Duemila pescatori sui torrenti

Duemila pescatori sui torrenti
24 Febbraio 2017 ore 08:31

Domenica, un’ora prima dell’alba, aprirà la stagione di pesca nelle acque di pregio. Sono circa 2000 i pescatori che attendono questo primo appuntamento e a loro, oltre a un caloroso “in bocca al lupo”, la Provincia vuole ricordare le nuove regole per frequentare i corsi d’acqua biellesi, emerse dal confronto tra l’Amministrazione Provinciale e le Associazioni piscatorie presenti sul territorio.
Licenza. L’importo della tassa (euro 12) e sovrattassa pesca (euro 23) è rimasto invariato. Analogamente sono ancora esonerati dal pagamento i cittadini italiani minori di anni 14 e i soggetti di cui all’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate), esclusivamente sul territorio della Regione Piemonte. 
 I cittadini stranieri residenti all’estero possono ottenere la licenza di pesca dilettantistica (Licenza di pesca di tipo D) effettuando il pagamento di 14 euro ed inoltre è prevista la possibilità del permesso temporaneo giornaliero (PTP) con la quota di 5 euro giorno, la cui validità è intesa da mezzanotte e un minuto a mezzanotte del giorno indicato nella causale del versamento. Quest’ultimo permesso si intende valido solo per le acque del territorio provinciale 
 Ma veniamo alle novità. Ancora vige il divieto di pesca nei giorni di martedì e venerdì con eccezione dei festivi, ma chi pratica la tecnica del “No kill” ed esclusivamente nelle zone dedicate, potrà esercitare questa attività anche nei giorni di chiusura. 
Relativamente al No Kill sono state istituite due nuove zone a rilascio obbligatorio del pesce sul Torrente Oremo – nel Comune di Pollone – dal Guado in prossimità della cascina Oca fino alla confluenza con il Rio Vandorba e sul Rio Vandorba – nel Comune di Pollone – dalle sorgenti fino alla confluenza con il torrente Oremo. Lungo tutti i tratti saranno affissi dei cartelli segnaletici.
Anche su indicazione del Comitato Pesca, sono state istituite nuove zone di protezione, zone a divieto assoluto di pesca, e sono state predisposte, con la collaborazione delle Associazioni Piscatorie, le apposite tabellature al fine di evitare agli appassionati dell’arte “alieutica” di incorrere in sanzioni. 
Misure. Resta confermata la misura minima di 24 centimetri per trattenere la trota fario nelle acque salmonicole, 22 centimetri nelle ciprinicole, mentre è stata indicata in 22 centimetri la misura minima per la trota iridea. Otto i salmonidi che si potranno pescare per non incorrere in salate sanzioni.
Confermate ancora le indicazioni sui mezzi di pesca, sulle misure del pescato, ad eccezione della trota iridea e sui quantitativi. 
Cosa occorre. Infine si ricorda che nelle seguenti zone oltre alla licenza occorre:
– nel Torrente Sessera in alta valle, dalla “Casa del pescatore” alla Piana del Ponte, il consenso del concessionario.
 – Torrente Sessera da Coggiola a Crevacuore, dato in concessione alla Federazione Italiana Pesca Sportiva (Fipsas) la quota associativa della Federazione .
Zona Turistica di pesca dell’Alta Valle Cervo dato in concessione al Comune di Campiglia  il consenso del concessionario 
Il Lago di Viverone è gravato da un uso civico ed è previsto un buono pesca rilasciato dal Comune 
Vademecum. Per una completa trattazione di tutte le prescrizioni e gli adempimenti in materia, è disponibile sul portale della Provincia di Biella, (sezione Caccia e pesca, Nuove regole per la pesca) un “vademecum per il pescatore biellese 2017” che si può stampare o scaricare.
Guardapesca. E’ pronto un piccolo esercito dei guardapesca già a partire dal primo giorno di apertura quando inizieranno i controlli. Nel caso non dovessero comprendere alcuni punti del regolamento, i pescatori avranno così la possibilità di chiedere lumi agli uomini in divisa incontrati lungo i torrenti. Dalla Fipsas si riverseranno lungo i corsi d’acqua una quindicina di guardapesca. Dall’Arci-pesca, in seguito all’ultimo corso, ai dieci guardapesca più esperti, verranno affiancati una quindicina di allievi.
Spinning. A differenza di come è stato riportato nei giorni scorsi a causa di un errore di stampa su una determina della Provincia, nelle zone No Kill si potrà pescare solamente a mosca e non a spinning com’era stato erroneamente indicato. Sono quindi vietati i rotanti e i pesciolini finti di qualsiasi fatta e misura.
Allevamenti. Come spiegano dall’apposito ufficio della Provincia, le zone di protezione sono state realizzate al fine di rendere autonomo il Biellese sotto il profilo della pesca. Con la prossima entrata in vigore del regolamento regionale della pesca, cambieranno numerose cose. Verranno ad esempio immesse (e si proverà persino ad allevarle) le trote marmorate, definite uniche autoctone. Non si potranno ad esempio più immettere trote fario mediterranee al di sotto di alcune misure stabilite (intorno al 22-24 centimetri e solo per “pronto pesca”) in quanto (decisione da brividi presa in seguito al suggerimento di qualche ittiologo nonostante la fario sia ormai autoctona da almeno… 5-600 anni, ndr). Ecco allora che la Provincia ha pensato di immettere nei tratti protetti dei riproduttori che ogni anno verranno “spremuti” per ottenere uova, avanotti e trote allevati in loco e quindi autoctoni, alcuni grazie agli incubatoi, altri negli allevamenti.
Le zone di protezione verranno create in tutti e tre i bacini biellesi. Uno in Valle Elvo (360 chilometri di corsi d’acqua), uno in Valle Cervo (che comprende anche la Valle Oropa e lo Strona per circa 1300 chilometri di corsi d’acqua), uno nella Valle del Sessera (oltre 600 chilometri di sviluppo di torrenti). «In questo modo – ribadiscono dall’Ufficio caccia e pesca – daremo la possibilità ai pescatori biellesi di continuare a dedicarsi alla loro passione anche negli anni futuri…».
V.Ca

Domenica, un’ora prima dell’alba, aprirà la stagione di pesca nelle acque di pregio. Sono circa 2000 i pescatori che attendono questo primo appuntamento e a loro, oltre a un caloroso “in bocca al lupo”, la Provincia vuole ricordare le nuove regole per frequentare i corsi d’acqua biellesi, emerse dal confronto tra l’Amministrazione Provinciale e le Associazioni piscatorie presenti sul territorio.
Licenza. L’importo della tassa (euro 12) e sovrattassa pesca (euro 23) è rimasto invariato. Analogamente sono ancora esonerati dal pagamento i cittadini italiani minori di anni 14 e i soggetti di cui all’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate), esclusivamente sul territorio della Regione Piemonte. 
 I cittadini stranieri residenti all’estero possono ottenere la licenza di pesca dilettantistica (Licenza di pesca di tipo D) effettuando il pagamento di 14 euro ed inoltre è prevista la possibilità del permesso temporaneo giornaliero (PTP) con la quota di 5 euro giorno, la cui validità è intesa da mezzanotte e un minuto a mezzanotte del giorno indicato nella causale del versamento. Quest’ultimo permesso si intende valido solo per le acque del territorio provinciale 
 Ma veniamo alle novità. Ancora vige il divieto di pesca nei giorni di martedì e venerdì con eccezione dei festivi, ma chi pratica la tecnica del “No kill” ed esclusivamente nelle zone dedicate, potrà esercitare questa attività anche nei giorni di chiusura. 
Relativamente al No Kill sono state istituite due nuove zone a rilascio obbligatorio del pesce sul Torrente Oremo – nel Comune di Pollone – dal Guado in prossimità della cascina Oca fino alla confluenza con il Rio Vandorba e sul Rio Vandorba – nel Comune di Pollone – dalle sorgenti fino alla confluenza con il torrente Oremo. Lungo tutti i tratti saranno affissi dei cartelli segnaletici.
Anche su indicazione del Comitato Pesca, sono state istituite nuove zone di protezione, zone a divieto assoluto di pesca, e sono state predisposte, con la collaborazione delle Associazioni Piscatorie, le apposite tabellature al fine di evitare agli appassionati dell’arte “alieutica” di incorrere in sanzioni. 
Misure. Resta confermata la misura minima di 24 centimetri per trattenere la trota fario nelle acque salmonicole, 22 centimetri nelle ciprinicole, mentre è stata indicata in 22 centimetri la misura minima per la trota iridea. Otto i salmonidi che si potranno pescare per non incorrere in salate sanzioni.
Confermate ancora le indicazioni sui mezzi di pesca, sulle misure del pescato, ad eccezione della trota iridea e sui quantitativi. 
Cosa occorre. Infine si ricorda che nelle seguenti zone oltre alla licenza occorre:
– nel Torrente Sessera in alta valle, dalla “Casa del pescatore” alla Piana del Ponte, il consenso del concessionario.
 – Torrente Sessera da Coggiola a Crevacuore, dato in concessione alla Federazione Italiana Pesca Sportiva (Fipsas) la quota associativa della Federazione .
Zona Turistica di pesca dell’Alta Valle Cervo dato in concessione al Comune di Campiglia  il consenso del concessionario 
Il Lago di Viverone è gravato da un uso civico ed è previsto un buono pesca rilasciato dal Comune 
Vademecum. Per una completa trattazione di tutte le prescrizioni e gli adempimenti in materia, è disponibile sul portale della Provincia di Biella, (sezione Caccia e pesca, Nuove regole per la pesca) un “vademecum per il pescatore biellese 2017” che si può stampare o scaricare.
Guardapesca. E’ pronto un piccolo esercito dei guardapesca già a partire dal primo giorno di apertura quando inizieranno i controlli. Nel caso non dovessero comprendere alcuni punti del regolamento, i pescatori avranno così la possibilità di chiedere lumi agli uomini in divisa incontrati lungo i torrenti. Dalla Fipsas si riverseranno lungo i corsi d’acqua una quindicina di guardapesca. Dall’Arci-pesca, in seguito all’ultimo corso, ai dieci guardapesca più esperti, verranno affiancati una quindicina di allievi.
Spinning. A differenza di come è stato riportato nei giorni scorsi a causa di un errore di stampa su una determina della Provincia, nelle zone No Kill si potrà pescare solamente a mosca e non a spinning com’era stato erroneamente indicato. Sono quindi vietati i rotanti e i pesciolini finti di qualsiasi fatta e misura.
Allevamenti. Come spiegano dall’apposito ufficio della Provincia, le zone di protezione sono state realizzate al fine di rendere autonomo il Biellese sotto il profilo della pesca. Con la prossima entrata in vigore del regolamento regionale della pesca, cambieranno numerose cose. Verranno ad esempio immesse (e si proverà persino ad allevarle) le trote marmorate, definite uniche autoctone. Non si potranno ad esempio più immettere trote fario mediterranee al di sotto di alcune misure stabilite (intorno al 22-24 centimetri e solo per “pronto pesca”) in quanto (decisione da brividi presa in seguito al suggerimento di qualche ittiologo nonostante la fario sia ormai autoctona da almeno… 5-600 anni, ndr). Ecco allora che la Provincia ha pensato di immettere nei tratti protetti dei riproduttori che ogni anno verranno “spremuti” per ottenere uova, avanotti e trote allevati in loco e quindi autoctoni, alcuni grazie agli incubatoi, altri negli allevamenti.
Le zone di protezione verranno create in tutti e tre i bacini biellesi. Uno in Valle Elvo (360 chilometri di corsi d’acqua), uno in Valle Cervo (che comprende anche la Valle Oropa e lo Strona per circa 1300 chilometri di corsi d’acqua), uno nella Valle del Sessera (oltre 600 chilometri di sviluppo di torrenti). «In questo modo – ribadiscono dall’Ufficio caccia e pesca – daremo la possibilità ai pescatori biellesi di continuare a dedicarsi alla loro passione anche negli anni futuri…».
V.Ca

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