, per  poi scoprire al momento di scendere in campo dell’impraticabilità dello stesso, evento che era assolutamente da mettere in conto. Ma a rimetterci sono stati anche una trentina di stoici tifosi biellesi che nonostante il freddo polare si erano recati allo stadio, fortunatamente il loro biglietto è stato rimborsato. Ora si attende la nuova data del recupero e che la prossima volta, finalmente si possa giocare, magari di pomeriggio, come hanno fatto le altre squadre ieri.Fabio Giacchetto