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Angelico tra budget e sirene di mercato

Angelico tra budget e sirene di mercato
Sport 23 Maggio 2015 ore 04:17

Questo è il periodo delle indiscrezioni rubate, delle boutade, delle false piste suggerite dai procuratori che devono piazzare i propri assistiti e, perché no, dalle suggestioni giornalistiche. Ma non è detto che in mezzo a questa confusione non ci sia almeno un fondo di verità. L’ultima “bomba” riguarda coach Fabio Corbani sul quale si sarebbero posati gli occhi di Cantù.  Realtà o bufala? L’interessato ovviamente smentisce: «Sono solo rumors. In questo momento della stagione, con i playoff in corso, nessuna squadra si muove». 

E aggiunge anche parole che potrebbero confortare la piazza biellese: «Sto già lavorando per l’Angelico che verrà. Osservo giocatori, giovani e vecchi, costosi e non, in modo da farmi trovare pronto. È chiaro che mi piacerebbe avere una squadra per vincere il campionato, ma quello che voglio più di ogni altra cosa è la salute della società».  Ma poi lancia anche una frase che, per quanto di assoluto buon senso, qualche dubbio lo getta: «Adesso nessuna squadra si muove, tra venti giorni tutto è possibile». 

Già perché il mercato che verrà sembra destinato ad essere uno dei più caldi per le panchine della Serie A. Ed è più che plausibile che molti club un ragionamento su un allenatore che ha vinto la Coppa Italia e ben tre partite di EuroChallenge  lo facciano. Così come molte squadre faranno un pensiero ad uno dei migliori classe ’94 d’Italia, Niccolò De Vico. Entrambi sono sotto contratto, quindi chi li volesse dovrà  passare dal gm Marco Sambugaro, che presenterà il conto.  Del resto con un budget ridotto, dopo una Coppa Italia vinta e una sorprendente comparsata in Europa, restare alla ricerca di un altro miracolo non è una scelta facile.

Alla fine, è probabile che saranno decisivi gli stimoli. Con la conferma di Voskuil e una nuova squadra da costruirgli attorno, magari con un playmaker americano da uno contro uno e un centro verticale da innescare con i pick and roll, con spazi in angolo per le bombe di De Vico e scarichi per le schiacciate di Lombardi... allora chissà. Bisogna provare a mischiare le carte per continuare a divertirsi. 

Matteo Lusiani

Questo è il periodo delle indiscrezioni rubate, delle boutade, delle false piste suggerite dai procuratori che devono piazzare i propri assistiti e, perché no, dalle suggestioni giornalistiche. Ma non è detto che in mezzo a questa confusione non ci sia almeno un fondo di verità. L’ultima “bomba” riguarda coach Fabio Corbani sul quale si sarebbero posati gli occhi di Cantù.  Realtà o bufala? L’interessato ovviamente smentisce: «Sono solo rumors. In questo momento della stagione, con i playoff in corso, nessuna squadra si muove». 

E aggiunge anche parole che potrebbero confortare la piazza biellese: «Sto già lavorando per l’Angelico che verrà. Osservo giocatori, giovani e vecchi, costosi e non, in modo da farmi trovare pronto. È chiaro che mi piacerebbe avere una squadra per vincere il campionato, ma quello che voglio più di ogni altra cosa è la salute della società».  Ma poi lancia anche una frase che, per quanto di assoluto buon senso, qualche dubbio lo getta: «Adesso nessuna squadra si muove, tra venti giorni tutto è possibile». 

Già perché il mercato che verrà sembra destinato ad essere uno dei più caldi per le panchine della Serie A. Ed è più che plausibile che molti club un ragionamento su un allenatore che ha vinto la Coppa Italia e ben tre partite di EuroChallenge  lo facciano. Così come molte squadre faranno un pensiero ad uno dei migliori classe ’94 d’Italia, Niccolò De Vico. Entrambi sono sotto contratto, quindi chi li volesse dovrà  passare dal gm Marco Sambugaro, che presenterà il conto.  Del resto con un budget ridotto, dopo una Coppa Italia vinta e una sorprendente comparsata in Europa, restare alla ricerca di un altro miracolo non è una scelta facile.

Alla fine, è probabile che saranno decisivi gli stimoli. Con la conferma di Voskuil e una nuova squadra da costruirgli attorno, magari con un playmaker americano da uno contro uno e un centro verticale da innescare con i pick and roll, con spazi in angolo per le bombe di De Vico e scarichi per le schiacciate di Lombardi... allora chissà. Bisogna provare a mischiare le carte per continuare a divertirsi. 

Matteo Lusiani

 

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