Scuola, verso un unico polo turistico-alberghiero

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(16 nov. 2009) Un unico grande polo professionale, specializzato sul settore turistico-alberghiero e sull’artigianato, un altro polo tecnico fortemente centrato sul settore agroalimentare-ambientale e un polo liceale del Biellese orientale. Sarebbero questi alcuni dei principali punti qualificanti del cosiddetto Piano Scolastico Provinciale destinato a ridisegnare, dopo la riforma Gelmini, la geografia delle scuole biellesi.
Il condizionale è d’obbligo, considerato che, per ora, esiste solo una mera bozza di documento. Un unico grande polo professionale, specializzato sul settore turistico-alberghiero e sull’artigianato, un altro polo tecnico fortemente centrato sul settore agroalimentare-ambientale e un polo liceale del Biellese orientale. Sarebbero questi alcuni dei principali punti qualificanti del cosiddetto Piano Scolastico Provinciale destinato a ridisegnare, dopo la riforma Gelmini, la geografia delle scuole biellesi.
Il condizionale è d’obbligo, considerato che, per ora, esiste solo una mera bozza di documento. Il Piano definitivo, su cui, ormai da giugno scorso, ferve il confronto tra l’assessore provinciale all’Istruzione, Mariella Biollino, i presidi e i sindaci biellesi (quest’ultimi specificamente competenti per le scuole dell’obbligo), sarà invece pronto solo a fine mese e, una volta approvato dalla Regione, entrerà già a regime a partire dal prossimo anno scolastico.
«Abbiamo iniziato a lavorare sul dimensionamento e sulla riorganizzazione fin da questa estate - conferma Mariella Biollino -. Fin da subito, è emersa l’esigenza di guardare oltre i meri numeri».
Ma quale potrebbe essere la mappa delle principali scuole biellesi del futuro, almeno secondo le indicazioni fino a qui emerse?
«Con tutta la prudenza d’obbligo, considerato che il Piano è ancora in fase di preparazione - anticipa Mariella Biollino -, abbiamo scelto di potenziare le eccellenze già in essere. E’ il caso, per esempio, dell’Alberghiero di Trivero. Creando un collegamento tra l’Alberghiero, il raggruppamento professionale-tecnico di Mosso (gli istituti “Pietro Sella” e “Adriano Motta”) e l’Ipsia di Biella, sarebbe nostra intenzione dar luogo ad un unico grande polo professionale integrato, comprensivo di più di 900 allievi, specializzato nel settore turistico-alberghiero-artigianale. Oltretutto, Mosso già ospita cinque classi dell’Alberghiero. La presidenza resterebbe a Trivero mentre, almeno nel lungo periodo, andrebbe potenziata la rete con gli altri istituti alberghieri fuori dalla provincia e, mediante l’eventuale accesso ai fondi europei, favorita la possibilità di far nascere a Trivero un ostello per portare avanti master residenziali specifici. Ferma resta, inoltre, la volontà di valorizzare anche l’eccellenza di Mosso nel settore socio-ambientale-sanitario».
La sorte di Cavaglià (dove oggi esiste una sede staccata dell’Alberghiero) finirebbe invece per legarsi a quella dell’istituto Vaglio Rubens.
«Anche qui - continua Mariella Biollino - è nostra intenzione creare un polo tecnico specialistico baricentrato però sul settore agroalimentare-ambientale: la presenza dell’Enoteca della Serra, di vivai e aziende agricole nella zona di Cavaglià potrebbe garantire la creazione di un circuito virtuoso. Questo polo, la cui presidenza resterebbe al Vaglio Rubens, potrebbe complessivamente accogliere più di 700 allievi».
Non basta. In conformità con la riforma che tende a separare nettamente licei e istituti tecnici, sarebbe prevista la nascita di due distinti poli liceali.
«A Biella - continua l’assessore -, il polo liceale potrebbe comprendere il liceo Scientifico, il liceo Classico (più il linguistico e l’artistico), ciascuno con la relativa presidenza. Sarebbe auspicabile, nel caso del Classico, aggiungere in futuro anche un indirizzo musicale-coreutico. Per quanto riguarda l’altro polo liceale, questo unirebbe lo Scientifico di Cossato e l’attuale liceo tecnologico di Vallemosso, venendo a creare un’entità con più di 600 allievi e con presidenza lasciata a Cossato. Nella bozza di Piano, infine, esisterebbe anche l’intenzione di creare un polo marketing-finanza al Bona di Biella, con più di 700 allievi, e chiedere la creazione di un Istituto tecnico superiore post quinquennale specializzato nel sistema moda presso l’Itis di Biella».

16 novembre 2009

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