Angelico, gustoso scontro al vertice

Angelico, gustoso scontro al vertice
Sport 17 Novembre 2016 ore 14:55

Con sei vittorie in sette giornate, l'Angelico si è regalata una sfida fra prime della classe con Tortona. Domani sera alle 20.30 sul parquet del PalaFerraris di Casale Monferrato (e in diretta su SkySport3) la posta in palio è alta: due giorni da capolista solitaria, in attesa di Legnano-Virtus Roma di domenica.

Gli avversari. Esterni a stelle e strisce, area pitturata tricolore, questa è l'identità di Tortona. Si parte dal playmaker Glenn Cosey: «Un giocatore molto simile a Ferguson - spiega Francesco Viola, assistant coach dell'Angelico -, sia per il modo di giocare che per l'impatto sul gioco della squadra. I suoi punti nascono dal palleggio, soprattutto in situazioni di pick and roll». Primo appunto, limitare il pick and roll. Ma se ci riesci ecco uscire dai blocchi Philip Greene: «Guardia tiratrice pura, pulita, come se ne vedono poche. All'occorrenza può andare anche a cercare il ferro». Secondo appunto, attenzione alle uscite dai blocchi. E non solo di Greene, perché l'ala piccola è Davide Reati, che quando è in giornata vale un americano. A inizio stagione era infortunato, ora ha quattro partite nelle gambe e nell'ultima è andato in doppia cifra per la prima volta. Brutto segno. Coach Demis Cavina lo usa come sesto uomo (in quintetto c'è Massimiliano Sanna), ma se entra in ritmo non lo toglie più.

In area pitturata ci sono due italiani. Il quattro è Giampaolo Ricci: «Un altro tiratore, assomiglia un po' a Pierich», spiega Viola. Terzo appunto, attenzione agli scarichi sul lato debole. Al centro c'è invece il biellese d'adozione Luca Garri, che non ha bisogno di presentazioni. Ultimo appunto, limitare il suo gioco in post.

Il loro gioco. A dare un'occhiata al taccuino degli appunti dopo questa carrellata il rischio è di farsi prendere dallo sconforto. Tortona ha davvero una varietà di giochi straordinaria: pick and roll, uscite dai blocchi, scarichi e gioco in post. Non manca praticamente nulla. Di base c'è il tiro da tre: nessuno tira quanto loro (230 tentativi nelle prime sette giornate) e pochi hanno percentuali migliori del loro 36% (solo Legnano e Ferentino che tirano con il 41%).

I duelli. Due, questa volta. Il primo è quello fra i due fari delle squadre: Cosey (18 punti e 6 assist a partita) contro Ferguson (22 punti e 4,7 assist). Per fisico e caratteristiche si accoppiano alla perfezione ed è una rarità, visto che di solito gli avversari di Jazz sono più grossi di lui. Il secondo è fra i centri: Amedeo Tessitori può contenere Garri fisicamente, dovrà riuscire a non cedere troppo in termini di esperienza. Tra gli altri, Reati e De Vico è una sfida alla pari, mentre Greene-Venuto e Ricci-Hall sono sbilanciate a favore degli americani. Biella però ha anche Udom e Wheatle, Tortona no. Chissà che non siano loro a far saltare gli equilibri.

Malgrado l’orario non comodo in un giorno di lavoro e la diretta Sky, a Casale sono attesi almeno 300 tifosi.

Matteo Lusiani

Con sei vittorie in sette giornate, l'Angelico si è regalata una sfida fra prime della classe con Tortona. Domani sera alle 20.30 sul parquet del PalaFerraris di Casale Monferrato (e in diretta su SkySport3) la posta in palio è alta: due giorni da capolista solitaria, in attesa di Legnano-Virtus Roma di domenica.

Gli avversari. Esterni a stelle e strisce, area pitturata tricolore, questa è l'identità di Tortona. Si parte dal playmaker Glenn Cosey: «Un giocatore molto simile a Ferguson - spiega Francesco Viola, assistant coach dell'Angelico -, sia per il modo di giocare che per l'impatto sul gioco della squadra. I suoi punti nascono dal palleggio, soprattutto in situazioni di pick and roll». Primo appunto, limitare il pick and roll. Ma se ci riesci ecco uscire dai blocchi Philip Greene: «Guardia tiratrice pura, pulita, come se ne vedono poche. All'occorrenza può andare anche a cercare il ferro». Secondo appunto, attenzione alle uscite dai blocchi. E non solo di Greene, perché l'ala piccola è Davide Reati, che quando è in giornata vale un americano. A inizio stagione era infortunato, ora ha quattro partite nelle gambe e nell'ultima è andato in doppia cifra per la prima volta. Brutto segno. Coach Demis Cavina lo usa come sesto uomo (in quintetto c'è Massimiliano Sanna), ma se entra in ritmo non lo toglie più.

In area pitturata ci sono due italiani. Il quattro è Giampaolo Ricci: «Un altro tiratore, assomiglia un po' a Pierich», spiega Viola. Terzo appunto, attenzione agli scarichi sul lato debole. Al centro c'è invece il biellese d'adozione Luca Garri, che non ha bisogno di presentazioni. Ultimo appunto, limitare il suo gioco in post.

Il loro gioco. A dare un'occhiata al taccuino degli appunti dopo questa carrellata il rischio è di farsi prendere dallo sconforto. Tortona ha davvero una varietà di giochi straordinaria: pick and roll, uscite dai blocchi, scarichi e gioco in post. Non manca praticamente nulla. Di base c'è il tiro da tre: nessuno tira quanto loro (230 tentativi nelle prime sette giornate) e pochi hanno percentuali migliori del loro 36% (solo Legnano e Ferentino che tirano con il 41%).

I duelli. Due, questa volta. Il primo è quello fra i due fari delle squadre: Cosey (18 punti e 6 assist a partita) contro Ferguson (22 punti e 4,7 assist). Per fisico e caratteristiche si accoppiano alla perfezione ed è una rarità, visto che di solito gli avversari di Jazz sono più grossi di lui. Il secondo è fra i centri: Amedeo Tessitori può contenere Garri fisicamente, dovrà riuscire a non cedere troppo in termini di esperienza. Tra gli altri, Reati e De Vico è una sfida alla pari, mentre Greene-Venuto e Ricci-Hall sono sbilanciate a favore degli americani. Biella però ha anche Udom e Wheatle, Tortona no. Chissà che non siano loro a far saltare gli equilibri.

Malgrado l’orario non comodo in un giorno di lavoro e la diretta Sky, a Casale sono attesi almeno 300 tifosi.

Matteo Lusiani