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Il Biella Rugby commenta il Mondiale

Il Biella Rugby commenta il Mondiale
Sport 19 Settembre 2015 ore 13:54

Con l’inizio del Mondiale di rugby parte oggi sull’Eco di Biella la rubrica che accompagnerà i Lettori tutti i numeri durante lo svolgimento delle partite. Ad aprire la rubrica è il presidente del Biella Rugby  Vittorio Musso (nella foto). 

Dopo quattro anni, torna la Rugby World Cup, che quest’anno si giocherà in Inghilterra. E’ incominciata ieri sera con una partita da brivido, tra due colossi come Inghilterra e Fiji. Per noi appassionati di palla ovale è un evento imperdibile, che aspettiamo con ansia per poter ammirare la disciplina che amiamo giocata al massimo livello. Ho il piacere di condividere questa emozione con i lettori di Eco che vorrei invitare a seguire con noi questo evento planetario.

I motivi per farlo sono tanti. Il primo l’ho appena descritto: si ha il piacere di vedere uno spettacolo sportivo di altissimo livello. Poi si possono ammirare le differenze di gioco tra le squadre che provengono dai due emisferi del globo, e faccio notare che per sette volte hanno prevalso nazionali provenienti dall’emisfero sud, l’unica squadra appartenente all’emisfero nord ad aggiudicarsi la Coppa è stata l’Inghilterra nel 2003. Si ha l’opportunità di ammirare le danze che Fiji, Tonga, Samoa e Nuova Zelanda sono solite ‘mettere in scena’ prima degli incontri e che abitualmente regalano momenti di tensione altissima. Di vedere che “assistere ad una partita di rugby” ha tutto un suo rituale, che consiste nell’arrivare prima al campo, bersi una birra in compagnia, socializzare con i tifosi avversari e godersi insieme lo spettacolo, per continuare, dopo il match, a far festa con i nuovi amici. Al di là del risultato.

 Last but not least, gioca l’Italia e ogni volta che una maglia Azzurra scende in campo, dovremmo renderle onore. Gli Azzurri giocheranno proprio questa sera, con la Francia (alle ore 21, ndr). Tra Azzurri e Blues la rivalità è grande ed i pochi successi ottenuti contro di loro, sono rimasti memorabili. L’ultimo a Roma due anni fa. Se l’Italia riuscisse a vincere ancora, sarebbe un ottimo stimolo per proseguire bene nel Mondiale.

Personalmente ho sempre fatto il tifo per la Nuova Zelanda, perché mi è sempre piaciuta la loro mentalità e la facilità della squadra a rapportarsi con i tutti i tifosi, ma devo ammettere che da quando il Giappone è venuto a Biella ed abbiamo avuto modo di conoscere da vicino i ragazzi che lo rappresentano, mi ha suscitato grande interesse. Questi giovani hanno dimostrato di avere il giusto spirito del rugby, hanno carattere, giocano molto bene, sono veloci e hanno una buona tecnica, soprattutto, hanno un grande cuore. Un po’ del mio sostegno sarà anche per loro. Il mio sogno per la finale? I ‘Tutti Neri’ sullo scalino più alto. Ancora una volta.

Vittorio Musso

Presidente Biella Rugby Club

Con l’inizio del Mondiale di rugby parte oggi sull’Eco di Biella la rubrica che accompagnerà i Lettori tutti i numeri durante lo svolgimento delle partite. Ad aprire la rubrica è il presidente del Biella Rugby  Vittorio Musso (nella foto). 

Dopo quattro anni, torna la Rugby World Cup, che quest’anno si giocherà in Inghilterra. E’ incominciata ieri sera con una partita da brivido, tra due colossi come Inghilterra e Fiji. Per noi appassionati di palla ovale è un evento imperdibile, che aspettiamo con ansia per poter ammirare la disciplina che amiamo giocata al massimo livello. Ho il piacere di condividere questa emozione con i lettori di Eco che vorrei invitare a seguire con noi questo evento planetario.

I motivi per farlo sono tanti. Il primo l’ho appena descritto: si ha il piacere di vedere uno spettacolo sportivo di altissimo livello. Poi si possono ammirare le differenze di gioco tra le squadre che provengono dai due emisferi del globo, e faccio notare che per sette volte hanno prevalso nazionali provenienti dall’emisfero sud, l’unica squadra appartenente all’emisfero nord ad aggiudicarsi la Coppa è stata l’Inghilterra nel 2003. Si ha l’opportunità di ammirare le danze che Fiji, Tonga, Samoa e Nuova Zelanda sono solite ‘mettere in scena’ prima degli incontri e che abitualmente regalano momenti di tensione altissima. Di vedere che “assistere ad una partita di rugby” ha tutto un suo rituale, che consiste nell’arrivare prima al campo, bersi una birra in compagnia, socializzare con i tifosi avversari e godersi insieme lo spettacolo, per continuare, dopo il match, a far festa con i nuovi amici. Al di là del risultato.

 Last but not least, gioca l’Italia e ogni volta che una maglia Azzurra scende in campo, dovremmo renderle onore. Gli Azzurri giocheranno proprio questa sera, con la Francia (alle ore 21, ndr). Tra Azzurri e Blues la rivalità è grande ed i pochi successi ottenuti contro di loro, sono rimasti memorabili. L’ultimo a Roma due anni fa. Se l’Italia riuscisse a vincere ancora, sarebbe un ottimo stimolo per proseguire bene nel Mondiale.

Personalmente ho sempre fatto il tifo per la Nuova Zelanda, perché mi è sempre piaciuta la loro mentalità e la facilità della squadra a rapportarsi con i tutti i tifosi, ma devo ammettere che da quando il Giappone è venuto a Biella ed abbiamo avuto modo di conoscere da vicino i ragazzi che lo rappresentano, mi ha suscitato grande interesse. Questi giovani hanno dimostrato di avere il giusto spirito del rugby, hanno carattere, giocano molto bene, sono veloci e hanno una buona tecnica, soprattutto, hanno un grande cuore. Un po’ del mio sostegno sarà anche per loro. Il mio sogno per la finale? I ‘Tutti Neri’ sullo scalino più alto. Ancora una volta.

Vittorio Musso

Presidente Biella Rugby Club

 

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