Eventi e Cultura

Quando i burattini riempivano una piazza

Quando i burattini riempivano una piazza
Eventi e Cultura 20 Luglio 2016 ore 15:58

BIELLA - Biellesi grandi imprenditori e lavoratori, ma che sapevano anche divertirsi. L’ argomento della ormai tradizionale mostra estiva di fotografia ospitata nello Spazio Cultura, realizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella ed appena inaugurata, è infatti proprio “Biella si svaga”. Tratte dagli archivi dei due fotoreporter Cesare Valerio (attivo in città tra gli anni ‘20 e gli anni ‘50) e il suo successore Lino Cremon (fino agli anni ‘70), le preziose immagini che si possono ammirare nello spazio di via Garibaldi regalano un ricordo spensierato e allegro del tempo libero biellese dagli anni ‘30 agli anni ‘60. Un divertimento piuttosto lontano da quello che potremmo intendere oggi, più semplice perchè in quegli anni, che sfiorano il boom economico, ci si divertiva molto con poco: sport, musica e ballo, spettacoli. Di tecnologia ce n’era ben poca, rispetto a quella odierna, nonostante alcune vetrinette mostrino, assieme ai giocattoli di quell’epoca, anche i primi registratori a nastro, le prime cineprese portatili, oltre al mitico giradischi per i 45 giri, che influirono effettivamente sulla diffusione popolare dei suoni e delle immagini.

Nelle nitide fotografie in bianco e nero della mostra possiamo scoprire tutta la gaia e semplice atmosfera di quegli anni, peraltro non privi di difficoltà economiche e sociali: le gare di automobiline per bambini per le vie della città o i teatri di marionette in una piazza I Maggio incredibilmente gremita, il pattinaggio a rotelle in via Torino o la pallacanestro nel cortile della Casa del Fascio in via Amendola. Piacevolissima la sezione dedicata al divertimento nella conca di Oropa, tra musicisti ambulanti con flauti e violini sui prati, le danze spensierate, i giochi e il relax estivo. Con i rigori invernali ci si dedicava naturalmente allo sci, con i biellesi in perfetta ed elegante tenuta da neve: pantaloni alla zuava, piccoli spencer di lana a quadri e sci rigorosamente in legno. Li vediamo sul celebre trenino in partenza dalla stazione di piazza Vittorio Veneto con la loro attrezzatura, o sulla nuova funivia per Oropa all’inaugurazione del 28 gennaio 1962 (la prima risaliva al 1926). Ma ci sono anche le sorridenti ragazze della Gil in un’animata battaglia a colpi di palle di neve davanti al ristorante Valfrè.

Le immagini scorrono nostalgiche con il circo Togni che approda a Biella negli anni ‘60 assieme alla Fiera in via La Marmora e ad altri spettacoli attraenti, come il recital di Luciano Tajoli al teatro Odeon, il teatro di Chiavazza, il celebre ( e rimpianto) Ferragosto Andornese tra bimbi in bicicletta, palloncini e una deliziosa Miss Ferragosto.

Molto ricco e interessante anche l’archivio privato messo a disposizione da Marco Signoretto in un video: la piscina Rivetti inaugurata nel 1958, le gare ippiche a Massazza e i bagni al lago di Viverone, le bande musicali e i boy scout a Graglia, fino agli eleganti balli al Circolo Commerciale.

Istantanee di un’epoca che sembra lontanissima, ma che può riservare la sorpresa di scorgere, tra i biellesi immortalati, anche qualche parente o conoscente. Con il pensiero che quello era davvero un divertimento genuino e perlopiù spensierato, assai difficile da provare ai nostri giorni, così carichi, purtroppo, di ansie e di paure.

La mostra è visitabile fino al 16 settembre allo Spazio Cultura Crb di via Garibaldi 14, Biella, orari: da lunedi? a venerdi? 10,30-12,30, 16-17,30; chiusa dal 13 al 28 agosto; ingresso libero.

Luisa Benedetti

BIELLA - Biellesi grandi imprenditori e lavoratori, ma che sapevano anche divertirsi. L’ argomento della ormai tradizionale mostra estiva di fotografia ospitata nello Spazio Cultura, realizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella ed appena inaugurata, è infatti proprio “Biella si svaga”. Tratte dagli archivi dei due fotoreporter Cesare Valerio (attivo in città tra gli anni ‘20 e gli anni ‘50) e il suo successore Lino Cremon (fino agli anni ‘70), le preziose immagini che si possono ammirare nello spazio di via Garibaldi regalano un ricordo spensierato e allegro del tempo libero biellese dagli anni ‘30 agli anni ‘60. Un divertimento piuttosto lontano da quello che potremmo intendere oggi, più semplice perchè in quegli anni, che sfiorano il boom economico, ci si divertiva molto con poco: sport, musica e ballo, spettacoli. Di tecnologia ce n’era ben poca, rispetto a quella odierna, nonostante alcune vetrinette mostrino, assieme ai giocattoli di quell’epoca, anche i primi registratori a nastro, le prime cineprese portatili, oltre al mitico giradischi per i 45 giri, che influirono effettivamente sulla diffusione popolare dei suoni e delle immagini.

Nelle nitide fotografie in bianco e nero della mostra possiamo scoprire tutta la gaia e semplice atmosfera di quegli anni, peraltro non privi di difficoltà economiche e sociali: le gare di automobiline per bambini per le vie della città o i teatri di marionette in una piazza I Maggio incredibilmente gremita, il pattinaggio a rotelle in via Torino o la pallacanestro nel cortile della Casa del Fascio in via Amendola. Piacevolissima la sezione dedicata al divertimento nella conca di Oropa, tra musicisti ambulanti con flauti e violini sui prati, le danze spensierate, i giochi e il relax estivo. Con i rigori invernali ci si dedicava naturalmente allo sci, con i biellesi in perfetta ed elegante tenuta da neve: pantaloni alla zuava, piccoli spencer di lana a quadri e sci rigorosamente in legno. Li vediamo

sul celebre trenino in partenza dalla stazione di piazza Vittorio Veneto con la loro attrezzatura, o sulla nuova funivia per Oropa all’inaugurazione del 28 gennaio 1962 (la prima risaliva al 1926). Ma ci sono anche le sorridenti ragazze della Gil in un’animata battaglia a colpi di palle di neve davanti al ristorante Valfrè.

Le immagini scorrono nostalgiche con il circo Togni che approda a Biella negli anni ‘60 assieme alla Fiera in via La Marmora e ad altri spettacoli attraenti, come il recital di Luciano Tajoli al teatro Odeon, il teatro di Chiavazza, il celebre ( e rimpianto) Ferragosto Andornese tra bimbi in bicicletta, palloncini e una deliziosa Miss Ferragosto.

Molto ricco e interessante anche l’archivio privato messo a disposizione da Marco Signoretto in un video: la piscina Rivetti inaugurata nel 1958, le gare ippiche a Massazza e i bagni al lago di Viverone, le bande musicali e i boy scout a Graglia, fino agli eleganti balli al Circolo Commerciale.

Istantanee di un’epoca che sembra lontanissima, ma che può riservare la sorpresa di scorgere, tra i biellesi immortalati, anche qualche parente o conoscente. Con il pensiero che quello era davvero un divertimento genuino e perlopiù spensierato, assai difficile da provare ai nostri giorni, così carichi, purtroppo, di ansie e di paure.

La mostra è visitabile fino al 16 settembre allo Spazio Cultura Crb di via Garibaldi 14, Biella, orari: da lunedi? a venerdi? 10,30-12,30, 16-17,30; chiusa dal 13 al 28 agosto; ingresso libero.

Luisa Benedetti

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