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Fast fashion: cos’è e come sta cambiando l’abbigliamento

Fast fashion: cos’è e come sta cambiando l’abbigliamento
Idee & Consigli 18 Giugno 2022 ore 07:00

Negli ultimi anni, molte riviste e magazine online hanno parlato di quello che viene definito “fast fashion”. A primo impatto, si capisce subito che questo termine è legato al mondo dell’abbigliamento, ma in cosa consiste? Perché il fast fashion sta cambiando il settore dell’abbigliamento? Approfondiremo l’argomento in questo articolo

Cos’è il fast fashion?

Per “fast fashion” ci si riferisce ad un tipo di abbigliamento “veloce”, ovvero con un design che varia in base alle tendenze del momento. Questo tipo di abbigliamento è noto per il suo prezzo basso, sia per la produzione che per la vendita. Questi prezzi al ribasso permettono ai brand di fast fashion di far uscire nuove collezioni in brevissimo tempo.

I negozi delle catene di fast fashion più note sono presenti in tutti i centri commerciali italiani, e aumentano vendite e numero di negozi anno dopo anno. Dietro a tante vendite, c’è un'alta domanda, e dietro un’alta domanda c’è una produzione di dimensioni impensabili.

La maggior parte dei brand di fast fashion, infatti, fa produrre i propri capi in Pakistan, CIna o Bangladesh, dove la manodopera costa meno.

C’è da dire, però, che nonostante la qualità dei materiali minore rispetto ai marchi di lusso, questo tipo di abbigliamento sta dominando il settore, influenzandolo e conquistando nuovi clienti.

Quali sono i brand più famosi?

In Italia, i centri commerciali delle grandi e delle piccole città sono tappezzati di catene di fast fashion, con tanta concorrenza sui prezzi e sulla varietà dei capi. Nel weekend, molti italiani si dedicano allo shopping in questi negozi, e acquistano capi sempre diversi, approfittando dei reparti dove vengono messi vestiti e accessori fuori collezione in sconto.

In Italia, i brand più famosi sono Zara, H&M, Pull & Bear, Primark, Benetton e molti altri. Molti brand presentano le proprie offerte online o sui classici volantini, come il volantino NKD. C’è anche chi concentra la sua attività online, come Shein e Asos.

I brand di fast fashion generano vendite impressionanti. Si stima che nel 2025 il valore delle più grandi catene del settore possa sfiorare i 170 miliardi di euro, per arrivare a più di 210 miliardi nel 2030. Anche se molti capi, soprattutto nel periodo pandemico, sono rimasti invenduti causando una perdita di circa 500 milioni complessivi, i brand hanno affrontato alla grande il periodo, aumentando le vendite online e ripartendo alla grande nei negozi fisici.

Le influenze sul settore dell’abbigliamento

Come detto in precedenza, il settore è stato rivoluzionato dal fast fashion, con collezioni innovative sia per le idee che per il design dei capi e degli accessori. Proporre una varietà importante di articoli ad un prezzo così basso è stata la chiave vincente per attrarre sempre più clienti, grazie anche alle ottime strategie di comunicazione via social. Essere presenti sia fisicamente che come e-commerce ha reso il tutto più interattivo con il cliente, che può scegliere dove comprare e ritirare il proprio articolo.

Non a caso, sempre più marchi, anche di lusso, stanno spostando le loro vendite anche online, per far acquistare ai propri clienti comodamente a casa e far arrivare il pacco direttamente a casa (o farlo ritirare in uno dei negozi).

Ecco come il fast fashion ha cambiato il settore dell’abbigliamento. Cosa accadrà in futuro? Il settore sarà ulteriormente rivoluzionato? Lo scopriremo solo vivendo.

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