la storia

La Ragnatela, il giornalino aperto sul mondo

Nato nel 1995, al liceo del Cossatese e Vallestrona, non conosce i segni del tempo grazie al digitale. 

La Ragnatela, il giornalino aperto sul mondo
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Nato nel 1995, al liceo del Cossatese e Vallestrona, non conosce i segni del tempo grazie al digitale.

La redazione

Si chiama La Ragnatela e al Liceo del Cossatese, da oltre vent’anni, porta avanti una missione attraverso storie, lettere, poesie e momenti di svago: quella di unire, con fili sottili, le persone del Liceo, gli ex studenti, e le famiglie. Il giornalino nato nel 1995 da un gruppo di studenti, non ha mai interrotto la sua pubblicazione nonostante i naturali avvicendamenti scolastici.

Anzi, la redazione, che si ritrova a pubblicare la versione cartacea una volta a settimana, continua a sviluppare nuovi contenuti, approfittando degli strumenti digitali a disposizione, e collabora con alcune testate di informazione locale. In questo modo anche gli ex studenti possono restare aggiornati sulle novità della loro vecchia scuola.

Una esperienza che migliora diversi aspetti della propria vita scolastica e non come afferma uno dei responsabili del progetto, Marco Ferraro Titin, che collabora insieme a Catia Pettinaroli:

«Io insegno da 38 anni ma il giornalino era già arrivato quando iniziai qui a Cossato - dice - oggi il progetto è in continua evoluzione grazie all’arrivo di nuovi studenti che entrano a far parte della redazione e che portano passioni e interessi oltre alla conoscenza dell’evoluzione tecnologica». Nel giro di qualche anno, La Ragnatela ha trovato un suo spazio su Facebook, poi è arrivato su Instagram, ha aperto un canale video You Tube e anche un podcast grazie a Spotify. «E pensare che all’inizio si produceva un giornale di carta che usciva due o tre volte l’anno - prosegue il professor Ferraro - adesso il ‘grosso’ del lavoro viene fatto su internet. Ma non abbandoniamo la carta, anche se sono soltanto un paio di pagine. All’interno c’è spesso una intervista su argomenti di attualità oppure una inchiesta i cui risultati vengono commentati proprio sui social. Ultimamente ci siamo occupati delle elezioni e, in passato, di situazioni serie o leggere. E’ il caso delle poesie su cui c’è stato molto interesse».

La Ragnatela viene messo a disposizione degli studenti all'ingresso della scuola oppure tramite newsletter e attualmente coinvolge una ventina di allievi. Ognuno ha la sua mansione: dall’impaginazione alla grafica, passando per titoli e servizi. Uno spazio aperto che ormai ha fatto breccia nel cuore degli studenti del passato e in quelli attuali, anche grazie alle esclusive:

«Un ragazzo era riuscito a intervistare l’ex presidente Carlo Azeglio Ciampi, che aveva risposto a una sollecitazione legata a un suo libro. E poi l’incredibile intervista a Vasco Rossi. Ma il periodo che ricordo con più piacere - conclude il ‘prof’ - è certamente quello del lockdown dovuto al Covid. La redazione, due anni e mezzo fa, non ha mai smesso di lavorare sul progetto, attivandosi con un ciclo di conferenze on-line chiamato ‘uscire dall’angolo’ in cui venivano contattati e intervistati dei personaggi di spicco di vari settori come l’ambiente, la salute, i diritti umani e la scienza». Una bella esperienza da portare nel proprio bagaglio culturale: «Non so se vorranno diventare tutti giornalisti, ma sono certo che entrare a far parte de La Ragnatela consente di sviluppare abilità e creatività per il loro futuro professionale lavorando anche in contesti diversi».

L.L.

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