Angelico Biella: è Benjamin Raymond il secondo americano

Angelico Biella: è Benjamin Raymond il secondo americano
Sport 16 Agosto 2014 ore 15:50

E' Benjamin Raymond il secondo americano dell'Angelico Biella: sarà l'ala grande titolare della formazione di coach Corbani che per essere completa ora cerca un giovane da lanciare, come da tradizione.

Nato a Boston, nel Massachusetts, l'8 maggio 1987, Raymond, 198 cm per 100 Kg, è un'ala grande dalle spiccate doti fisiche; è soprannominato “B.J.”. Cresciuto cestisticamente nella Xavier University di Cincinnati, in NCAA, dopo il college, nell'estate 2009 prende parte ai Pre-Draft con cinque franchigie NBA (i Boston Celtics, i Cleveland Cavaliers, gli Houston Rockets, i Minnesota Timberwolves e i Portland Trail Blazers). La carriera professionale di Benjamin però ha inizio lontano dagli States: nella stessa estate sbarca in Europa e firma per l'Okapi Aalstar, squadra della Ligue Ethias, la massima divisione belga. In Belgio colleziona 39 presenze, debutta nella FIBA EuroChallenge e disputa un Campionato da 13.1 punti e 3.7 rimbalzi a partita. Nella stagione successiva Raymond si trasferisce in Libano, all'Anibal Zahle, ma la sua nuova avventura dura appena pochi mesi: l'ondata di crisi che colpisce la Repubblica Libanese lo costringe infatti ad allontanarsi da Zahle. Nel febbraio 2011 decide quindi di far ritorno in Europa e di legarsi ai KK Helios Domzale, in Slovenia. Nella UPC Telemach League, la massima lega slovena, gioca 19 incontri e arricchisce il proprio percorso di crescita con buone percentuali da due e medie da leader (17.7 punti, 7.4 rimbalzi e 1.4 assist a gara). Nell'estate 2011 lascia nuovamente l'Europa per un “tour” che lo vede dapprima indossare i colori dei ciprioti del Pizza Express Apollon, poi, nel marzo 2012, la casacca degli Aerochaco Boca Juniors Capitan Feder, prima di passare alla MIA Academy Tbilisi, in Georgia, dove mette a referto 21 presenze, vince Campionato e Coppa Nazionale e viene eletto MVP della stagione (14.4 punti a gara, 6.0 rimbalzi, 2.7 assist, 59.7% da due, 44.1% da tre). Medie e percentuali che inducono i finlandesi del Pyrinto Tampere a puntare su di lui. In Finlandia arriva nell'estate 2013 e diventa subito protagonista di una stagione esaltante coronata con la conquista del massimo Campionato nazionale. Per valutazione risulta il secondo miglior giocatore del Club: a Pyrinto Benjamin gioca 57 incontri e ottiene medie da 17.1 punti, 7.3 rimbalzi e 1.9 assist.

Oggi si trasferisce a Biella dopo una trattativa lampo curata e chiusa in 24 ore dal General Manager Gabriele Fioretti, che a firma raggiunta commenta così il suo arrivo: “Con Raymond chiudiamo la struttura portante della squadra. Benjamin è un giocatore che seguivamo da tempo e che abbiamo seguito anche la scorsa estate quale alternativa a Damian Hollis. Rispetto a Hollis è un giocatore con maggior fisicità. Il suo impatto fisico, unito a una buona propensione a rimbalzo e in fase realizzativa, potrà esserci di forte aiuto in una stagione che ci vedrà lottare non solo in Campionato ma anche in EuroChallenge, competizione che Benjamin ha già avuto modo di frequentare durante il suo primo anno in Europa. Raymond è molto entusiasta di venire a Biella e di mettersi alla prova nel nostro Campionato. Al fine di completare il roster, per il ruolo di sesto esterno stiamo valutando l'aggiunta di un giovane under. Capiremo nei prossimi giorni quali occasioni offrirà il mercato”.

Grande soddisfazione anche nelle parole di Coach Fabio Corbani: “Sono contento dell'arrivo di Raymond. E' un giocatore che seguo da tre anni e che apprezzo molto per il temperamento e l'energia che mostra in campo. Ha fatto molto bene durante il suo periodo in Sudamerica e altrettanto bene ha fatto la scorsa stagione in Finlandia. Benjamin ha qualità che a noi possono risultare davvero utili, sa fare tante cose e le fa tutte con grande determinazione. Oltretutto è un ragazzo esperto e non più giovanissimo, in una squadra molto giovane come la nostra la sua aggiunta risulterà sicuramente importante. Sono felice del suo arrivo anche perché era uno dei quattro obiettivi che ci eravamo posti nel ruolo all'inizio delle nostre ricerche. Ha dimostrato grandissima volontà di giocare da noi aspettando la nostra chiamata, questo è un altro punto a suo favore”.