Un pomeriggio di sole, una piazza gremita e l’arco verde de “La Vetta Running” a fare da cornice alla partenza. La 11ª edizione della “Mongrando in Alto”, andata in scena oggi davanti alla chiesa di San Lorenzo, ha richiamato decine e decine di podisti, camminatori e appassionati di nordic walking dal Biellese e non solo, confermando il radicamento dell’iniziativa nel calendario sportivo locale. L’evento, organizzato con la collaborazione della Parrocchia di San Lorenzo e il patrocinio del Comune di Mongrando, proponeva un percorso di 5,6 chilometri attraverso le frazioni di San Lorenzo, San Michele, Ruta e Graziano. Una formula non competitiva, pensata per favorire la partecipazione trasversale: atleti abituali, famiglie, gruppi di amici e semplici camminatori.

Partenza sotto l’arco, poi il serpentone tra le frazioni
Il ritrovo è scattato alle 14 nel piazzale della parrocchia. Alle 15 la partenza della passeggiata e del nordic walking; mezz’ora più tardi lo start della corsa. Sotto l’arco gonfiabile con il logo della società organizzatrice si è raccolto un gruppo numeroso e variegato, segno di una manifestazione capace di parlare a pubblici diversi. Il colpo d’occhio, al momento del via, era quello delle grandi occasioni: maglie sociali, colori accesi, sorrisi e qualche immancabile foto di gruppo prima di affrontare il tracciato collinare. Il serpentone si è poi snodato tra le strade e i sentieri delle frazioni, accompagnato da un clima favorevole.
Sport e memoria con Mongrando in Alto
La corsa era dedicata a Luisella e Fabrizio, un richiamo che ha aggiunto un significato ulteriore alla giornata. Non solo attività fisica, dunque, ma anche momento di condivisione e ricordo, nel solco di una tradizione che negli anni ha consolidato il legame tra sport e comunità. Con un’iscrizione accessibile e una formula inclusiva, la “Mongrando in Alto” si conferma un appuntamento capace di coniugare movimento, socialità e valorizzazione del territorio. La risposta arrivata oggi pomeriggio, in termini di presenze e partecipazione, ne è la conferma più evidente.