Come scegliere il massimale dell’assicurazione vita in base al proprio reddito

Come scegliere il massimale dell’assicurazione vita in base al proprio reddito

Pensare al futuro è fondamentale per chiunque, ma è ancora più essenziale quando si è parte di un nucleo familiare. Non si sa il domani cosa ci riserverà, e credere che tutto ogni volta andrà per il verso giusto non è il modo migliore per proteggere la propria famiglia. Al contrario, è essenziale essere realisti, soprattutto quando la stabilità economica è strettamente legata ad una singola persona. Ci sono molte famiglie dove il reddito proviene tutto, o in buona parte, da un solo membro, e questo espone il nucleo a rischi molto elevati, da cui ci si può difendere con una assicurazione vita. Se state iniziando a pensare di stipularne una il nostro consiglio è quello di fare molta attenzione al massimale.

Come funziona una assicurazione vita

L’assicurazione vita è una forma di polizza che è strettamente legata alla vita del contraente. In caso di decesso i beneficiari dell’assicurazione ricevono del denaro. Il capitale ricevuto può variare in base a diverse situazioni, che possono essere indicate all’interno del contratto. L’assicurazione potrebbe offrire una copertura anche in caso di invalidità permanente superiore a una determinata percentuale.

Il massimale è la somma che viene riconosciuta ai beneficiari, ed è per questo che prima di stipulare una polizza sulla vita è essenziale controllare quale sia questo valore, e se sia in linea con le ipotetiche necessità della famiglia in caso di decesso dell’assicurato.

I principali parametri

Stabilire quale sia un massimale adeguato non è semplice. Un’idea valida è quella di prendere come punto di riferimento il reddito annuale della persona assicurata, e moltiplicare poi questo valore per un determinato numero di anni. Si potrebbe calcolare, ad esempio, quanto ci vorrà affinché le persone che compongono il nucleo familiare siano indipendenti economicamente. Se avete dei figli piccoli potreste calcolare il reddito annuo e moltiplicarlo per il numero di anni necessari affinché siano abbastanza grandi per avere un proprio lavoro. Oppure un pensionato, con figli che sono ormai indipendenti, potrebbe preferire un massimale più basso.

Lo scopo, in sintesi, è quello di garantire alla famiglia una reale continuità economica anche in caso di decesso. Un altro aspetto da considerare è la presenza di eventuali altre spese che la famiglia dovrà sostenere. Se c’è ancora un mutuo da pagare potrebbe essere preferibile optare per un massimale più alto.

Conviene avere un massimale elevato?

All’apparenza stipulare un’assicurazione vita con un massimale molto elevato potrebbe sembrare la scelta migliore a prescindere dalle proprie esigenze, ma in realtà potrebbe non essere così. Un massimale molto alto spesso corrisponde ad un premio assicurativo più elevato. Al contrario un massimale più basso permette di avere premi più gestibili a livello economico. Per questo motivo è essenziale valutare con attenzione, come abbiamo suggerito nel paragrafo precedente.

Non va poi dimenticato che nel corso della vita la situazione del vostro nucleo familiare potrebbe cambiare. In tal caso potete rimodulare la polizza, optando per un massimale più alto e più in linea con il vostro status attuale. Il nostro suggerimento è di affrontare questo argomento direttamente con i consulenti dell’assicurazione.