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Angelico, in casa non puoi più perdere

Angelico, in casa non puoi più perdere
Sport 19 Novembre 2015 ore 16:38

L’ottimismo è il sale della vita, dicono, e spesso serve professarlo a spada tratta anche nello sport, mondo virtuale nel quale superare i propri limiti è impresa più realistica. Perciò, in casa Angelico si cerca giustamente di guardare con la maggior serenità possibile al prossimo impegno al Forum con Casalpusterlengo, l’ex club di coach Carrea, ora nella mani dell’esperto Finelli.

Tuttavia, la nuova squadra sta rendendo molto sotto le ottimistiche attese e la classifica piange, oltre a mettere un po’ paura all’ambiente. Per cui è giusto mantenere i nervi saldi, a patto che ci sia la consapevolezza che proseguendo su questa strada l’onta della retrocessione è cosa possibile. L’ultima scende in B senza passare dal via, mentre penultima e terz’ultima spareggiano al meglio delle 5 partite con le pari classifica dell’altro girone: la peggiore dei due turni scende. Oggi il traguardo dev’essere arrivare quart’ultimi per evitare la lotteria dei playout.

La svolta tanto auspicata dopo Agropoli non è arrivata, anzi, se stasera la rediviva Roma facesse il colpaccio a Reggio Calabria nel recupero, l’Angelico si ritroverebbe ultima, seppur in compagnia, avendo finora perso più scontri diretti. Per dire, Omegna ha vinto a Barcellona, Biella ci ha perso in casa: in un arrivo finale di gruppo sarebbe una zavorra clamorosa.

La situazione è preoccupante perchè ormai il tempo dei rodaggi, dei percorsi accompagnati e delle valorizzazioni sta per scadere, perché il bene primo da preservare è il titolo sportivo, salvato a caro prezzo da proprietà e soci solo pochi mesi fa, e che se finisse in Serie B creerebbe problemi e soluzioni difficilmente ipotizzabili oggi.

Tabelle. Coach Carrea non ama farne per pensare ad una partita alla volta, ma appare scontato che da qui alla fine del girone d’andata l’Angelico non si può più permettere di perdere in casa dove affronterà Assigeco, Scafati, Tortona e Siena. 

Gabriele Pinna

 

Leggi di più sull’Eco di Biella di giovedì 19 novembre 2015 

L’ottimismo è il sale della vita, dicono, e spesso serve professarlo a spada tratta anche nello sport, mondo virtuale nel quale superare i propri limiti è impresa più realistica. Perciò, in casa Angelico si cerca giustamente di guardare con la maggior serenità possibile al prossimo impegno al Forum con Casalpusterlengo, l’ex club di coach Carrea, ora nella mani dell’esperto Finelli.

Tuttavia, la nuova squadra sta rendendo molto sotto le ottimistiche attese e la classifica piange, oltre a mettere un po’ paura all’ambiente. Per cui è giusto mantenere i nervi saldi, a patto che ci sia la consapevolezza che proseguendo su questa strada l’onta della retrocessione è cosa possibile. L’ultima scende in B senza passare dal via, mentre penultima e terz’ultima spareggiano al meglio delle 5 partite con le pari classifica dell’altro girone: la peggiore dei due turni scende. Oggi il traguardo dev’essere arrivare quart’ultimi per evitare la lotteria dei playout.

La svolta tanto auspicata dopo Agropoli non è arrivata, anzi, se stasera la rediviva Roma facesse il colpaccio a Reggio Calabria nel recupero, l’Angelico si ritroverebbe ultima, seppur in compagnia, avendo finora perso più scontri diretti. Per dire, Omegna ha vinto a Barcellona, Biella ci ha perso in casa: in un arrivo finale di gruppo sarebbe una zavorra clamorosa.

La situazione è preoccupante perchè ormai il tempo dei rodaggi, dei percorsi accompagnati e delle valorizzazioni sta per scadere, perché il bene primo da preservare è il titolo sportivo, salvato a caro prezzo da proprietà e soci solo pochi mesi fa, e che se finisse in Serie B creerebbe problemi e soluzioni difficilmente ipotizzabili oggi.

Tabelle. Coach Carrea non ama farne per pensare ad una partita alla volta, ma appare scontato che da qui alla fine del girone d’andata l’Angelico non si può più permettere di perdere in casa dove affronterà Assigeco, Scafati, Tortona e Siena. 

Gabriele Pinna

 

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