Angelico Biella, l'ad Atripaldi tra presente felice e la futura squadra da costruire

Angelico Biella, l'ad Atripaldi tra presente felice <br> e la futura squadra da costruire
Sport 08 Maggio 2012 ore 11:23

Si è svolta ieri pomeriggio, presso la sala stampa del Lauretana Forum, la conferenza stampa di fine stagione indetta dalla società. A prendere la parola, davanti ai giornalisti e fotografi accorsi all’appuntamento, è stato il General Manager e Amministratore Delegato Marco Atripaldi, che ha tracciato un bilancio sulla stagione appena conclusa e focalizzato gli obiettivi per il prossimo futuro: “E’ stata indubbiamente una stagione positiva per i risultati conseguiti, se confrontata soprattutto con il recente passato e con le ultime due stagioni in cui abbiamo raggunto la salvezza all’ultima giornata. L’obiettivo era una salvezza tranquilla e ce l’abbiamo fatta con ampio anticipo".

Si è svolta ieri pomeriggio, presso la sala stampa del Lauretana Forum, la conferenza stampa di fine stagione indetta dalla società.

A prendere la parola, davanti ai giornalisti e fotografi accorsi all’appuntamento, è stato il General Manager e Amministratore Delegato Marco Atripaldi, che ha tracciato un bilancio sulla stagione appena conclusa e focalizzato gli obiettivi per il prossimo futuro: “E’ stata indubbiamente una stagione positiva per i risultati conseguiti, se confrontata soprattutto con il recente passato e con le ultime due stagioni in cui abbiamo raggunto la salvezza all’ultima giornata. L’obiettivo era una salvezza tranquilla e ce l’abbiamo fatta con ampio anticipo, mantenendo una distanza di sicurezza sull’ultima e anche sulla penultima, volendo già ragionare in ottica di due retrocessioni. Non è mai venuta meno la tranquillità durante l’anno. Le scelte del mercato estivo sono state corrette, a cominciare dallo staff tecnico e dalla conferma di Cancellieri come head coach e la nomina di Federico Danna quale assistant coach insieme a Francesco Viola. Aver puntato su otto senior, con gerarchie precise, è stata la nostra forza, un elemento di solidità. Tutto lo staff tecnico ha fatto un grande lavoro e lo stesso si può dire di questo gruppo di giocatori che non si è mai risparmiato. In tanti anni a Biella, raramente ho avuto a che fare con un roster così solido e unito, nonostante la giovane età di molti, che ha permesso loro di continuare un percorso di crescita che ci auguriamo possa portarli lontano. Anche ieri, pur decimati, siamo stati in partita per trenta minuti contro una corazzata come Milano. Il futuro? Si riparte dal dodicesimo posto in classifica, a ridosso dei playoff, e dalla dodicesima stagione consecutiva in serie A. L’obiettivo per il prossimo anno è quello di migliorarci ancora, indipendentemente dal discorso delle risorse economiche che avremo a disposizione. Ci sarà un ridimensionamento complessivo delle risorse di tutto il movimento basket, dovuto soprattutto dalla congiuntura economica sfavorevole che impone dei tagli, e noi vorremo continuare ad essere competitivi. Una nota infine sul pubblico: abbiamo mantenuto sostanzialmente lo stesso numero di spettatori dello scorso anno, è un segno di attaccamento forte dei nostri supporter che ci auguriamo possa ripetersi anche l’anno prossimo, perché è un’arma in più per la nostra società. Il pubblico è il nostro sesto uomo, e lo dimostrano anche le centinaia di tifosi presenti ieri a Milano, in una partita senza più obiettivi. La stagione però non finisce qui, ricordo a tutti che a fine maggio la nostra squadra Under 15, imbattuta nel campionato piemontese, parteciperà alla fase Interregionale a Chiavari, mentre il 28 maggio a Udine inizieranno le Finali Nazionali Under 19, in cui possiamo fare molto bene”.

L’Amministratore Delegato rossoblu ha poi risposto alle domande dei giornalisti:

Ci sono possibilità di estendere il rapporto di contratto con Cancellieri?

“La storia della società ci dice che mediamente gli allenatori di Biella restano tanto con noi. Non è un problema urgente, abbiamo un rapporto di grande stima reciproca e avremo modo e tempo per parlarne. Al di là delle carte, è evidente che con Massimo si è intrapreso un percorso tecnico che ci auguriamo e crediamo possa andare avanti a lungo. E’ un bravo allenatore, questo è fuori da ogni dubbio, e ce lo teniamo stretto! Massimo era consapevole della situazione di partenza, e insieme non abbiamo mai fatto il passo più lungo della gamba, anche grazie al gruppo di juniores di qualità capace di supportare i senior.

La società inizierà a muoversi anche sul mercato. Qual è la situazione dei giocatori attuali? Chi proverete a confermare e quali sono gli obiettivi per il prossimo anno?

Tutti i giocatori del roster 2011/2012 hanno fatto bene, dando l’impressione di essere competitivi e in crescita. Analizzando la situazione dei singoli, partiamo da quelli che hanno contratto per l’anno prossimo: si tratta di Soragna, Chrysikopoulos, Laganà, Lombardi, De Vico, Tavernari, Raspino e Magarity, su cui abbiamo un'opzione per l’anno prossimo. Non è detto che tutti resteranno con noi, ma attualmente questi sono i giocatori sotto contratto. Soprattutto per i giovani valuteremo cos’è meglio per loro. Abbiamo invece un altro anno di contratto, con un'opzione bilaterale di uscita, su Dragicevic e Miralles. Tadija è un giocatore di livello, che aspira a giocare nelle coppe europee, sarà dura tenerlo. Albert ha fatto molto bene, è un giocatore solido con un rendimento continuo. Ha trent’anni e credo si aspetti un’offerta più importante di noi; indubbiamente vorremmo tenerli entrambi, ma a sensazione non sarà facile. Ne riparleremo tra un paio di mesi. Venendo al capitolo americani, Coleman e Pullen mirano all’NBA, e comunque hanno un buon mercato in Europa. Chessa ha fatto un ciclo importante con noi, possiamo affermare che è al momento una situazione aperta. Parliamo di un ragazzo che tutti vorrebbero in squadra, ma anche per lui è presto per dare un giudizio definitivo, anche perché abbiamo diversi giovani che stanno crescendo bene. Con Jurak stiamo parlando, da entrambe le controparti c’è la volontà di proseguire il rapporto, ma molto dipenderà dal budget a disposizione. Certamente dei tre lunghi che avevamo a disposizione, sarebbe bello poterne confermare almeno due. Minessi è una storia a parte, lui vorrebbe giocare ancora un anno e avremo modo di parlarne. E’ una bandiera di Biella, e tutti i giovani dovrebbero imparare da lui. In conclusione, per l’anno a venire vorremmo partire da una base solida di otto o nove giocatori, che sono quelli che interessano a Massimo per le rotazioni, sperando di avere a disposizione un po’ di budget qualora ci fosse la necessità di fare mercato durante l’anno. Dobbiamo lavorare duramente, sperando di fare le scelte giuste fin dall’inizio”

Avete già un’idea su quali equilibri dare al mercato, viste le nuove regole sugli stranieri che entreranno in vigore quest’anno?

“Con il sistema di gioco di Massimo, i giocatori europei si inseriscono meglio in una pallacanestro di sistema simile a quella che pratichiamo noi. Personalmente vorrei una squadra di tanti italiani, ma al momento il loro mercato è quasi impossibile per una realtà come la nostra”