Elezioni Valdilana, Carli investe sui giovani

Per Mario Carli la politica è passione, è un fuoco che negli anni si è fatto sempre più vivo.

Elezioni Valdilana, Carli investe sui giovani
Valli Mosso e Sessera, 21 Maggio 2019 ore 07:00

Elezioni Valdilana, Carli investe sui giovani.

Per Mario Carli la politica è passione, è un fuoco che negli anni si è fatto sempre più vivo. Quarantadue anni, sposato con due figli, Carli è nato a Borgosesia ma ha sempre vissuto a Trivero. Si è avvicinato alla vita politica da giovane: nel 2001 è diventato consigliere comunale, ai tempi dell’amministrazione di Clara Mello Rella. E’ inoltre stato consigliere di opposizione in consiglio provinciale, nel 2009, con Wilmer Ronzani candidato alla presidenza. Dal 2016 fino alla fine del 2018, ovvero fino alla fondazione di Valdilana, Carli, è stato sindaco a Trivero: la lista che guidava ha vinto con circa 450 voti circa di scarto. Ed ora corre per la poltrona da sindaco di Valdilana, che è il terzo comune più grande del Biellese.

Insieme ai suoi colleghi sindaci, nel 2018, ha lavorato impegnandosi molto per la fusione. Quali crede siano i vantaggi e quali gli svantaggi di questa operazione?
«I vantaggi sono molteplici. Abbiamo visto la fusione come un treno che non passa una seconda volta, un’opportunità per il territorio da cogliere al volo. Il vantaggio più importante è la governabilità in modo innovativo: non più singoli pezzetti (Comuni) che si muovono da soli ma un intero territorio che si muove in modo uniforme. La sinergia aiuta a risolvere i problemi con maggior concretezza, grazie alle risorse che abbiamo in termini di esperienza amministrativa. Lo Stato incentiva le fusioni con l’erogazione di fondi straordinari, anche qui nell’ottica della governabilità a partire dal basso. Quanto agli svantaggi, mi sono posto questa domanda tante volte, ma penso sinceramente che non ce ne siano».

Da anni la Valle di Mosso attraversa una difficile crisi economica. Molte fabbriche hanno chiuso. Cosa può fare un amministratore comunale per rilanciare il proprio territorio?
«Non credo che possa esserci una ricetta. Nella nostra valle, comunque, ci sono ancora i migliori lanifici del mondo, c’è ancora lavoro. L’Amministrazione comunale può aiutare investendo sui giovani, e sul saper fare che è caratteristico della nostra terra».

La crisi ha portato anche ad un progressivo spopolamento del territorio. Cosa può fare, in questo senso, un’amministrazione comunale? Come può agire per incentivare le persone a tornare a vivere in Valle?
«Dobbiamo imparare ad essere attrattivi. Scuola, banda larga, servizi alla persona, incentivi alle nuove imprese, ambiente, piste ciclabili sono tutti punti che abbiamo toccato nel nostro programma. Se vogliamo attrarre le persone dobbiamo offrire opportunità che altrove non trovano. Non è solo un discorso economico, ma di visione complessiva. Il piatto della bilancia deve pendere a favore di Valdilana per la qualità della vita che saprà proporre. Tanto, peraltro, sono è già stato avviato dalle precedenti amministrazioni».

Come ritiene si possano gestire al meglio i servizi ai cittadini con un Comune unico e un territorio così ampio?
«Con l’impegno di tutti. Nel nostro programma c’è molta attenzione al sociale, alle fasce deboli della popolazione. Alla scuola e alla formazione. L’idea è quella di mantenere e implementare i servizi alla persona. Ad esempio, abbiamo trovato grande riscontro alla nostra idea di mettere al servizio delle frazioni una navetta per consentire in particolare agli anziani di raggiungere i principali luoghi di interesse. Il nostro è un territorio per gran parte montano e ha quindi esigenze differenti rispetto alla pianura, ma anche in questo senso le sinergie risultano fondamentali per non lasciare indietro nessuno».

Siamo in piena campagna elettorale. Qual è il vostro cavallo di battaglia di queste amministrative?
«Sicuramente la partecipazione. Vogliamo che siano i cittadini di Valdilana i primi amministratori di se stessi, cercando di fare in modo che si appassionino a questo nuovo progetto e al cambiamento per come le intendiamo noi, cioè nel senso di creare nuove opportunità per questo territorio, che è ricco di storia, di industrie, di saperi, di bellezza naturale ma anche di persone che sanno cosa vuol dire impegnarsi e sacrificarsi per il bene comune. Questo è il vero cambiamento, saper cogliere appieno tutte le opportunità che arrivano dalla fusione per trasformarle in qualcosa di concreto nell’interesse della collettività».

E quali sono invece i tre punti “focali” che ritiene fondamentali nel programma?
«Giovani, Lavoro, e Ambiente sono i tre perni sui quali gira tutto il nostro programma perché ognuno di loro ha delle connessioni e delle ricadute su altri argomenti per noi fondamentali, come il Turismo e l’Economia. Il programma è stato stilato dopo aver tirato le somme dei progetti presentati da sei commissioni in cui quasi un centinaio di rappresentanti delle municipalità hanno evidenziato per ogni settore le priorità per tutto il territorio».
Sh.C.

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