Calcio Serie A

Motta, portiere biellese pararigori: “Mio padre e mia madre hanno fatto tanti sacrifici per me”

Intervistato dal TG1, l'estremo difensore della Lazio si è raccontato. Il suo obiettivo: "Non devo mai smettere di imparare"

Motta, portiere biellese pararigori: “Mio padre e mia madre hanno fatto tanti sacrifici per me”

La super prestazione in Coppa Italia del portiere cossatese Edoardo Motta sta facendo molto parlare nell’ambiente calcistico italiano. Il ventunenne della Lazio, nel giro della Nazionale Under 21, è stato intervistato dal TG1 e si è raccontato tra passato, presente e futuro. “Mi piaceva fare il portiere e buttarmi sulla ghiaia. Mio padre mi dava un po’ del matto ma io il dolore non lo sentivo. Mio padre e mia madre hanno dato la forza e hanno fatto tanti sacrifici perché far sì che io oggi sia qui”, ha raccontato.

Motta, l’emozione dopo aver raggiunto la finale di Coppa Italia

Durante le interviste post partita, l’emozione di Motta ai microfoni dei giornalisti non è passata inosservata, anzi. “Mi sono lasciato andare alle mie emozioni – ha continuato – cosa che cerco di non fare mai vedere. Rimanere solido definisce di più la persona che si è piuttosto che essere molto emotivo o troppo emotivo secondo me”.

Il suo idolo è il portiere ceco Petr Cech, ex Chelsea, a cui si ispira: “Sono cresciuto guardandolo. Voglio diventare come lui, voglio provarci”. E sul futuro aggiunge: “Non devo mai smettere di imparare, migliorare e crescere, questo è l’obiettivo. Dove voglio arrivare? Più in alto possibile, senza rimpianti e rammarichi, godendomi la vita senza togliermi nulla”.