Pallacanestro Biella, un’isola di serenità in una giornata di grande tristezza

Pallacanestro Biella, un’isola di serenità in una giornata di grande tristezza
13 Novembre 2014 ore 03:02

Gioie e dolori. Quante volte è stato detto e scritto: lo sport non è altro che la metafora della vita. La spumeggiante vittoria dal sapore internazionale della Bonprix Biella sull’Anversa è giunta al termine di una giornata in cui un breve attimo di leggerezza era più che mai necessario. Per smaltire quelle tossine nocive generate dal doloroso addio corale della città ad una ragazza di 18 anni, Elisa Gentile, figlia, studentessa e sportiva modello, ricordata ieri sera anche dal pubblico presente al Forum con un lungo applauso ed uno striscione esposto dalla Curva Barlera (foto Corrado Sartini).

Poi lo spettro di una nuova alluvione, che purtroppo, prima di tutto, ha provocato una morte vera, quella di un pensionato di 64 anni, Brunello Canuto Rosa, travolto da una frana a Crevacuore. E poi ha rievocato tanta paura non solo negli abitanti nell’Alto Biellese, ferito dalle frane e dal fango, frutto dell’incuria dell’uomo, ma anche in piena città, a Chiavazza, o in comuni di pianura come Valdengo, dove sette famiglie sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni, non più sicure a causa della pioggia di questi tre giorni d’inferno d’acqua.

Al termine di una giornata così tragica, ce n’era abbastanza per rimanere a casa, trovando rifugio ciascuno nel calore della compagnia delle proprie famiglie.

C’è invece chi ha scelto di essere presente al Forum, magari con familiari o amici. Certo, molti meno che per una partita di campionato, ma abbastanza per confermare ancora una volta che quella di Pallacanestro Biella è una grande famiglia allargata. E constatare che tra i suoi tifosi c’è chi sceglie di chiudere una giornataccia balorda e da dimenticare, trovando conforto nella spensieratezza di un canestro fresco di gioventù e carico di futuro di Niccolò De Vico o sfogando la tristezza in un applauso o un coro sincero che cerca di dare calore a chi soffre, anche se in disparte.

Se a molti interrogativi che la vita crudelmente ci pone innanzi non si può dare risposta, perlomeno una logica e razionale, mai come ieri sera, il senso del progetto Pallacanestro Biella è stato chiaro. Un’isola di serenità, che trova nella forza dell’unità dei suoi abitanti il motivo di sorridere alla vita, talvolta a denti stretti, e andare avanti con fiducia, anche quando sarebbe più naturale versare delle lacrime e urlare di rabbia ad un cielo carico di pioggia e ingiustizia.

Gabriele Pinna

pinna@primabiella.it

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