L’Angelico resuscita Roma

L’Angelico resuscita Roma
Sport 16 Novembre 2015 ore 13:28

ROMA – Quando Roma scappa sul +8 a tre minuti e mezzo dalla sirena, gli ultimi segnali di vita dell’Angelico li lancia la mano caldissima di Jazzmarr Ferguson. Prima la tripla del -5 (74-69) che tiene l’Angelico aggrappato alla partita. Poi con il canestro del -9 dopo sei punti consecutivi di Maresca. Infine quello del -6 che chiude la partita. Un bottino personale di 27 punti che non basta ad impedire la prima vittoria della Virtus in campionato (83-77), in quella che si preannunciava già come l’anticipo di una vera e propria sfida salvezza.

La gabbia difensiva di Biella si chiude subito intorno ad Alan Voskuil. Venuto, aiutato dai raddoppi dei compagni, riesce a disinnescarlo. Zero punti in 10′ (la prima tripla tentata e sbagliata al 10’55”), del resto, parlano da soli.  Disattivato l’ex, però, i problemi arrivano dal resto della Virtus. Brava ad approfittare della sorveglianza speciale riservata al danese dalla difesa di Biella per liberare il tiro di Callahan (9 punti nel primo quarto), Maresca e Olasewere. Roma, allora, prova a scappare allungando per due volte sul +6 (11-5 prima, 21-15 poi). 

Ma trova sulla sua strada le triple di Ferguson (10 punti in 10′) e i canestri pesanti in area di Hall (8 e 5 rimbalzi), che permettono all’Angelico di ricucire limitando i danni (21-19 al 10′).

 Copione che non cambia anche nel secondo quarto. Con la difesa disegnata da Carrea che continua a lavorare bene su Voskuil (limitato a 4 punti nei primi 20′) e a costruire buoni tiri dal perimetro per Pierich e Grande.  E quando la Virtus prova di nuovo a scappare nel finale del secondo periodo, ci pensa De Vico a rimettere in scia Biella: con 7 punti consecutivi che valgono il pareggio sul 39-39. Prima che il 2/2 dalla lunetta di Casagrande mandi le squadre al riposo sul 41-39.

Una gara in equilibrio. Che solo per un momento Biella riesce a spezzare, centrando con Infante il primo sorpasso della serata (43-44) in avvio di terzo quarto. E’ l’inizio di un corpo a corpo che l’Angelico ingaggia spostando il baricentro dell’attacco sull’asse Ferguson (16 punti al 30′) e De Vico (14). Senza, però, riuscire a spostare l’inerzia di una partita che scorre fino al 30′ tra sorpassi e contro-sorpassi fino al 58-57 che consegna agli ultimi 10′ il compito di scrivere il capitolo finale della gara. E quando Roma piazza il parziale di 9-2 in avvio di quarto periodo che vale il +5 (67-62) l’equilibrio inizia a rompersi. Per sgretolarsi definitivamente con il secondo e decisivo break di 13-3 (80-69) che scava il solco definitivo nella partita. Nonostante Ferguson.

Antonio Pitoni

ROMA – Quando Roma scappa sul +8 a tre minuti e mezzo dalla sirena, gli ultimi segnali di vita dell’Angelico li lancia la mano caldissima di Jazzmarr Ferguson. Prima la tripla del -5 (74-69) che tiene l’Angelico aggrappato alla partita. Poi con il canestro del -9 dopo sei punti consecutivi di Maresca. Infine quello del -6 che chiude la partita. Un bottino personale di 27 punti che non basta ad impedire la prima vittoria della Virtus in campionato (83-77), in quella che si preannunciava già come l’anticipo di una vera e propria sfida salvezza.

La gabbia difensiva di Biella si chiude subito intorno ad Alan Voskuil. Venuto, aiutato dai raddoppi dei compagni, riesce a disinnescarlo. Zero punti in 10′ (la prima tripla tentata e sbagliata al 10’55”), del resto, parlano da soli.  Disattivato l’ex, però, i problemi arrivano dal resto della Virtus. Brava ad approfittare della sorveglianza speciale riservata al danese dalla difesa di Biella per liberare il tiro di Callahan (9 punti nel primo quarto), Maresca e Olasewere. Roma, allora, prova a scappare allungando per due volte sul +6 (11-5 prima, 21-15 poi). 

Ma trova sulla sua strada le triple di Ferguson (10 punti in 10′) e i canestri pesanti in area di Hall (8 e 5 rimbalzi), che permettono all’Angelico di ricucire limitando i danni (21-19 al 10′).

 Copione che non cambia anche nel secondo quarto. Con la difesa disegnata da Carrea che continua a lavorare bene su Voskuil (limitato a 4 punti nei primi 20′) e a costruire buoni tiri dal perimetro per Pierich e Grande.  E quando la Virtus prova di nuovo a scappare nel finale del secondo periodo, ci pensa De Vico a rimettere in scia Biella: con 7 punti consecutivi che valgono il pareggio sul 39-39. Prima che il 2/2 dalla lunetta di Casagrande mandi le squadre al riposo sul 41-39.

Una gara in equilibrio. Che solo per un momento Biella riesce a spezzare, centrando con Infante il primo sorpasso della serata (43-44) in avvio di terzo quarto. E’ l’inizio di un corpo a corpo che l’Angelico ingaggia spostando il baricentro dell’attacco sull’asse Ferguson (16 punti al 30′) e De Vico (14). Senza, però, riuscire a spostare l’inerzia di una partita che scorre fino al 30′ tra sorpassi e contro-sorpassi fino al 58-57 che consegna agli ultimi 10′ il compito di scrivere il capitolo finale della gara. E quando Roma piazza il parziale di 9-2 in avvio di quarto periodo che vale il +5 (67-62) l’equilibrio inizia a rompersi. Per sgretolarsi definitivamente con il secondo e decisivo break di 13-3 (80-69) che scava il solco definitivo nella partita. Nonostante Ferguson.

Antonio Pitoni

 

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