Angelico forzata a gara3 da Treviglio. Corbani: “Ci mancano Voskuil e personalità”

Angelico forzata a gara3 da Treviglio. Corbani: “Ci mancano Voskuil e personalità”
Sport 27 Aprile 2015 ore 00:54

REMER TREVIGLIO 70
ANGELICO BIELLA 67
 (19-16, 39-28, 54-50)
REMER TREVIGLIO: Sabatini 2 (0/4, 0/1), Marusic 11 (0/1, 3/4), Slanina, Gaspardo 1 (0/6, 0/3), Marino 15 (5/6, 1/10), Carnovali 10 (2/4, 2/6), Rossi 12 (6/12), Turel 19 (3/4, 3/10). N.E.: Pasqualin, Permon, Beretta. All. Vertemati.
ANGELICO BIELLA: Alexander Johnson 9 (3/6, 1/9), Chillo 0 (0/1), Laquintana 11 (5/7, 0/2), Infante 8 (1/1, 0/5), Lombardi 0 (0/1, 0/2), Berti 15 (1/3, 3/6), Raymond 12 (5/10, 0/6), De Vico 10 (4/5, 0/2), Danna 2 (0/1 da tre), Marzaioli 0 (0/1 da tre). All. Corbani.
ARBITRI: Nicolini, Costa, Galasso.
NOTE Da due: Tre 16/37 Bie 19/34. Da tre: Tre 9/34 Bie 4/34.  T.liberi: Tre 11/18 Bie 17/27.  Rimbalzi: Tre 40 (Rossi 18) Bie 44 (Infante 13). Assist: 16 (Sabatini 8) Bie 7 (Infante e Raymond 2).  Usc. 5 f.: Rossi (67-63 al 40’). F.ant.: Infante (62-60 al 37’). Spett.: 2600.
RISULTATI. De’ Longhi Treviso-Agrigento 78-70 (1-1); Mobyt Ferrara-Trieste 73-80 (1-1); Recanati-Ferentino 78-91 (1-1).

 

Treviglio
L’assenza di Alan Voskuil, nella sconfitta dell’Angelico Biella in gara 2 fuori casa contro una aggressiva Remer Treviglio, pesa sempre di più come un macigno.
Lo hanno ribadito a chiare lettere coach Corbani, capitan Infante e Berti. I rossoblu sono alla ricerca di una nuova identità, proprio a causa della mancanza del cecchino danese e dovranno ritrovarla in fretta, oppure studiare soluzioni ed aggiustamenti “last minute” in vista del match decisivo di mercoledì, se vorranno passare alla fase successiva dei playoff.
 
L’analisi di Berti. «Siamo stati bravi a partire bene – commenta il play toscano – e ad imprimere la giusta intensità come era nei nostri piani. Abbiamo cercato di mantenere una certa aggressività, poi però nella prima frazione di gioco i tiri non sono entrati ed i nostri avversari si sono rivelati, come già sapevamo, giocatori di qualità. E non è facile riuscire a sopperire all’assenza di Alan Voskuil dal punto di vista del gioco».
Nel secondo tempo si sono visti piccoli segni di ripresa dell’Angelico: «Qualcosa ha iniziato a andare meglio, siamo riusciti a recuperare ed a rientrare in partita, fino a giocarla punto a punto, ma alla fine non ce l’abbiamo fatta e siamo molto dispiaciuti per questa sconfitta, perché avremmo voluto chiudere la serie qui questa sera».
Ed in vista di gara 3 mercoledì sera che cosa dovrà fare l’Angelico Biella?
«Ci impegneremo al massimo per passare il turno  – conclude Berti -, mettendo qualche canestro in più e prendendoci le nostre responsabilità come è giusto che sia».
 
Corbani e la fisicità. «In questi tipi di match – commenta il coach di Biella – il metro arbitrale non tiene conto della maggiore fisicità dei giocatori di Gold nei confronti di quelli di Silver e di conseguenza fischia sempre a favore del giocatore che cade a terra senza mai porsi il dubbio che si possa dare una differente interpretazione». L’Angelico ha faticato a creare gioco ed a costruire interessanti soluzioni in attacco: «Come avevo già detto in gara 1 questa squadra non è più quella di prima, che ruotava tutta intorno ad un giocatore fondamentale come Voskuil. Sono contento che si veda la differenza senza di lui, soprattutto perché è stato criticato nell’ultimo mese e mezzo quando zoppicava. Lui per noi era ed è il nostro punto di riferimento ed è per questo  che l’ho fortemente voluto a Biella».
E poi nei momenti caldi del match è mancata l’aggressività dei rossoblu, vero marchio di fabbrica dell’Angelico: «Ci sono dei problemi di personalità da parte dei giocatori più giovani, che sono inesperti e che fanno fatica a prendersi determinate responsabilità in certe situazioni. Dovremo lavorare anche su questo aspetto – termina Corbani –  in questi pochi giorni. Indubbiamente sono sicuramente più contento di Johnson che ha giocato con determinazione ed è andato a prendersi dei tiri a differenza di altri».
 
Infante e la sua grinta. «Match come quelli di stasera – commenta capitan Luca Infante (foto) – si vincono buttando il sangue a terra, indipendentemente dal modo in cui giochi. Abbiamo cercato di essere determinati, ma ci è mancata la brillantezza,  la freddezza in attacco e l’esperienza, visto che molti dei nostri compagni sono giovani. I nostri avversari sono stati molto aggressivi ed intensi per tutto l’incontro. Ed ancora una volta – chiude il capitano – abbiamo patito l’assenza di Voskuil. Di certo mercoledì daremo il tutto per tutto per vincere e proseguire i playoff».
Marta Coda Luchina

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