45esima edizione dei record

Ingorgo in tangenziale blocca i corridori della Biella-Oropa

Vince con il record di sempre il franco-marocchino Omar Bouamer. Il miglior biellese al traguardo è stato Alessandro Ferrarotti (Climb Runners) arrivato al 7° posto in 50’25”.

Ingorgo in tangenziale blocca i corridori della Biella-Oropa
Biella Città, 11 Ottobre 2020 ore 19:11

Per colpa di un ingorgo in tangenziale a Torino a causa di un probabile incidente, molti atleti provenienti dal Cuneese e dalle Valle Torinesi hanno dovuto dare forfait alla 45esima edizione della Biella Oropa, gara podistica che ha visto la vittoria con Record del francese di origini marocchine Omar Bouamer, che con il tempo di 47’46”, nuovo record assoluto del percorso, oltre a imporsi sul lombardo Andrea Astolfi, ha strappato dopo 13 anni  il precedente primato che apparteneva dal 2007 all’atleta belga di origine marocchina Abdelhadi El Hachimi.

Tra le donne si è imposta l’inglese Emily Grace Collinge (Atl. Alta Valtellina), atleta che da tempo vive a Sondrio.

E’ stato anche record di partecipanti alla 45esima Biella-Oropa

Al via oggi c’erano ben 570 partenti (su 651 preiscritti, molti come detto bloccati in tangenziale)  record di presenze di presenze che eguaglia quello del 2015.

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La defezione di Xavier Chevirer

Da segnalare una defezione importante poco prima dell’avvio, quella di Xavier Chevrier. Dietro Boumaver  come detto Andrea Astolfi (Cus Pro Patria Milano) che ha sempre tenuto sulle corde il vincitore, con il tempo di 48’05”.  Terzo un atleta ormai affezionato alla Biella-Oropa: si tratta del lombardo Giuseppe Molteni (Atl. Desio), già vincitore nel 2016, 5° nel 2017, 4° nel 2018 e 3° anche l’anno scorso. Il suo crono è di 48’59” suo best time in questa gara: 15° di sempre.

Al quarto posto un altro fedelissimo della gara: Michele Belluschi (Grottini Team Recanati) che ha terminato in 49’20”, 20° di sempre.

Cinque i premiati e dunque gloria anche per un altro atleta marocchino di nascita e residente in lombardia: Soufiane El Aoufi (Pro Sesto Atletica), partito fortissimo in testa al gruppo. 49’45” il suo crono.

La nuova regina Emily Grace Collinge

Assente Sara Dossena per un malessere di stagione, la vetrina l’ha avuta tutta per se la nazionale inglese Emily Grace Collinge (Atl. Alta Valtellina), atleta che da tempo vive a Sondrio e che ha deliziato i presenti con la sua corsa fatta allo stesso tempo di potenza esplosiva e grazia sublime ed è salita sulle strade di Oropa con un passo da campionessa europea (e seconda al mondo) quale è stata in passato. Il suo tempo finale ha disintegrato il record di Valeria Straneo che resisteva dal 2011: “Emmie” ha chiuso in 50’59 (contro il 52’16” precedente) dopo una gara condotta in solitaria fin dalla prima salita dopo solo un chilometro e mezzo dei 12,2 previsti.

Dietro hanno battagliato a lungo per il secondo posto due atlete azzurre: alla fine l’ha spuntata la valdostana olimpionica Catherine Bertone (Atl. Sandro Calvesi), una delle beniamine dei tifosi biellesi, con il tempo di 55’53”, crono di poco superiore al suo best (55’47” nel 2017). Dietro di lei Sara Brogiato (Aeronautica Militare) che con un finale di 56’41” si infila al settimo posto della classifica di tutti i tempi.

Sotto l’ora di gara e tra le prime 20 della all-time anche le altre due premiate, pure loro atlete che hanno frequentato la nazionale azzurra: parliamo di Lorenza Beccaria (Atl. Saluzzo), quarta in 57’48” (10ª all-time) e di Camilla Magliano (Pod. Torino), 5ª in 58’59” (15ª all-time).

LA PARTENZA IN TRE “ONDE”

E’ stata questa la novità più rilevante di questa edizione. Una scelta, dettata dal buonsenso degli organizzatori, che ha suddiviso gli atleti in tre onde di 180/200, applicando in maniera ancor più restrittiva le regole anti-Covid che limitano il numero di partenti a 500 per ogni gruppo.

Una scelta che si è rivelata vincente per quanto concerne la gara femminile, che è stata spettacolarizzata rispetto al passato. Ma anche da rivedere nella sua gestione maschile considerando che la terza onda, (quella dei migliori), si è mescolata con la seconda (quella dei master 45-55) ha creato qualche difficoltà a riconoscere i valori al traguardo. Tutta esperienza da mettere a frutto per il futuro come ha sottilineato anche Claudio Piana: «La scelta delle tre partenze si è rivelata certamente interessante e per certi versi vincente. In futuro probabilmente varieremo qualcosa magari proponendone una solo femminile e una sola maschile per renderla ancora migliore. Sono comunque felicissimo per come sono andate le cose: le notizie del mattino con le due defezioni di Chevrier e Dossena e la rinuncia di un paio di gruppi per il traffico mi aveva messo di malumore, ma poi la gara è stata magnifica, il tempo ha tenuto, sono arrivati due record e tutti si sono dimostrati molto coscienziosi per quanto concerne l’uso di mascherine e il distanziamento sociale».

GLI ATLETI BIELLESI

Sono stati pochi rispetto alle passate edizioni. Probabilmente il lungo lockdown e la mancanza di gare in zona per circa 6 mesi ha bloccato molti runner che non se la sono sentiti di affrontare un percorso duro e selettivo come quello della Biella-Oropa.

Il miglior biellese al traguardo è stato Alessandro Ferrarotti (Climb Runners) arrivato al 7° posto in 50’25”.

Tra le donne, invece, appena fuori dalla top-10 l’inglese residente nel biellese Natalie White (Climb Runners), 11ª in 1h05’36”.

I VINCITORI DELLE VARIE CATEGORIE

Ai primi 5 uomini e alle prima 5 donne della classifica assoluta sono andati premi in denaro per un montepremi di circa 1200 euro. Grazie alla partnership con le aziende Panificio Patti, Eurometallica, Botalla Formaggi e Lauretana, Menabrea, Microtech e MA Service si sono potuti premiare anche i primi 5 di ogni categoria con premi in natura.

Le vittorie sono state conquistate da Giulia Guglielmetti (Fulgor Prato, jpsf), Natalie White (Climb Runners, F35), Nicol Albina Cavallera (Borgareto 75, F40), Elena Soffia (Maratoneti Cassano Magnago, F45), Maria Cristina Guzzi (San Marco Us Acli, F50), Gabriella Gallo (Castellania Gozzano, F55), Maria Giovanna Cerutti (Gsa Valsesia, F60), Silvia Bolognesi (Cambiaso Risso Genova, F65), Gianna Annita Vaccari (Gaglianico 70, F70+), Renè Cuneaz (Cus Pro Patria Milano, jpsm), Vezio Bozza (Atl. Santhià, M35), Gabriele Tonon (Cambiaso Risso Genova, M40), Dario Rognoni (Cus Pro Patria Milano, M45), Adriano Nicolelli (Atl. Settimese, M55), Francesco De Napoli (Atl. Santhià, M60), Flavio Mangili (Atl. Paratico, M65) e Giovanni Grassini (Campus Varese Runners, M70+).

IL TROFEO ISMAR PASTERIS

La 45ª edizione della Biella-Oropa coincideva anche con la 16ª edizione del Trofeo Ismar Paster, in memoria del fondatore della gara, assegnato alla prima società della classifica a punti: la vittoria è andata all’Atletica Santhià con 1102 punti, davanti a Gsa Valsesia (1027) e Climb Runners (987).

Il Trofeo Panificio Patti-Eurometallica alla società più con il maggior numero di atleti al traguardo è andato alla Pietro Micca Biella Running con 27, davanti al Gsa Valsesia con 25 e al Gaglianico 74 con 24.

GLI AMICI DI “PASSIAMO ANCHE NOI”

Alla 45ª edizione della Biella-Oropa hanno preso parte anche un gruppone di runners denominato “Passiamo anche noi”: sono stati gli angeli custodi di 5 atleti special provenienti da Piemonte e Lombardia che hanno affrontato la salita a Oropa in carrozzella. Per loro una partenza in pompa magna tra gli applausi degli atleti e del pubblico presente tra la prima e la seconda “onda” e l’arrivo al traguardo in parata, dopo circa 2 ore. Un grandissimo esempio di come lo sport possa e debba essere inclusivo, sempre.

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