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Impianti sportivi sicuri: ecco i soldi

Impianti sportivi sicuri: ecco i soldi
Sport 31 Luglio 2015 ore 08:53

Sono distribuiti in 18 regioni italiane (ad eccezione di Campania e Friuli) i primi quaranta impianti sportivi (3 in Piemonte)  che beneficeranno del contributo previsto (50mila euro) dal protocollo d'intesa tra Lega Nazionale Dilettanti, Anci e l'Istituto per il Credito Sportivo.

L’accordo, che si rivolge ai Comuni e alle società di calcio dilettantistiche, stanzia 2 milioni di euro ad anno solare, fino allo stanziamento complessivo nel triennio di 6 milioni di euro a fondo perduto per 120 impianti sicuri ed ecosostenibili. 

L’iniziativa è stata presentata martedì durante una conferenza stampa a Roma, presso Palazzo San Macuto, a cui sono intervenuti tra gli altri il vice presidente vicario Lnd Antonio Cosentino, il presidente Figc Carlo Tavecchio ed il commissario dell'Istituto per il Credito Sportivo, Paolo D'Alessio. L’Anci era rappresentata dal vicepresidente e sindaco di Valdengo, Roberto Pella, e da Simona Lembi, presidente della Commissione Anci Pari Opportunità e del Consiglio comunale di Bologna.

I progetti ammessi al finanziamento, selezionati tra i 71 presentati (nessuno biellese), prevedono la scelta di interventi relativi alla messa in sicurezza, all'introduzione delle fonti energetiche alternative e dell'illuminazione a led. «Ringraziamo la Lnd e l’Ics per questa dimostrazione di grande disponibilità a mettere insieme le forze - ha affermato il vicepresidente Anci biellese - seppur in un momento economico difficile per tutti, al fine di finanziare l’ammodernamento di impianti che i Comuni hanno mantenuto con grandi sacrifici nel corso degli anni, e che da oggi potranno essere più moderni e più fruibili per tutti». 

«Questo - aggiunge Pella sopra al tavolo dei relatori - è il miglior esempio di come le sinergie possano portare a risultati eccezionali: ci restituirà strutture sportive di primo livello, a favore soprattutto delle realtà giovanili. Mi auguro – puntualizza l’esponente Anci - che la disponibilità del ministro Delrio nell’allentare i vincoli del Patto di stabilità sia solo il primo passo, ci aspettiamo di poter usare tutte le risorse cash ferme nelle casse comunali per progetti nel settore sportivo, della sanità e dell’integrazione sociale». «Questo progetto dovrebbe essere portato avanti a ogni livello non solo nel mondo dello sport perché il Paese ha una dipendenza energetica pazzesca -, sottolinea il presidente della Figc, Carlo Tavecchio - . La sicurezza degli impianti è una necessità, noi siamo a rischio quotidiano e dobbiamo assolutamente intervenire. Il calcio è anche questo: si prende cura delle comunità e lo Stato - rincara il leader della Figc - non deve dimenticare lo sport, un sistema che produce».

E Biella? Sul fatto che nessun Comune biellese abbia partecipato, Pella è un po’ polemico: «Mi sembra che in giro ci sia troppa rassegnazione tra gli amministratori. Oggi i soldi bisogna andarseli a cercare e queste sono occasioni d’oro per adeguare gli impianti. Il fatto che poi questi interventi possano restare fuori dal patto di stabilità deve indurre i nostri amministratori a muoversi per partecipare al prossimo bando. In più vorrei allertare l’attenzione sul fatto che a settembre verranno presentati nuovi accessi super agevolati al credito sportivo che permetteranno ulteriori investimenti quasi a costo zero. Invito i miei colleghi a farsi trovare pronti anche a livello progettuale. Migliorare gli impianti sportivi significa facilitare l’attività fisica di tutti, con un’importante ricaduta sulla salute e  sui risparmi nella sanità pubblica».

Ga.P.

Sono distribuiti in 18 regioni italiane (ad eccezione di Campania e Friuli) i primi quaranta impianti sportivi (3 in Piemonte)  che beneficeranno del contributo previsto (50mila euro) dal protocollo d'intesa tra Lega Nazionale Dilettanti, Anci e l'Istituto per il Credito Sportivo.

L’accordo, che si rivolge ai Comuni e alle società di calcio dilettantistiche, stanzia 2 milioni di euro ad anno solare, fino allo stanziamento complessivo nel triennio di 6 milioni di euro a fondo perduto per 120 impianti sicuri ed ecosostenibili. 

L’iniziativa è stata presentata martedì durante una conferenza stampa a Roma, presso Palazzo San Macuto, a cui sono intervenuti tra gli altri il vice presidente vicario Lnd Antonio Cosentino, il presidente Figc Carlo Tavecchio ed il commissario dell'Istituto per il Credito Sportivo, Paolo D'Alessio. L’Anci era rappresentata dal vicepresidente e sindaco di Valdengo, Roberto Pella, e da Simona Lembi, presidente della Commissione Anci Pari Opportunità e del Consiglio comunale di Bologna.

I progetti ammessi al finanziamento, selezionati tra i 71 presentati (nessuno biellese), prevedono la scelta di interventi relativi alla messa in sicurezza, all'introduzione delle fonti energetiche alternative e dell'illuminazione a led. «Ringraziamo la Lnd e l’Ics per questa dimostrazione di grande disponibilità a mettere insieme le forze - ha affermato il vicepresidente Anci biellese - seppur in un momento economico difficile per tutti, al fine di finanziare l’ammodernamento di impianti che i Comuni hanno mantenuto con grandi sacrifici nel corso degli anni, e che da oggi potranno essere più moderni e più fruibili per tutti». 

«Questo - aggiunge Pella sopra al tavolo dei relatori - è il miglior esempio di come le sinergie possano portare a risultati eccezionali: ci restituirà strutture sportive di primo livello, a favore soprattutto delle realtà giovanili. Mi auguro – puntualizza l’esponente Anci - che la disponibilità del ministro Delrio nell’allentare i vincoli del Patto di stabilità sia solo il primo passo, ci aspettiamo di poter usare tutte le risorse cash ferme nelle casse comunali per progetti nel settore sportivo, della sanità e dell’integrazione sociale». «Questo progetto dovrebbe essere portato avanti a ogni livello non solo nel mondo dello sport perché il Paese ha una dipendenza energetica pazzesca -, sottolinea il presidente della Figc, Carlo Tavecchio - . La sicurezza degli impianti è una necessità, noi siamo a rischio quotidiano e dobbiamo assolutamente intervenire. Il calcio è anche questo: si prende cura delle comunità e lo Stato - rincara il leader della Figc - non deve dimenticare lo sport, un sistema che produce».

E Biella? Sul fatto che nessun Comune biellese abbia partecipato, Pella è un po’ polemico: «Mi sembra che in giro ci sia troppa rassegnazione tra gli amministratori. Oggi i soldi bisogna andarseli a cercare e queste sono occasioni d’oro per adeguare gli impianti. Il fatto che poi questi interventi possano restare fuori dal patto di stabilità deve indurre i nostri amministratori a muoversi per partecipare al prossimo bando. In più vorrei allertare l’attenzione sul fatto che a settembre verranno presentati nuovi accessi super agevolati al credito sportivo che permetteranno ulteriori investimenti quasi a costo zero. Invito i miei colleghi a farsi trovare pronti anche a livello progettuale. Migliorare gli impianti sportivi significa facilitare l’attività fisica di tutti, con un’importante ricaduta sulla salute e  sui risparmi nella sanità pubblica».

Ga.P.

 

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