Angelico scatenata tratta il bomber Salyers

Angelico scatenata<br> tratta il bomber Salyers
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(26 lug) Oggi dovrebbe essere il giorno dell’annuncio della guardia titolare AJ Slaughter, rookie da Western Kentucky, classe 1987 per 191 cm, sponsorizzato da Detroit che ha già ufficialmente benedetto anche l’arrivo di Edgar Sosa, play dominicano di 22 anni alto 1,90 uscito dall’università di Louisville, dove nell’ultimo dei suoi tre anni ha raccolto con i Cardinals la media di 13,1 punti arricchiti da 4,5 assist. Playmaker puro dotato di grande talento, su di lui coach Cancellieri dice: «Ci ha colpito la personalità e la duttilità del giocatore, segno distintivo della sua esperienza a Louisville. Sono convinto che abbia già le capacità di leadership e di conduzione tecnica da mettere a disposizione della nostra squadra». Imminente anche l’annuncio dell’ala titolare che sarà Jeff Viggiano, 24enne americano di passaporto italiano che arriverà in prestito dall’Olimpia Milano. Oggi dovrebbe essere il giorno dell’annuncio della guardia titolare AJ Slaughter, rookie da Western Kentucky, classe 1987 per 191 cm, sponsorizzato da Detroit che ha già ufficialmente benedetto anche l’arrivo di Edgar Sosa, play dominicano di 22 anni alto 1,90 uscito dall’università di Louisville, dove nell’ultimo dei suoi tre anni ha raccolto con i Cardinals la media di 13,1 punti arricchiti da 4,5 assist. Playmaker puro dotato di grande talento, su di lui coach Cancellieri dice: «Ci ha colpito la personalità e la duttilità del giocatore, segno distintivo della sua esperienza a Louisville. Sono convinto che abbia già le capacità di leadership e di conduzione tecnica da mettere a disposizione della nostra squadra». Imminente anche l’annuncio dell’ala titolare che sarà Jeff Viggiano, 24enne americano di passaporto italiano che arriverà in prestito dall’Olimpia Milano, con la quale ha chiuso la stagione alle medie di 5.2 punti in 13.6 minuti, guadagnandosi spesso la fiducia di coach Piero Bucchi anche in momenti cruciali del match. Se la coppia che promette scintille formata da Slaughter e Sosa, osservata da vicino dallo staff rossoblu alla Summer League di Las Vegas in maglia Pistons era in qualche modo annunciata sulla via del Piemonte, l’ingaggio ufficiale del centro Goran Suton (nella foto) è invece un colpo ad effetto per una realtà come Biella. Bosniaco con doppio passaporto americano, grazie ai suoi anni al college dove si è costruito come giocatore, Suton ha 24 anni è alto 2,09 e proviene dallo Spartak San Pietroburgo dove non si è ambientato nel suo primo anno dopo l’Università anche a causa di infortunio ad un menisco. Così il roster ora comprende Slaughter, Sosa, Viggiano, Chessa, Minessi, Soragna e Suton. Mancano due lunghi, un’ala centro americana titolare a chiudere il quintetto e un cambio eclettico italiano o comunitario. Le piste che portano a Renzi e Lechthaler sembrano abbandonate, dunque anche in questo caso si aprono diverse possibilità. Così come per il quattro americano, anche se negli ultimi giorni pare aver preso quota l’ipotesi che vorrebbe Marc Salyers in rossoblu, classe ’79 di Chicago per 205, è un lungo veloce ed esplosivo, nel 2008 col Roanne ha vinto l’Alphonso Ford Trophy come bomber della stagione regolare in Eurolega. Ha girato mezza Europa, ma due particolari potrebbero ricondurlo a Biella. Nel 2001, dopo il college, a portarlo in Europa fu Federico Danna che lo lanciò in LegaDue a Novara, mentre nel 2006 Salyers ha giocato a Montecatini, agli ordini di Cancellieri. Ce n’è abbastanza per una rimpatriata, anche se l’ingaggio potrebbe essere un bell’ostacolo da superare. L’agente Filippo Nanni che cura gli interessi in Italia di Salyers non conferma il nome del giocatore, ma ammette una trattativa in corso per un suo assistito: «Biella è una piazza ambita per molti americani - dice - nei prossimi giorni credo che si arriverà ad una decisione sul da farsi, c’è distanza sull’accordo economico, ma si può fare, con la buona volontà di entrambe le parti». Dovesse essere lui il terzo americano, l’Angelico avrebbe messo a segno davvero un mercato coi fiocchi, considerando i curricula dei nuovi arrivi. Poi, come sempre, sarà il campo a parlare.

26 luglio 2010

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