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Dopo Grande, ecco La Torre: regia in mano ai due baby

Dopo Grande, ecco La Torre: regia in mano ai due baby
Sport 11 Luglio 2015 ore 16:53

Dopo Alessandro Grande, il gm Marco Sambugaro ha chiuso il secondo colpo di mercato in tre giorni. Manca ancora la firma, ma Andrea La Torre giocherà la prossima stagione con la maglia rossoblu. La diciottenne promessa del basket  è reduce dal titolo italiano Dng vinto con la Stella Azzurra Roma ed è appena stato acquistato dall’Olimpia Milano. Arriverà a Biella con la formula del prestito annuale.

Talento puro, La Torre non ha un ruolo definito. In America lo chiamerebbero poin forward, in Europa potrebbe essere definito una guardia-ala. Alto 202 cm può ricoprire i ruoli di playmaker, guardia e ala piccola (e nelle formazioni giovanili ha giocato anche da ala grande). Nello scacchiere di coach Michele Carrea dovrebbe alternarsi ad Alessandro Grande in regia al fianco di una guardia americana che abbia anche doti di playmaking. 

Sulle sue qualità l’Ea7 Milano ha scommesso già a febbraio, quando aveva fermato La Torre che dopo l’esperienza di inizio anno a Veroli in A2 Gold era tornato nelle fila della Stella Azzura, con la quale è cresciuto. Sulle sue doti ci sono pochi dubbi: l’anno scorso era stato perfino invitato dalla Nba per partecipare ad un torneo a New York con una quarantina dei migliori talenti internazionali delle classi ‘97 e ‘98.

M.L.

Leggi di più sull’Eco di Biella di sabato 11 luglio 2015 

Dopo Alessandro Grande, il gm Marco Sambugaro ha chiuso il secondo colpo di mercato in tre giorni. Manca ancora la firma, ma Andrea La Torre giocherà la prossima stagione con la maglia rossoblu. La diciottenne promessa del basket  è reduce dal titolo italiano Dng vinto con la Stella Azzurra Roma ed è appena stato acquistato dall’Olimpia Milano. Arriverà a Biella con la formula del prestito annuale.

Talento puro, La Torre non ha un ruolo definito. In America lo chiamerebbero poin forward, in Europa potrebbe essere definito una guardia-ala. Alto 202 cm può ricoprire i ruoli di playmaker, guardia e ala piccola (e nelle formazioni giovanili ha giocato anche da ala grande). Nello scacchiere di coach Michele Carrea dovrebbe alternarsi ad Alessandro Grande in regia al fianco di una guardia americana che abbia anche doti di playmaking. 

Sulle sue qualità l’Ea7 Milano ha scommesso già a febbraio, quando aveva fermato La Torre che dopo l’esperienza di inizio anno a Veroli in A2 Gold era tornato nelle fila della Stella Azzura, con la quale è cresciuto. Sulle sue doti ci sono pochi dubbi: l’anno scorso era stato perfino invitato dalla Nba per partecipare ad un torneo a New York con una quarantina dei migliori talenti internazionali delle classi ‘97 e ‘98.

M.L.

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