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L'Angelico sfida Milano senza il tagliato Brackins

L'Angelico sfida Milano senza il tagliato Brackins
Sport 29 Dicembre 2012 ore 14:49

L’Angelico Biella è pronta ad affrontare l’ultimo incontro del 2012. Domani pomeriggio, in occasione della tredicesima giornata d’andata, al Lauretana Forum farà visita l’EA7 Milano (quote Paddy Power: Biella:2,75 - Milano:1,40), con palla a due alle 18.15.

 

Sarà il ventinovesimo scontro diretto tra Biella e Milano. I precedenti sono a favore dell’Olimpia: sedici le vittorie dei lombardi contro le dodici dei rossoblu (8-6 per i lanieri il bilancio sotto il Mucrone).

Due gli ex in campo domani, entrambe nelle file degli ospiti: Keith Langford, ammirato a Biella nella seconda metà della stagione 2007/2008, e Jr Bremer, che ha vestito la casacca rossoblu nella stagione 2005/2006.

ll 2013 dei rossoblu si aprirà invece con la trasferta nella Capitale. Il prossimo 6 gennaio Matteo Soragna e compagni scenderanno infatti a Roma per affrontare alle 18.15 l’Acea, prima di chiudere il girone d’andata in casa contro Cremona.

 BRACKINS TAGLIATO

Intanto ieri si è tenuta negli uffici di Pallacanestro Biella, una conferenza stampa alla presenza del Presidente Massimo Angelico e del GM Marco Atripaldi.

A prendere la parola il GM, Marco Atripaldi: "Credo che sia giusto fare il punto della situazione dopo una settimana non semplice, dopo la partita di domenica e dopo quanto successo nelle giornate successive.

Nella giornata di martedì ho avuto un confronto con la squadra perchè la partita di domenica è stato uno spartiacque importante: è stata una prestazione inaccettabile. Per la Società, per il pubblico, per chiunque. Giusto, quindi, che tutti facessimo le necessarie riflessioni.

La prestazione è stata figlia di un gruppo che non è ancora tale, di giocatori che non si aiutano a sufficienza sul campo e che non rendono al 100%, il che non vuol dire che non si impegnino, ma significa che non collaborano abbastanza per potersi definire squadra, soprattutto nella difficoltà. La responsabilità della costruzione di questa squadra è mia, dopo la partita ho rimesso il mandato in mano al Presidente: se serve per migliorare la situazione mi faccio da parte anche subito. Ora sono ancora qui perchè il presidente Angelico mi ha chiesto di andare avanti e così, per rispetto a lui ed ai soci, continuo a lavorare e lottare per raggiungere la salvezza.

Il giorno di Natale, in un confronto duro, ho messo i giocatori davanti alle proprie responsabilità: per uscire da questa situazione abbiamo bisogno di gente sana, disponibile e che dimostri attaccamento e dedizione superiore a quanto fatto finora. E ciò non vuol dire che questi giocatori non abbiano qualità tecniche, certamente qualcuno ha una preoccupante mancanza di personalità. Per cui li ho avvertiti: si possono trovare accordi sui soldi, ma non con il cuore. Chi non ne ha o non ne mette è fuori. Brackins (foto) è fuori da oltre 40 giorni per una botta alla mano, dopo aver provato a giocare domenica, martedì ha nuovamente manifestato l'impossibilità ad allenarsi, ugualmente mercoledì: oggi abbiamo trovato un accordo ed è stato tagliato. Lui ha bisogno di tempo per recuperare e noi non abbiamo tempo per aspettare, dovendo giocare partite decisive a breve. Mi dispiace perchè ha grande talento ma era impossibile andare avanti così senza sapere quante altre partite avrebbe saltato. Stiamo cercando un sostituto sul mercato, speriamo di averlo a Biella il più presto possibile. Nel frattempo tutti sono chiamati a dare tutto: è l'occasione soprattutto per chi ha avuto meno spazio, di emergere. Chi non riuscirà a dare il 100% a livello fisico, mentale, di disponibilità e di cuore, se ne andrà. Credo ci saranno altri cambiamenti, vedremo la prossima settimana.

Alla domanda rivolta direttamente al Presidente Angelico: "Non crede che l'aria di incertezza del futuro possa aver creato qualche problema anche ai giocatori?" il Presidente risponde: "Non credo. Che ci sia una difficoltà a reperire risorse non è un segreto. Il territorio è un po' sordo ed il momento economico è quello che è. Il Biellese vive di un settore industriale che in questo periodo sta vivendo una crisi profonda. Ad oggi, non si è deciso che questa sarà la nostra ultima stagione. Chiaro è comunque che sia un momento di difficoltà: ad esempio sono state anche intraprese iniziative per coinvolgere persone nuove. Così, come abbiamo bisogno di persone che si avvicinino ed entrino a far parte della compagine societaria, condividendone valori ed obiettivi. Come si è sempre fatto, si cerca di seminare per il futuro: abbiamo comunque appuntamenti con realtà locali importanti e speriamo che ci siano sviluppi positivi, pur non dimenticando che il nostro territorio vive un momento profondo di difficoltà."

Riprende la parola Marco Atripaldi: "Capitolo allenatore: Cancellieri è un bravo allenatore, con la fiducia della Società e dello spogliatoio: chiunque venisse al suo posto chiederebbe di cambiare tre giocatori; proviamo invece a cambiare la squadra insieme a lui  perchè se lo merita visto che ha a cuore questo Club, visto che lavora come un matto e visto che in tre anni non ha mai chiesto un giocatore in più, nemmeno l'anno scorso, quando raggiungere i playoff sarebbe stato magari utile per la sua carriera e in questa stagione ha accettato di allenare un gruppo pieno di scommesse e sta tuttora provando a farlo funzionare nonostante le evidenti difficoltà. Perchè credo che sia una questione di serietà e questa è una Società seria. In ogni caso  Cancellieri non è mai stato messo in discussione. Né da me, né dal Presidente. Non è che ci siano difficoltà solo quest'anno: è da quattro anni che le entrate sono in calo. L'anno scorso abbiamo fatto la stagione con sette giocatori perché non c'era possibilità di aggiungerne un ottavo. Negli anni si è sempre ridotto il budget a disposizione e si è alzata l'asticella dei rischi da assumersi per mantenere la competitività.

Infine il pubblico. Domenica scorsa era proprio difficile non arrabbiarsi visto lo spettacolo offerto in campo. Chi paga il biglietto ha il diritto di fischiare e contestare come meglio crede, non penso abbia quello di insultare o mancare di rispetto a chi prova a fare del proprio meglio ma il discorso diventerebbe lungo. Conoscendo il pubblico di Biella, sono certo che domenica se vedrà una squadra che lotta la sosterrà, indipendentemente dal risultato, e così fino a fine stagione. me lo auguro perchè abbiamo bisogno del loro aiuto".

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