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il progetto

Un biellese riaprirà lo storico Igloo di Varallo

La storica discoteca sta provando a ritornare grazie a Filippo Regis: già pronti i primi eventi

Un biellese riaprirà lo storico Igloo di Varallo
Eventi e Cultura 26 Giugno 2022 ore 16:52

Un biellese riaprirà lo storico Igloo di Varallo

Il noto dj biellese Filippo Regis sta per riaprire una discoteca storica della Valsesia e molto frequentata in passato anche dai biellesi: l'Igloo di Varallo, la cui leggenda narra che ci fossero sei strutture gemelle in giro per l’Europa.  Aperto agli inizi degli anni Settanta, è stato luogo di ritrovo e divertimento per un'intera generazione di giovani: sul palco sono passati dj e cantanti e vennero fatti investimenti importanti con l’introduzione dei laser raffreddati a liquido. L'Igloo è stata una discoteca "must" fino agli anni 2000, proprio come il Maneggio di Romagnano Sesia, Le Cave di Serravalle e l’Asia a Brusnengo.

La nascita dell'idea

A voler riportare il divertimento e la musica in valle è Filippo Regis, anche lui è passato dall’Igloo che ha frequentato per anni e al quale sono legati infiniti ricordi. Parlando con l’ex sindaco di Varallo, Eraldo Botta, era venuta fuori l’idea di provare a riaprire la storica disco. Poi è arrivato l'ok della proprietà.

Il progetto

Non sarà un’apertura continuativa, ma legata a particolari eventi. Anche se i tempi stringono l’obiettivo è essere operativi con l’Alpàa, che quest’anno sarà anche in versione integrale proprio come in passato. Per il 9 luglio si sta lavorando per proporre «Forever young», un viaggio nella musica che ha fatto la storia dell’Igloo, mentre il 16 si punta allo «Schiuma party». In seguito si vorrebbe continuare con vari eventi, come Halloween e Capodanno, ma anche il Ballo della Cecca e il Bal d’la Lum del carnevale; mancano solo gli ultimi permessi per poter partire, che Regis spera di ricevere il prima possibile. Filippo Regis avrebbe potuto anche proporre l’apertura di una delle tante discoteche chiuse nella sua Biella, ma ha dichiarato questa impresa "impossibile", in quanto manca la sinergia tra imprenditori privati e amministratori pubblici per riuscire a riaprire un locale storico.

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