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Carrea: «Serve razionalità nei giudizi»

Carrea: «Serve razionalità nei giudizi»
Sport 17 Ottobre 2015 ore 17:06

BIELLA - Parlare di partite cruciali alla terza di campionato è abbastanza fuori luogo, certo è che la sfida con Barcellona che attende domani (ore 18) al Forum l’Angelico è molto attesa e non solo perchè in palio ci sono quei due punti che ancora mancano ad entrambe le squadre. Dopo le rivali di rango Agrigento e Casale, Biella affronterà un avversario della stessa fascia di partenza, per cui vedere come si comporterà la squadra in campo contribuirà a rasserenare (o rabbuiare) l’umore dei tifosi che ricordano il primato piemontese ormai perso con malinconia, sorpassato da Torino e insidiato com’è da Casale, Omegna e Tortona.

Tuttavia, vivere di ricordi è molto pericoloso, per cui meglio convogliare tutte le energie positive sulla squadra, come predica coach Michele Carrea (foto): «A livello di volontà la prestazione di squadra domenica scorsa è stata attenta e volitiva - dice il tecnico milanese -. Alcune delle sensazioni raccolte all'esterno in questi giorni non sono coerenti con il tipo di sforzo che la squadra ha prodotto in campo a Casale. Il nostro obiettivo è stato ribadito con forza e in più momenti in tutta la pre-season e la squadra lavora per conquistarlo. Lo spogliatoio deve poter vivere questa sensazione con il giusto equilibrio. Per affrontare stagioni come quella di quest'anno ci vuole tanta tanta capacità di razionalizzare ciò che capita». 

Ovvero?

«Questa capacità deve portare il gruppo e lo staff a comprendere che la prestazione di Casale è stata migliore della prestazione con Agrigento: è stato fatto un passo avanti e lo dobbiamo apprezzare. L'aver giocato contro due squadre di qualità, inoltre, è un dato di realtà che non può essere trascurato in nessun tipo di valutazione tecnica ed emotiva. Nella prima partita sono stati commessi errori secondo me gravi (disattenzioni, giocate difensive talvolta di sufficienza), errori che però non sono stati riprodotti a Casale Monferrato. Detto questo, giochiamo per vincere e saremo contenti solo quando vinceremo».

La reazione alla panchina di Jones c’è stata?

«Non è mancato l’impegno nel fare, ma il giocatore si è approcciato nel modo sbagliato alla partita, sbagliando a eseguire, il che è diverso dal non fare, per me cosa inaccettabile. In palestra ci sono state le risposte che attendevo, ora vedremo in campo». 

Gabriele Pinna

BIELLA - Parlare di partite cruciali alla terza di campionato è abbastanza fuori luogo, certo è che la sfida con Barcellona che attende domani (ore 18) al Forum l’Angelico è molto attesa e non solo perchè in palio ci sono quei due punti che ancora mancano ad entrambe le squadre. Dopo le rivali di rango Agrigento e Casale, Biella affronterà un avversario della stessa fascia di partenza, per cui vedere come si comporterà la squadra in campo contribuirà a rasserenare (o rabbuiare) l’umore dei tifosi che ricordano il primato piemontese ormai perso con malinconia, sorpassato da Torino e insidiato com’è da Casale, Omegna e Tortona.

Tuttavia, vivere di ricordi è molto pericoloso, per cui meglio convogliare tutte le energie positive sulla squadra, come predica coach Michele Carrea (foto): «A livello di volontà la prestazione di squadra domenica scorsa è stata attenta e volitiva - dice il tecnico milanese -. Alcune delle sensazioni raccolte all'esterno in questi giorni non sono coerenti con il tipo di sforzo che la squadra ha prodotto in campo a Casale. Il nostro obiettivo è stato ribadito con forza e in più momenti in tutta la pre-season e la squadra lavora per conquistarlo. Lo spogliatoio deve poter vivere questa sensazione con il giusto equilibrio. Per affrontare stagioni come quella di quest'anno ci vuole tanta tanta capacità di razionalizzare ciò che capita». 

Ovvero?

«Questa capacità deve portare il gruppo e lo staff a comprendere che la prestazione di Casale è stata migliore della prestazione con Agrigento: è stato fatto un passo avanti e lo dobbiamo apprezzare. L'aver giocato contro due squadre di qualità, inoltre, è un dato di realtà che non può essere trascurato in nessun tipo di valutazione tecnica ed emotiva. Nella prima partita sono stati commessi errori secondo me gravi (disattenzioni, giocate difensive talvolta di sufficienza), errori che però non sono stati riprodotti a Casale Monferrato. Detto questo, giochiamo per vincere e saremo contenti solo quando vinceremo».

La reazione alla panchina di Jones c’è stata?

«Non è mancato l’impegno nel fare, ma il giocatore si è approcciato nel modo sbagliato alla partita, sbagliando a eseguire, il che è diverso dal non fare, per me cosa inaccettabile. In palestra ci sono state le risposte che attendevo, ora vedremo in campo». 

Gabriele Pinna

 

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