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Raccolta firme dei genitori biellesi: “Stop alla Dad e revisione norme chiusura”

È un’iniziativa di alcuni genitori di bambini frequentanti l’istituto comprensivo di Andorno Micca a cui possono partecipare tutti i genitori dei bambini/ragazzi frequentanti gli istituti biellesi.

Raccolta firme dei genitori biellesi: “Stop alla Dad e revisione norme chiusura”
Scuola Biella Città, 23 Marzo 2021 ore 10:35

Raccolta firme dei genitori biellesi ormai esasperati dalle conseguenze nefaste, soprattutto su bambini e ragazzi, della didattica a distanza in seguito alla chiusura delle scuole: “Stop alla Dad e revisione norme chiusura”.

Lettera aperta indirizzata al Governatore Alberto Cirio e agli assessori competenti Chiorino e Caucino.

Iniziativa di alcuni genitori aperta a tutti

È un’iniziativa di alcuni genitori di bambini frequentanti l’istituto comprensivo di Andorno Micca a cui possono partecipare tutti i genitori dei bambini/ragazzi frequentanti gli istituti biellesi, se interessati.

Qui di seguito il testo integrale della lettera e il link per firmarla sul web.

Il testo della lettera da firmare

 

Onorevole Governatore
della Regione Piemonte
Alberto Cirio
Assessore all’Istruzione
e al Lavoro
Elena Chiorino
Assessore alle Politiche della Famiglia,
dei Bambini e delle Pari Opportunità
Chiara Caucino
e p.c.
Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte
Ufficio Scolastico X – Ambito Territoriale di Biella

A seguito dell’attivazione della Didattica a Distanza nelle scuole di ogni ordine e grado, disposta dalla Regione Piemonte a partire dal 15 marzo 2021, sono emerse numerose problematiche che toccano bambini e ragazzi, oltre alle loro famiglie.

Si tratta di questioni già note da tempo, sollevate in manifestazioni, incontri, lettere aperte di associazioni di genitori di tutto il Piemonte e dell’Italia intera, e che qui riprendiamo solo brevemente:
– Famiglia: la dad mette in difficoltà in quanto sono necessari spazi, dispositivi, connessioni; anche chi ha figli piccoli non sempre può usufruire dei permessi lavorativi, ha nonni disponibili o riesce a trovare una baby-sitter e questo penalizza soprattutto le donne, che in molti casi sono costrette a lasciare il lavoro.
– Bambini e ragazzi: i dati dimostrano che la dad comporta perdite significative nell’apprendimento e nella socialità, e di conseguenza sono in aumento disturbi psicologici di vario genere, mentre le competenze si riducono, con danni personali, sociali ed economici a medio e lungo termine.
– Scuole e personale scolastico: le scuole si sono attivate fin dall’estate 2020 per stilare rigidi protocolli per il contenimento della diffusione del virus; ingenti risorse sono state investite nei piani di sicurezza, in particolare nel progetto “Scuole sicure”, e lo sforzo del personale è stato costante. Questo ha reso le scuole luoghi sicuri, in cui si conciliano relazioni umane, conoscenza e sicurezza. La loro chiusura comporta anche gravi sprechi.
– Differenze: la chiusura delle scuole acuisce le disuguaglianze sociali e di genere: le famiglie svantaggiate sono sempre più in difficoltà a garantire l’istruzione ai figli, mentre le donne spesso sono costrette a lasciare il lavoro per seguire la famiglia. Inoltre, i ragazzi italiani risultano particolarmente svantaggiati rispetto ai loro coetanei dei Paesi europei, dove le scuole sono state tra gli ultimi luoghi a chiudere e i primi a riaprire.

Queste problematiche sono evidenziate da numerosi studi di ricercatori ed enti istituzionali internazionali, ma la chiusura delle scuole è stata sempre la strategia preferenziale delle istituzioni per il contenimento delle infezioni, senza tener conto dei disagi e dei disturbi anche gravi che ne conseguono.

Pertanto, noi sottoscritti, genitori della provincia di Biella, chiediamo:
– la pronta riapertura almeno degli istituti comprensivi, che sono scuole di prossimità territoriale già pronte a seguire i protocolli nazionali e di scarso impatto sui trasporti pubblici;
– la revisione delle norme che prevedono l’automatica chiusura delle scuole, senza tener conto del numero effettivo dei contagi;
– di incentivare la possibilità di organizzare lezioni all’aperto, che consentano di tenere aperte le scuole anche nelle zone rosse;
– iniziative mirate per il recupero didattico, emotivo, relazionale, sociale, psicologico dei bambini e dei ragazzi, che consenta di collaborare per rimediare ai danni creati dall’isolamento e dalla distanza.

Un intero anno è trascorso dallo scoppio della pandemia in Italia: bambini e ragazzi, con le loro famiglie, sono stati penalizzati da chiusure continue o a singhiozzo e ancora oggi sono rinchiusi in casa, demoralizzati e privi di fiducia, mentre molte attività restano permesse.
Certi di un Vostro sollecito riscontro, porgiamo distinti saluti.

Ecco dove firmare la lettera

 

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