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Angelico col fiato corto

Angelico col fiato corto
Sport 14 Settembre 2015 ore 13:58

BIELLA - È un’Angelico ancora tutta da decifrare nella sua forma intera di squadra quella vista ieri al Forum nel test a porte chiuse (con diversi portoghesi) nell’amichevole contro gli svizzeri del Lugano, impostisi sul 73-64 dopo alti (pochi) e bassi (tanti) di entrambe le squadre. A prescindere dal fatto che l’avversario, comunque infarcito di stranieri compresa la vecchia conoscenza di Travis Watson, sia stato test probante o meno, quel che si sa di questa nuova Pallacanestro Biella è che i giri del motore debbano raggiungere il massimo affinchè la macchina pensata prima, e ripensata in corsa poi (leggi partenze non preventivate di Lombardi e Chillo), da Sambugaro e Carrea possa esprimere a pieno il proprio potenziale. Che c’è.Come ha detto lo stesso coach Carrea, per una settimana ancora sarà possibile addebitare cali vistosi come quelli dell’ultimo quarto di ieri (da 5 punti...) ai carichi di lavoro della preparazione atletica, dopo di che gli alibi staranno a zero: bisognerà correre a più non posso per 40 minuti. Ciò nonostante il roster  sembri un po’ corto per permettere di rifiatare come si deve ai titolari e non curanti del fatto che partire in contropiede catturando rimbalzi difensivi sarà impresa non facile vista taglia e propensioni del reparto lunghi. Ma qui, come insegna l’Italbasket volata ai quarti di finale dell’Europeo (Israele demolito 82-52) anche e soprattutto i baldi giovani del reparto esterni dovranno dimostrarsi affamati di palloni vaganti.Posto che la forma fisica e quindi il lavoro coordinato da Roberto Marocco avrà importanza fondamentale in questa stagione, non seconda all’attività di coaching, queste prime uscite hanno proposto anche segnali positivi.Innanzitutto sia Jazzmarr Ferguson sia Marcel Jones appaiono ben attrezzati per la categoria, la scelta del duo straniero per ora sembra poter pagare dividendi. Entrambi sembrano poter garantire punti e solidità, con capitan Infante e Pierich a ruota, in una squadra che con tanti  giovani in ruoli importanti dovrà rimediare a cali di tensione ed errori fisiologici. Gabriele PinnaLeggi di più sull’Eco di Biella di lunedì 14 settembre 2015

BIELLA - È un’Angelico ancora tutta da decifrare nella sua forma intera di squadra quella vista ieri al Forum nel test a porte chiuse (con diversi portoghesi) nell’amichevole contro gli svizzeri del Lugano, impostisi sul 73-64 dopo alti (pochi) e bassi (tanti) di entrambe le squadre. 

A prescindere dal fatto che l’avversario, comunque infarcito di stranieri compresa la vecchia conoscenza di Travis Watson, sia stato test probante o meno, quel che si sa di questa nuova Pallacanestro Biella è che i giri del motore debbano raggiungere il massimo affinchè la macchina pensata prima, e ripensata in corsa poi (leggi partenze non preventivate di Lombardi e Chillo), da Sambugaro e Carrea possa esprimere a pieno il proprio potenziale. Che c’è.

Come ha detto lo stesso coach Carrea, per una settimana ancora sarà possibile addebitare cali vistosi come quelli dell’ultimo quarto di ieri (da 5 punti...) ai carichi di lavoro della preparazione atletica, dopo di che gli alibi staranno a zero: bisognerà correre a più non posso per 40 minuti. Ciò nonostante il roster  sembri un po’ corto per permettere di rifiatare come si deve ai titolari e non curanti del fatto che partire in contropiede catturando rimbalzi difensivi sarà impresa non facile vista taglia e propensioni del reparto lunghi. Ma qui, come insegna l’Italbasket volata ai quarti di finale dell’Europeo (Israele demolito 82-52) anche e soprattutto i baldi giovani del reparto esterni dovranno dimostrarsi affamati di palloni vaganti.

Posto che la forma fisica e quindi il lavoro coordinato da Roberto Marocco avrà importanza fondamentale in questa stagione, non seconda all’attività di coaching, queste prime uscite hanno proposto anche segnali positivi.

Innanzitutto sia Jazzmarr Ferguson sia Marcel Jones appaiono ben attrezzati per la categoria, la scelta del duo straniero per ora sembra poter pagare dividendi. Entrambi sembrano poter garantire punti e solidità, con capitan Infante e Pierich a ruota, in una squadra che con tanti  giovani in ruoli importanti dovrà rimediare a cali di tensione ed errori fisiologici. 

Gabriele Pinna

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