Angelico: è tris derby dominato

Angelico: è tris derby dominato
Sport 18 Gennaio 2016 ore 08:45

Terza vittoria consecutiva. Quarta nelle ultime cinque. L’Angelico ha preso il volo e di questo passo i playout saranno solo un ricordo. È vero che Agrigento era senza Eatherton e ieri Casale ha rinunciato a Martinoni. Ma la vittoria 80-61 nel derby con la Novipiù è stata la dimostrazione che Biella ha iniziato a giocare di squadra: ieri ha affiancato a Ferguson e Hall (40 punti in due) un De Vico da 17 punti, un Infante quasi da doppia doppia (9+10 conditi con tre assist) e un Venuto solido per 27’ nonostante la pressione asfissiante della Junior.

Ed ora come si fa a ritoccare questa squadra sul mercato? Equilibrio. I problemi strutturali non si cancellano, si nascondono. E l’Angelico ha finalmente trovato l’equilibrio giusto per nasconderli. Non illudiamoci, se non verranno corretti sul mercato salteranno di nuovo fuori. Ma solo quando gli avversari saranno abbastanza bravi a riportarli alla luce. L’equilibrio è fatto da un assetto base con Venuto in regia nelle varianti “alto” (con Hall da quattro) o “basso” (con Hall da cinque e Pierich ala grande). La chiave di volta è stato trovare un assetto alternativo a Venuto (che per caratteristiche fisiche non regge più di 27-30’): non per caso a Omegna la squadra ha perso proprio nei minuti in cui ha rifiatato. E quell’assetto è con Ferguson playmaker e La Torre guardia. Uno, due, tre: coach Michele Carrea ha quadrato il cerchio. E il mercato? Non serve nemmeno notare che nessuno degli assetti elencati prevede Grande, che infatti anche ieri ha racimolato solo 13” in un possesso difensivo di fine quarto. Doveva essere la partita in cui giocarsi il futuro, ma non ha nemmeno avuto la possibilità di toccare il pallone. Che non abbia più la fiducia dell’allenatore è chiaro: ha offerte, partirà. Probabilmente in settimana alla volta di Latina. A meno che il gm Sambugaro, non trovando alternative sul mercato, non decida di tenerlo per non ritrovarsi con un solo playmaker in rosa.

E le alternative quali sono? Il giocatore ideale per il salto di qualità sarebbe un playmaker non accentratore, in grado di portare palla e garantire una decina di punti a partita sugli scarichi, in grado accoppiarsi con le guardie avversarie in difesa. Insomma, un Venuto un po’ più rapido e con qualche canestro in più nelle mani. Ma sul mercato non c’è, o comunque non è raggiungibile, oggi. Per questo la ricerca si sta concentrando su un giocatore di profilo più basso, in grado di alternarsi a Venuto senza alterare troppo gli equilibri né tattici né di spogliatoio. I nomi, per ora, sono quelli provenienti dalla Serie B di Mohamed Tourè (15.6 punti e 4.6 assist a Firenze) e Simone Berti (12.8 punti e 5.4 assist a Napoli). Ma in entrambi i casi serve un buyout per convincere le due società a liberarli. E per ora le richieste sono alte. Non è da escludere nemmeno lo scenario che vedrebbe la partenza di Grande senza un sostituto. Del resto il mercato chiude il 29 febbraio e i movimenti da e per la Serie A saranno aperti fino al 28 marzo. Quindi un assalto a Nicolò Cazzolato (che oggi gioca 8’ di media a Cremona), se ce ne fosse bisogno, sarebbe possibile anche più avanti.

Resta invece aperta la possibilità di tesserare Luca Murta, attualmente svincolato, che dunque non andrebbe ad alterare i due tesseramenti ancora a disposizione dell’Angelico.

Matteo Lusiani

 

Leggi di più sull’Eco di Biella di lunedì 18 gennaio 2016 

Terza vittoria consecutiva. Quarta nelle ultime cinque. L’Angelico ha preso il volo e di questo passo i playout saranno solo un ricordo. È vero che Agrigento era senza Eatherton e ieri Casale ha rinunciato a Martinoni. Ma la vittoria 80-61 nel derby con la Novipiù è stata la dimostrazione che Biella ha iniziato a giocare di squadra: ieri ha affiancato a Ferguson e Hall (40 punti in due) un De Vico da 17 punti, un Infante quasi da doppia doppia (9+10 conditi con tre assist) e un Venuto solido per 27’ nonostante la pressione asfissiante della Junior.

Ed ora come si fa a ritoccare questa squadra sul mercato? Equilibrio. I problemi strutturali non si cancellano, si nascondono. E l’Angelico ha finalmente trovato l’equilibrio giusto per nasconderli. Non illudiamoci, se non verranno corretti sul mercato salteranno di nuovo fuori. Ma solo quando gli avversari saranno abbastanza bravi a riportarli alla luce. L’equilibrio è fatto da un assetto base con Venuto in regia nelle varianti “alto” (con Hall da quattro) o “basso” (con Hall da cinque e Pierich ala grande). La chiave di volta è stato trovare un assetto alternativo a Venuto (che per caratteristiche fisiche non regge più di 27-30’): non per caso a Omegna la squadra ha perso proprio nei minuti in cui ha rifiatato. E quell’assetto è con Ferguson playmaker e La Torre guardia. Uno, due, tre: coach Michele Carrea ha quadrato il cerchio. E il mercato? Non serve nemmeno notare che nessuno degli assetti elencati prevede Grande, che infatti anche ieri ha racimolato solo 13” in un possesso difensivo di fine quarto. Doveva essere la partita in cui giocarsi il futuro, ma non ha nemmeno avuto la possibilità di toccare il pallone. Che non abbia più la fiducia dell’allenatore è chiaro: ha offerte, partirà. Probabilmente in settimana alla volta di Latina. A meno che il gm Sambugaro, non trovando alternative sul mercato, non decida di tenerlo per non ritrovarsi con un solo playmaker in rosa.

E le alternative quali sono? Il giocatore ideale per il salto di qualità sarebbe un playmaker non accentratore, in grado di portare palla e garantire una decina di punti a partita sugli scarichi, in grado accoppiarsi con le guardie avversarie in difesa. Insomma, un Venuto un po’ più rapido e con qualche canestro in più nelle mani. Ma sul mercato non c’è, o comunque non è raggiungibile, oggi. Per questo la ricerca si sta concentrando su un giocatore di profilo più basso, in grado di alternarsi a Venuto senza alterare troppo gli equilibri né tattici né di spogliatoio. I nomi, per ora, sono quelli provenienti dalla Serie B di Mohamed Tourè (15.6 punti e 4.6 assist a Firenze) e Simone Berti (12.8 punti e 5.4 assist a Napoli). Ma in entrambi i casi serve un buyout per convincere le due società a liberarli. E per ora le richieste sono alte. Non è da escludere nemmeno lo scenario che vedrebbe la partenza di Grande senza un sostituto. Del resto il mercato chiude il 29 febbraio e i movimenti da e per la Serie A saranno aperti fino al 28 marzo. Quindi un assalto a Nicolò Cazzolato (che oggi gioca 8’ di media a Cremona), se ce ne fosse bisogno, sarebbe possibile anche più avanti.

Resta invece aperta la possibilità di tesserare Luca Murta, attualmente svincolato, che dunque non andrebbe ad alterare i due tesseramenti ancora a disposizione dell’Angelico.

Matteo Lusiani

 

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