Basket femminile

Bonprix BFB sempre più internazionale: la francese Didier nuovo rinforzo

Dopo la russa Novikova, ecco arrivara un nuovo rinforzo per la squadra di coach Bertetti, la francese Clara Didier

Bonprix BFB sempre più internazionale: la francese Didier nuovo rinforzo
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Arriva un nuovo rinforzo tra le fila della Bonprix BFB. Dopo la russa Natalia Novikova, ecco arrivare la francese Clara Didier, che darà un connotato ancora più internazionale alla squadra biellese di basket femminile. 26 anni, di Lione, ex giocatrice del Besancon, è arrivata in Italia a metà gennaio. I primi contatti con la dirigenza laniera sono avvenuti nei primi giorni dell'anno, e dopo solo tre giorni dall'arrivo, Clara era già ad allenarsi al Palasalesiani.

Clara Didier a disposizione di coach Bertetti

Clara Didier risiede ad Ivrea, dove svolge uno stage lavorativo di sei mesi. Sarà così a disposizione di coach Bertetti fino alla fine della stagione. Dopo le consuete visite mediche, la società si è mossa subito presso la FIBA per ottenere il trasferimento dal club francese. Se l'espletamento dell'iter amministrativo dovesse avvenire in questi giorni, Didier potrebbe già esordire nell'anticipo di venerdì prossimo tra le mura amiche contro Derthona, una delle principali protagoniste del campionato. La nuova arrivata, alta circa 180 centimetri, andrà a colmare il vuoto sotto canestro per via degli infortuni, dove ad oggi la sola Habti gioca nel ruolo.

Le parole della dirigenza

"Non è facile fare arrivare ragazze a Biella - dicono dalla dirigenza -. Siamo in una zona periferica del Piemonte, le strade e le ferrovie non agevolano i trasferimenti e non siamo lungo una tratta di spostamenti. Negli ultimi anni abbiamo avuto ragazze che arrivano dall'Eporediese, dalla Valsessera o dal Casalese e solo loro sanno i sacrifici che devono affrontare per venire giocare a Biella. È importante per noi quindi intercettare chi nelle nostre zone viene per studio o per lavoro. Ragazze come Novikova e Didier sono una ricchezza per noi, non solo cestisticamente, ma anche per la possibilità che viene data alle nostre giocatrici di confrontarsi e condividere esperienze diverse".

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