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Basket, Angelico a Codogno solo con 50 tifosi

Basket, Angelico a Codogno solo con 50 tifosi
Sport 26 Febbraio 2016 ore 16:03

A Codogno, domenica, l’Angelico potrà contare solo sul sostegno di 50 tifosi al seguito nella delicata sfida a Casalpusterlengo. Sarà una partita spartiacque: se Biella vince ancora entra nella corsa playoff, se perde, deve continuare a guardarsi le spalle, pur senza troppi timori. 
A deciderlo, è stato il Ministero dell'Interno che con una direttiva ha accolto la segnalazione della Prefettura di Lodi di contingentare la distribuzione dei biglietti per la tifoseria ospite a 50 tagliandi vendibili, con la modalità di un solo tagliando per spettatore.  «I 50 tagliandi sono già stati opzionati dai gruppi organizzati della tifoseria rossoblu» ha fatto sapere il club ieri con una nota ufficiale. Il danno per Pallacanestro Biella è limitato, poichè la capienza risicata della tensostruttura che ospita le partite dell’Assigeco non avrebbe certo permesso presenze biellesi molto differenti e tuttavia i 50 presenti saranno ben lieti di fare per.. 150 cantando dall’inizio alla fine. 
Considerando che nessuna delle due tifoserie è etichettabile come “pericolosa”, il provvedimento è forse figlio del caso nato l’anno scorso, quando dopo la trasferta dell’Angelico in casa Assigeco, la Questura di Lodi emise quattro provvedimenti di Daspo nei confronti di sostenitori rossoblu.  Durante la partita nessuno dei presenti aveva colto avvenimenti particolari extra cestistici, ma per i funzionari presenti in quattro avevano passato il limite del consentito.
Domenica, dunque, chi non ha già il biglietto in tasca, se residente nel Biellese, non verrà fatto entrare. Resta, volendo, la diretta streaming su internet della Lnp.
Il risvolto di questo caso, propone un tema già caldo, che in Lnp stanno già affrontando con apposite commissioni, ovvero quello delle capienze delle strutture delle 32 squadre partecipanti alla serie A2. Troppe, infatti, non sono adeguate all’importanza del campionato. 
Proprio l’Angelico potrebbe essere protagonista di un paradosso. Basta immaginarsi uno scontro salvezza decisivo, magari in un playout, ma potrebbe essere anche un playoff.  A Biella c’è una tribuna ospite a norma con la fallimentare legge Pisanu che potrebbe ospitare in linea teorica anche 600 tifosi avversari (sarebbero addirittura 720 se la tribunetta dietro il canestro venisse aperta). 
Se la sfidante giocasse invece in un palestrone da duemila posti, obbligatori nella post season con l’indicazione di un campo alternativo se quello della stagione regolare è  più piccolo, difficilmente ai tifosi di Pallacanestro Biella verrebbero concessi gli stessi accessi  nell’impianto avversario. Uno svantaggio non da poco.
Il problema delle strutture sportive inadeguate è nazionale e non solo del basket. Allo stato attuale è difficilmente risolvibile, almeno nei prossimi anni. Certo, nel caso di Biella, avere un Forum da 5000 posti e non poter disporre liberamente di una curva intera per dover rispettare una legge che per la maggioranza delle avversarie è lettera morta, sa molto di beffa, se non di danno vero e proprio.
Gabriele Pinna

A Codogno, domenica, l’Angelico potrà contare solo sul sostegno di 50 tifosi al seguito nella delicata sfida a Casalpusterlengo. Sarà una partita spartiacque: se Biella vince ancora entra nella corsa playoff, se perde, deve continuare a guardarsi le spalle, pur senza troppi timori. 
A deciderlo, è stato il Ministero dell'Interno che con una direttiva ha accolto la segnalazione della Prefettura di Lodi di contingentare la distribuzione dei biglietti per la tifoseria ospite a 50 tagliandi vendibili, con la modalità di un solo tagliando per spettatore.  «I 50 tagliandi sono già stati opzionati dai gruppi organizzati della tifoseria rossoblu» ha fatto sapere il club ieri con una nota ufficiale. Il danno per Pallacanestro Biella è limitato, poichè la capienza risicata della tensostruttura che ospita le partite dell’Assigeco non avrebbe certo permesso presenze biellesi molto differenti e tuttavia i 50 presenti saranno ben lieti di fare per.. 150 cantando dall’inizio alla fine. 
Considerando che nessuna delle due tifoserie è etichettabile come “pericolosa”, il provvedimento è forse figlio del caso nato l’anno scorso, quando dopo la trasferta dell’Angelico in casa Assigeco, la Questura di Lodi emise quattro provvedimenti di Daspo nei confronti di sostenitori rossoblu.  Durante la partita nessuno dei presenti aveva colto avvenimenti particolari extra cestistici, ma per i funzionari presenti in quattro avevano passato il limite del consentito.
Domenica, dunque, chi non ha già il biglietto in tasca, se residente nel Biellese, non verrà fatto entrare. Resta, volendo, la diretta streaming su internet della Lnp.
Il risvolto di questo caso, propone un tema già caldo, che in Lnp stanno già affrontando con apposite commissioni, ovvero quello delle capienze delle strutture delle 32 squadre partecipanti alla serie A2. Troppe, infatti, non sono adeguate all’importanza del campionato. 
Proprio l’Angelico potrebbe essere protagonista di un paradosso. Basta immaginarsi uno scontro salvezza decisivo, magari in un playout, ma potrebbe essere anche un playoff.  A Biella c’è una tribuna ospite a norma con la fallimentare legge Pisanu che potrebbe ospitare in linea teorica anche 600 tifosi avversari (sarebbero addirittura 720 se la tribunetta dietro il canestro venisse aperta). 
Se la sfidante giocasse invece in un palestrone da duemila posti, obbligatori nella post season con l’indicazione di un campo alternativo se quello della stagione regolare è  più piccolo, difficilmente ai tifosi di Pallacanestro Biella verrebbero concessi gli stessi accessi  nell’impianto avversario. Uno svantaggio non da poco.
Il problema delle strutture sportive inadeguate è nazionale e non solo del basket. Allo stato attuale è difficilmente risolvibile, almeno nei prossimi anni. Certo, nel caso di Biella, avere un Forum da 5000 posti e non poter disporre liberamente di una curva intera per dover rispettare una legge che per la maggioranza delle avversarie è lettera morta, sa molto di beffa, se non di danno vero e proprio.
Gabriele Pinna