Edilnol Biella Rugby, 13 volti nuovi per la Serie A

Edilnol Biella Rugby, 13 volti nuovi per la Serie A
Biella Città, 30 Agosto 2018 ore 11:27

Tanti i volti inediti della nuova squadra Edilnol Biella Rugby che ieri sera si è presentata alla Cittadella. Sono tredici gli acquisti che la società ha concluso durante l’estate. Servirà l’apporto di tutto, per permettere alla squadra di attutire il salto dalla Serie B alla A.

Edilnol Biella Rugby, la stella è Perry

L’apertura. Il colpo dell’estate del Biella Rugby è probabilmente Carl Perry. Non solo per le referenze che arrivano dalla Nuova Zelanda, ma soprattutto perché a Biella si cercava un’apertura “pura” da anni. «Si, sono davvero un 10 – assicura Perry, a Biella con la compagna Anna e la figlia Bella – cercherò di abituarmi al meglio al gioco dell’Italia cercando di essere più utile possibile alla squadra. Non sento pressione, voglio godermi al massimo la prima esperienza in Europa. Sono molto fortunato ad essere qua». Un altro colpo che promette “scintille” è la terza linea Vasco Baptista, impegnato l’anno scorso nella Prima divisione portoghese. «Mi ha colpito l’insistenza della società nel volermi a Biella – spiega il ragazzo classe ‘96 -, avevo anche un’offerta dall’Irlanda ma ho preferito venire qua. Non tutti i club danno l’attenzione che qui ho trovato: non sono solo un giocatore, ma anche una persona. Questo è molto importante». Sulla prima settimana di allenamenti, questa l’impressione di Baptista: «Mi piace molto l’idea di gioco che hanno i coach: voglio giocare un bel rugby e questo è stimolante».

C’è anche un nazionale azzurro

Leveratto e Souarè. Tra i volti nuovi di Biella Rugby c’è anche un nazionale: Gabriele Leveratto infatti è azzurro nella disciplina di rugby a sette dove, domenica, ha gareggiato insieme ai suoi compagni di nazionale nel prestigioso National Pub Seven. «Sono arrivato da poco per via degli impegni della nazionale ma fin da subito sono stato accolto dalla squadra e dai ragazzi davvero alla grande. – ha spiegato l’ala/estremo – Mi avevano parlato molto bene della società precedentemente e la prima impressione è molto positiva. Non vedo l’ora di iniziare, siamo un’incognita per il campionato ma potremo dire la nostra». Adattabile nel ruolo di estremo, ma a Biella con l’intento di giocare da centro c’è Abou Souarè, giovane classe ‘93: «All’inizio ero dubbioso a dir la verità – spiega il giocatore – parlando con Aldo ho capito le opportunità che questa società poteva darmi. Ho trovato un ambiente che mi può permettere di tornare a giocare divertendomi. Avevo perso l’entusiasmo in questi anni, dopo due interventi gravi. La disponibilità dei miei compagni e della società mi aiuteranno e mi permetteranno di ritrovare continuità».

Giovani di belle speranze

Giovane trio. Sarà un Biella Rugby che punterà molto sui giovani, per questo nel mercato si sono ricercati profili compatibili e che portassero però anche una buona dose di esperienza. Tra questi c’è anche Fausto Perissinotto che proprio ieri sera ha compiuto 21 anni: «Entrare in un gruppo così giovane è più facile, poi i ragazzi hanno dimostrato una grande apertura. Sono rimasto molto colpito anche dal livello dei tecnici che sono stati arrivati e dal coach Birchall. La base è solida, la squadra dell’anno scorso è molto forte come ha dimostrato lo scorso campionato e ci sono tutti i presupposti per fare bene». Sulla stessa lunghezza d’onda anche la coppia proveniente da Settimo Torinese composta da Luca Lancione e Davide Zorzetto, rispettivamente utility back e tallonatore. «Siamo tutti molto stimolati da questa situazione – ha spiegato Lancione -. I ragazzi hanno una grande voglia di fare bene e sono sicuro che ci potremo togliere qualche soddisfazione». «Ho fatto qualche anno di serie A – ha continuato Zorzetto -, ma anche se a Biella è il primo anno in questa categoria sono rimasto molto colpito dall’organizzazione e dallo staff tecnico. Già da queste due settimane abbiamo lavorato molto bene nonostante i tanti arrivi nuovi e ci siamo trovati molto bene come gruppo e sono sicuro che faremo bene».
Fabio Giacchetto
Luca Rondi

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