Rally Ronde Lana: prima un assurdo sabotaggio con gasolio e chiodi, poi vince Pedersoli

Rally Ronde Lana: prima un assurdo sabotaggio con gasolio e chiodi, poi vince Pedersoli
Sport 03 Marzo 2014 ore 00:28

Era il super favorito della vigilia, Luca Pedersoli. E non ha tradito le aspettative, vincendo il 1° Ronde della Lana in carrozza, permettendosi anche più di un esperimento nel settaggio della sua Citroen C4 2.0 Wrc. Tiziano Borsa e Augustino Pettenuzzo completano un podio in cui manca il pilota più atteso, Omar Bergo, fermato da un guasto.

Colpi di scena. Il primo colpo di scena è extrasportivo: annullata la prima delle quattro speciali “Valdengo” per un tentativo di sabotaggio della manifestazione (vedi servizio su Eco di Biella in edicola lunedì 3 marzo). Ma l’inizio gara ne riserva subito un altro. La Mini Countrynman 1.6 Wrc di Bergo si ferma dopo 6 km della seconda speciale. Un guasto tecnico ha costretto Bergo ad arrivare a fine gara con la macchina che andava a singhizzo. Intanto  il vincitore del trofeo rally asfalto 2010 e 2011 Pedersoli metteva subito in chiaro i rapporti di forza con una prova da 6’21”2, dando 11” a Pettenuzzo (Ford Focus 2.0 Wrc) e 12”5 a  Borsa (Ford Fiesta 1.6 Wrc). Dietro di loro, a 15”,  il ventunenne Gian Maria Melifiori (Peugeot 207 2.0), che solo una settimana fa aveva ottenuto l’abilitazione per guidare le vetture S2000. A 18”8 la Ford Fiesta 1.6 Wrc di Franco Uzzeni.
Il rammarico per il ko di Bergo cresce se si pensa che il biellese era l’unico che stava viaggiando sui tempi di Pedersoli in quei pochi km che ha percorso prima della rottura: lo ha tradito una macchina che usava solo per la seconda volta, ma che la prima gli aveva portato grande fortuna con il secondo posto al Gomitolo di lana, alle spalle di Robert Kubica.

La gara prosegue, ma l’unica posizione di prestigio ancora in dubbio è la seconda. Pedersoli non si volta indietro, anzi abbassa di 10” la sua prestazione  (6’11”5, la migliore di giornata) nella seconda speciale e rifila altri 14”6 a Pettenuzzo e 14”9 a Borsa (che si migliorano comunque di 6”). Melifiori è sempre quarto (a 20”6), mentre al quinto posto David Bizzozzero (Peugeot 207 2.0)  si infila tra il giovane ed Uzzeni: a 27”4 Bizzozzero, a 28” Uzzeni.
Pedersoli si concede qualche esperimento nel settaggio della macchina, testando quello da bagnato sull’asciutto. Ma non molla, con un 6’17”8 che è comunque la seconda miglior prestazione di giornata. Dietro di lui la sorpresa è Tiziano Borsa, secondo in extremis: il valsesiano abbassa di altri 2” il suo tempo precedente sfoderando un 6’24”0. Pettenuzzo, intanto, ha dei problemi con la macchina ed è costretto ad un 6’47”7 che lo fa scivolare al quinto posto nella speciale e gli fa perdere la seconda piazza nella classifica generale. Il giovane Melifiori stacca il terzo tempo davanti alla Subaru Impreza 555 2.0 di Carlo Boroli, quarto. Sesto Franco Uzzeni.

Classifica generale. Delle tre prove si scarta il tempo peggiore. Ne esce una classifica generale dove Pedersoli è primo per distacco, con 21”1 su Borsa e 29” su Pettenuzzo. A 38”3 si piazza l’ottimo Melifiori, poi Uzzeni (+50”2), Bizzozzero (+52”) e Boroli (+53”2).
 
I commenti. Il vincitore Luca Pedersoli era a Biella soprattutto per fare un test prima della stagione: «Ma vincere fa sempre piacere, soprattutto in una cornice come quella di Biella. Questo pubblico e questo tipo di premiazioni sono degne di un grande evento. La sospensione della prima speciale? Colpa di un imbecille. Ma ha vinto l’organizzazione».
«Abbiamo lottato tutto il giorno con Pettenuzzo - spiega Tiziano Borsa -, e alla fine siamo stati bravi ad abbassare la nostra prestazione. Peccato per l’assenza di Bergo, che avrebbe lottato con noi per il podio: i risultati si ottengono sulle speciali, non per la sfortuna degli avversari, quindi avrei preferito lottare anche con lui».
«La défaillance nell’ultima prova ci è costata cara - commenta Augustino Pettenuzzo -, non puoi permettertela contro un osso duro come Tiziano».
Matteo Lusiani