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Rally Ronde: show di Kubica

Rally Ronde: show di Kubica
Sport 12 Settembre 2012 ore 16:10

Senza storia, il Gomitolo di lana edizione 2012. Robert Kubica ha dato oltre un secondo e mezzo a km a tutti gli altri. Omar Bergo, primo tra i terrestri (per sua stessa ammissione) ha concluso secondo a quasi un minuto, Uzzeni terzo a 1’11”. Troppo forte il polacco ex Formula. I maligni  vociferavano che tutti gli altri credevano di essere piloti e ieri hanno scoperto di non esserlo. Non è vero: il venticinquenne biellese Omar Bergo, all’esordio su una Wrc (la Mini Countryman) ha dato un bel segnale. Forse un pilota con la “P” maiuscola non lo è ancora, ma si sta incamminando sulla strada per diventarlo: «Già salire su una Wrc è un sogno - ha commentato Bergo a fine gara -. Arrivare secondo dietro Kubica è come una vittoria, anche perché ho potuto provare la Mini solo sabato nei pochi km di shakedown. Spero di aver convinto tutti delle mie capacità, così da poter continuare a correre con questa macchina, magari accedendo a competizioni più importanti ancora. Quando ho mosso i miei primi passi nel rally avevo tanti sogni, ora ho imparato che non tutto dipende dal pilota». Kubica è sicuramente stato un valore aggiunto e uno dei momenti più belli dei motori nostrani. Ma se pensiamo che ha preso il posto di Andrea Crugnola, ha anche privato il Gomitolo dell’affascinante confronto tra i due giovani piloti biellesi in rampa di lancio, e tra i migliori prospetti sul panorama nazionale. Sarà per la prossima volta.

La gara. Subito davanti Kubica, che scende per la prima volta sotto i sei minuti (5’57.2),  Bergo secondo con un ottimo 6’08.2 e Uzzeni terzo con 6’10.4. Tiziano Borsa è quarto a 3.4” da Uzzeni: proverà a rincorrerlo fino all’ultima speciale, dando vita all’unico vero duello. Kubica infatti alla fine del secondo passaggio avrà già oltre 27” su Bergo, e oltre 42” dopo il terzo. Il biellese, intanto, aveva messo 4.1” fra lui e Uzzeni, poi incrementati a 9.8”, fino ai 13.8” finali. Nel frattempo Borsa restava a 8.1” dopo la seconda speciale, ritornando a 3.7 con un ottimo 6’06.3 nella terza. Ma è crollato all’ultimo passaggio con 6’27.0. Omar Bergo, oltre al secondo posto si prende anche il secondo miglior tempo con un ottimo 6’05.0 nel terzo passaggio. Kubica, invece, si migliora costantemente nelle prime tre tornate, con un 5’52.8, uno strabiliante 5’50.3, prima dell’ultimo 5’52.6. Ad ogni rientro nel parco assistenza faceva ritoccare la messa a punto della sua macchina, dimostrando di volersela cucire addosso in vista del rally di San Martino di Castrozza, la settimana prossima, e magari di un anno nel Campionato mondiale nel 2013, prima dell’auspicato (ma ancora distante) rientro in Formula uno.      

Il pubblico. Mai vista tanta gente come ieri sulla Romanina, la prova speciale di 9 km ripetuta quattro volte dai piloti. Le macchine parcheggiate sulla strada da Pettinengo a Valle Mosso proseguivano per oltre un km e ottocento metri su entrambi i lati. Con ovvi disagi nei punti più stretti, retromarce insidiose e qualche bollo rimediato. Facendo due parole con il pubblico si scopre che circa un 20% si trovava lì solo per vedere Kubica, e un altro 20% era indeciso ed è stato convinto proprio dalla presenza del polacco. Il restante 60% dovrebbe essere il pubblico classico che già nei due anni precedenti era stato richiamato dal Gomitolo (sempre seguito al di là del personaggio eccezionale di questa terza edizione). 

Un altro passo avanti. La grande mole di persone non ha impedito di portare a termine la giornata evitando perlopiù i pericoli. Un altro passo verso la conquista di una prova del Campionato italiano: «Continuiamo il nostro cammino a piccoli passi - ha commentato l’assessore al turismo   di Biella Andrea Gibello - pensando soprattutto all’incolumità del pubblico. Ringrazio i sindaci di Callabiana e Camandona, Lorenzo Vercellotti e Gian Paolo Botto Steglia, per la loro disponibilità». Anche l’organizzatore Paolo Fortunati di Psa non ha potuto fare a meno di notare l’enorme massa di persone lungo il tracciato: «Il pubblico è stato veramente tantissimo, tante anche le macchine al via. Ma tutto è andato per il meglio». Assenti alcuni nomi. Peccato per l’assenza di alcuni volti a cui eravamo abituati, ma hanno partecipato al Memorial Conrero, dove tra l’altro la scuderia Biella Corse ha fatto incetta di premi. Gustavo Trelles ha vinto il trofeo, con Federico Ormezzano giunto quarto. Biella Corse ha anche vinto la coppa delle scuderie che assomma i risultati del Memorial, del Lana storico e del Memory Fornaca: «Era il nostro obiettivo stagionale - ha spiegato il presidente Alberto Negri - e siamo contenti di averlo centrato, festeggiando così i 40 anni della scuderia».Matteo Lusiani

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