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Brackings-Mavunga:che coppia!

Brackings-Mavunga:<BR>che coppia!
Sport 02 Agosto 2012 ore 17:14

La muraglia americana sotto il canestro dell’Angelico 2012/2013 è stata innalzata. Sarà composta dal ventiduenne di Indianapolis Julian Mavunga, che già aveva rivelato su Twitter del suo imminente sbarco a Biella; e dal colpo annunciato ieri: Craig Brackins, ventiquattrenne californiano alto 208 cm. Era lui la prima scelta di Atripaldi e Cancellieri, che hanno poi individuato in Mavunga il partner ideale.

Il colpo. Brackins arriva dai Philadelphia 76ers. Pochi i minuti messi assieme in Nba, ma hanno destato impressione le prestazioni in D-League e la carriera in Ncaa. Nell’ultimo anno di college (2009/10) ha realizzato 16 punti e otto rimbalzi di media. Nel 2010 è stato chiamato al primo giro del draft con il numero 21 dagli Oklahoma Thunder. Dopo un passaggio dai New Orleans Hornets è finito a Philadelphia, prima di terminare la stagione in D-League con oltre 20 punti e 8 rimbalzi di media. L’anno scorso ha esordito oltreoceano durante il lock-out Nba, in Israele con la maglia del Maccabi Ashdod. Dopo quattro partite torna in D-League (sette gare a quasi 19 punti di media, e più di nove rimbalzi a partita) e finisce la stagione ai 76ers. Caratteristiche. Davvero molte le varietà di azioni offensive che Brackins ha nel repertorio: si va dal post basso, fondamentale in cui può far valere la stazza fisica; al tiro dalla media in sospensione; al tiro da tre (30% in D-League). Sa anche attaccare l’uomo dal palleggio, ma come non era richiesto a Dragicevic l’anno scorso, difficilmente sarà gradito quest’anno, anche tenendo conto che le difese europee sanno chiudere l’area meglio di quelle americane. Julian Mavunga è un centro di 203 cm proveniente dall’Ncaa dove nell’ultima stagione ha messo 16.4 punti a partita con 9 rimbalzi e perfino 3.4 assist: tanta roba per un lungo. Buona visione di gioco, è uno dei rari giocatori che ancora conservano l’antica arte del post basso: per questo piaceva a molti allenatori europei. Ha scelto il college di Miami (non molto prestigioso) nonostante offerte più importanti perché convinto dall’ ambiente che ha trovato: segno che il ragazzo ha testa. La coppia. Mavunga e Brackins andranno a formare una coppia di lunghi intercambiabili. In attacco l’ex 76ers occuperà il ruolo di ala grande in grado di aprire il campo grazie all’abilità di tiro, mentre Mavunga sarà il pivot. In difesa i ruoli si scambieranno, vista la maggiore altezza di Brackins. Il californiano è stato impiegato anche da ala piccola, pur senza risultati eccezionali, ma potrebbe ritagliarsi alcuni minuti di partita creando potenziali miss match.

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