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Tennis, sarà un Thindown Challenger a tinte azzurre

Tennis, sarà un Thindown Challenger a tinte azzurre
Sport 12 Maggio 2016 ore 14:50

Il conto alla rovescia è appena cominciato, ma il Thindown Challenger dei Faggi, evento in calendario dal 23 al 31 luglio, si preannuncia stellare.
Sarà per la tradizione del circolo, capace nei primi Anni 2000 di organizzare uno dei migliori tornei al mondo in questa fascia, sarà per la capacità di mettere sul piatto della bilancia l’ospitalità completa, sarà per la location, una delle più belle sul circuito, ma il Challenger ideato e voluto da Cosimo Napolitano è già in rampa di lancio.  «In passato abbiamo sempre operato molto bene e ancora adesso raccogliamo i frutti di quel lavoro» spiega il direttore del circolo i Faggi.

 Azzurri protagonisti. Simone Bolelli, Paolo Lorenzi, Marco Cecchinato e Filippo Volandri. Sono questi i nomi dei primi azzurri a scaldare le fasi embrionali del torneo. Tutti e quattro potrebbero arrivare in città ad impreziosire un tabellone che sarà di sicuro valore.  Il trentenne bolognese (113 Atp, ma è stato anche numero 36 nel febbraio 2009) ha una tradizione molto importante nell'evento ideato e curato dal maestro Cosimo Napolitano. Bolelli infatti ha vinto l'ultima edizione con montepremi da 100 mila dollari, disputata sui campi di via Ramella Germanin il 9 luglio 2006, quando superò il ceco Ivo Minar 7-6 al terzo. Quattro anni dopo Simone tornò in finale nell'evento che distribuiva 30 mila euro: in quell'occasione perse dal tedesco Bjorn Phau per 6-4, 6-2. Sceso ad inizio 2014 al 304° posto, Bolelli ha saputo riemergere, trovando anche importanti successi in doppio, tanto da vincere insieme a Fabio Fognini gli Australian Open del 2015, per poi partecipare alle World Tour Finals di Londra.
 Paolo Lorenzi (classe ’81, 53 Atp) a Biella ci ha già giocato due  volte, con poca fortuna. Nel 2006 perse all’esordio contro Filippo Volandri; mentre nel 2010 fu stoppato nei quarti proprio da Bolelli (62, 2-6, 6-3 lo score). Quest'anno ha vinto il Challenger di Canberra, sconfiggendo al primo turno Stefano Napolitano (nella foto, che a Biella dovrebbe beneficiare di una wild card) con un doppio 6-4. Martedì a Roma è stato battuto all’esordio da Roberto Bautista Agut per 6-3, 6-1 Marco Cecchinato ha giocato un discreto primo turno agli Internazionali, finendo sconfitto dal numero 10 del ranking mondiale Milos Raonic (6-47, 4-6, 6-4 lo score). In città ha già giocato nel 2011, stoppato nei quarti da Obry (6-3, 6-1) e nel 2014, quando arrivò sino in semifinale, perdendo il derby azzurro con Filippo Volandri (6-3, 6-1). Il palermitano, attuale numero 119, quest’anno ha raggiunto i quarti nell’Atp 250 di Bucarest, cedendo a Federico Delbonis per 6-2, 6-2.

 Dici Challenger Biella e pensi a Filo Volandri. Il livornese, che a settembre compirà 35 anni, ha iscritto per due volte il suo nome nell'albo d'oro, vincendo le edizioni da 100 mila dollari del 2000 (6-3, 6-2 a Gumy) e del 2003 (2-6, 7-6, 6-4 a Jose Acasuso), partecipando per sei volte al torneo organizzato sui rossi di via Ramella Germanin. Arrivato al numero 25 nell'estate 2007 è stato capace di chiudere per dieci anni consecutivi tra i top 100 mondiali. Martedì al Foro Italico ha dato ulteriore dimostrazione della sua classe dominando per oltre un'ora David Ferrer (9 Atp), salvo poi cedere al terzo: 4-6, 7-5, 6-1 lo score.

 Main Sponsor.  Dai campi da tennis alla moda e ritorno. Con grande passione Paolo Bodo, affiancato dal figlio Yuri, torna ad investire nello sport che ha caratterizzato la sua vita. Il fuoriclasse della racchetta, che negli Anni 60 ha conquistato una ventina di titoli, italiani ed europei, partecipando a ben otto tornei del Grande Slam ed il suo gruppo saranno gli sponsor principali del Thindown Challenger.  «E’ la prima volta che sponsorizziamo un evento così importante nel Biellese - spiegano Paolo e Yuri Bodo -. In passato avevamo avuto una collaborazione con Pallacanestro Biella e ora volevamo tornare ad investire nella nostra città. Ci abbiamo pensato a lungo e useremo il Challenger, uno dei più prestigiosi al mondo, per lanciare questo nuovo tessuto di piuma, che potrà essere usato anche nello sport». Ma che cos’è Thindown? «E’ un prodotto 100% naturale, ecologico e biodegradabile. Non ultimo è versatile, perfetto sia per l’outwear, sia per una giacca classica».  La collaborazione sarà più ampia e coinvolgerà anche le altre ditte della famiglia. Infatti ai giocatori verrà concessa non solo l’ospitalità alberghiera - come avviene abitualmente - ma completa (unico Challenger al mondo), grazie all’accordo con le altre ditte della famiglia Bodo: Birreria Biellese e Caffè Vergnano.  «Se vuoi fare le cose o le fai bene, o è meglio non iniziare nemmeno - conclude Yuri Bodo -. I giocatori verranno dotati di un badge e potranno fare colazione, il pranzo e la cena nelle nostre strutture convenzionate. Con Cosimo abbiamo instaurato un rapporto molto professionale, ma a lui siamo legati anche da profonda amicizia, mentre tornare ad investire nel Biellese è una scelta di cuore».  Il marchio Thindown è anche presente in questi giorni agli Internazionali d’Italia.

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