L'addio di Luca Murta all'Angelico: "Stagione indimenticabile, ma ora voglio giocare a basket"

L'addio di Luca Murta all'Angelico: "Stagione indimenticabile, ma ora voglio giocare a basket"
Sport 25 Giugno 2014 ore 22:15

E’ sempre un passo avanti. Anzi oltre. Sta spiegando una nuova iniziativa, ma in testa ne ha già altre.
Da concretizzare.  E con calma, ponderatezza e grande impegno si adopera per la finalizzazione di ognuna e la buona riuscita di tutte.
Perché Luca Murta Cardoso, non è solamente un giocatore di basket dell’Angelico Biella, ma è un uomo affamato della vita e di tutti gli aspetti che la caratterizzano: e così il suo blog fa opinione ed apre la discussione su molteplici aree dell’esistenza umana, le  fotografie aprono lo spazio al sogno ed alla immaginazione e gli eventi a scopo benefico come #sharEat  sono una dimostrazione di grande sensibilità di un ragazzo che ha solamente 24 anni.

 

Qualcosa è cambiato. Come aveva già accennato la sera di una  settimana fa, difficilmente sarebbe rimasto all’Angelico, proprio per una serie di differenti stimoli rispetto alla passata stagione: «E’ stato un anno bellissimo - racconta la guardia  che ha meso in bacheca una storica Coppa Italia - dove ho imparato tanto, conosciuto persone stupende ed umili e nessuno dei professionisti si è mai comportato con spocchia. Mi sono motivato con altre cose, sapendo che avrei giocato meno, ma ora non ho più le stesse spiegazioni di allora ed il mio ruolo rischierebbe di perdere di significato se non sei focalizzato su qualcosa al 100%».

 

Il Cus Torino si avvicina. E così ecco un ritorno al passato, quello con gli “universitari”: «Ho parlato con loro ed ho avuto il piacere di constatare che  in seguito ad una serie di radicali cambiamenti, sono tornati membri di dirigenza e di staff ai quali sono legato. Per me sarebbe un’ottima base di partenza e poi potrei così terminare la specialistica di Business e management presso la facoltà di economia e commercio a Torino. Sono stato anche contattato da Borgosesia, ma per ora sono più orientato verso Torino».

La candidatura a Biella alle comunali.
E’ stata una bella avventura, come  descrive  Murta: «Ho visto trattare argomenti da un punto di vista interno e più interessante, perché se conosci la realtà politica che ti circonda superficialmente rischi di commettere molti errori. Ho conosciuto gente meritevole e preparata e quando mi sono trovato a pranzo con Marco Cavicchioli a fine aprile ne ho avuto subito una ottima impressione ed il feeling che si è instaurato tra noi è stato immediato. E poi eravamo allineati su ogni questione».

Non ha svolto campagna elettorale in proprio favore, ma ha invece promosso le idee nelle quali credeva: «In realtà non avrei voluto entrare in consiglio comunale, perché sarebbe stato troppo vincolante per me. Sto continuando a collaborare con il Pd e penso che la politica, anche se l’accezione dei nostri giorni è negativa,  sia bella e rivesta un suo fascino speciale. Poi se ti impegni a livello locale non puoi che agire per passione».

 

“Regala questo articolo ad un leghista” dal suol suo bòlog www.zetablue.it è stato uno degli articoli più letti (più di 12mila persone fino ad ora) con quasi 3800 persone alle quali è piaciuto: «E’ stato un successo inaspettato e per questo la soddisfazione si è rivelata ancora maggiore. Mi ero stufato di leggere i soliti luoghi comuni a proposito dell’immigrazione e così mi sono documentato  molto, ho raccolto dati, cercato fonti attendibili e poi ho scritto le mie considerazioni supportate da elementi verificati. Sto ancora aspettando che qualcuno me le confuti!».

 

E dopo #sharEat arriva #sharePhone. La raccolta alimentare ha riscosso grande successo in questi mesi  ed alcuni rappresentanti di riferimento delle scuole superiori stanno pensando  di organizzare la manifestazione anche mensilmente: «Sono venuto a contatto con alcuni giovani, membri dei direttivi delle scuole durante la giornata dell’Arte alla fondazione Pistoletto, e loro mi hanno parlato di questa bellissima proposta una volta al mese nei loro Istituti».

Ed ora nasce anche #sharephone (sul profilo di Facebook di Murta ci sono i punti di raccolta, ndr) per il recupero dei cellulari funzionanti ma non più utilizzati comprensivi di carica batteria: «E’ un progetto in collaborazione con Umberto Pareschi che me ne aveva parlato poco tempo fa. Tutti i cellulari che riusciremo a raccogliere verranno dati ad associazioni di volontariato».

Un’associazione in arrivo! E dopo tanto lavoro per Murta ecco che cosa ha inventato questa volta la sua mente vulcanica: «La scorsa settimana ho parlato con il mio commercialista a Torino al fine di creare una associazione, una specie di Onlus (sto ancora verificando bene tutto nel dettaglio) i cui costi dovrebbero essere bassi, che si occupi di raccogliere fondi, tutti rendicontati on line da destinare in varie attività, come: #shareeat, voucher e molto altro ancora».

 

A proposito della laurea di Murta. E’ Federico Danna a raccontare che il giocatore è riuscito, a modo suo, a distinguersi anche nel campo di studio: «Il rettore dell’Università a Città Studi De Battistini, in occasione della laurea di Murta in economia e direzione di impresa ha detto ai rumorosi sostenitori del giocatore che non si trovavano in uno stadio di calcio».
Ma nelle meritate vacanze Murta si riposerà un po’?
In realtà no, perché l’atleta sarà impegnato in un interessante giro in bici: «Non ho molti soldi da investire nelle vacanze ed anche per questo motivo dal 15 al 25 luglio pedalerò con un amico da Biella ad Assisi».
Della serie chi si ferma è perduto!

Marta Coda Luchina