Eventi e Cultura

Pronti a scattare con il concorso fotografico Wikiloves Monuments

Pronti a scattare con il concorso fotografico Wikiloves Monuments
Eventi e Cultura 06 Agosto 2016 ore 22:29

Nove comuni del Biellese hanno aderito al più grande concorso fotografico del mondo il “WikiLoves Monuments” promosso da Wikimedia Italia affinché tutti possano immortalare con le loro immagini il patrimonio culturale italiano.Istituzioni ed Enti, infatti, devono stilare una lista dei monumenti su cui hanno la giurisdizione autorizzando i partecipanti a fotografare i monumenti indicati. I partecipanti potranno fotografare i soggetti autorizzati nella lista dei monumenti da valorizzare, poi dall'1 al 30 settembre dovranno caricare le foto sull'apposito sito, foto che saranno poi pubblicate su Wikimedia Commons.Un'apposita giuria valuterà i soggetti proposti, saranno premiati i dieci migliori in ambito nazionale, ma sono previsti anche molti premi speciali messi in palio dai partner del progetto. I premi consistono in buoni spesa ed abbonamenti. Il concorso Wiki Loves Monuments è nato nel 2010 su iniziativa di Wikimedia Olanda ed è stato sin da subito un successo, con oltre 12.000 fotografie di monumenti storici olandesi raccolte, tanto che ha iniziato a spopolare in tutto il mondo. L'anno successivo l'iniziativa è stata estesa a tutta l'Europa, con 18 Nazioni coinvolte e 169.150 fotografie, nel 2012 erano ben 32 le nazioni partecipanti, in rappresentanza dei 5 continenti. Con 360.000 immagini raccolte e il coinvolgimento di oltre 15 mila persone, nell'edizione 2012 il concorso è entrato nel Guinness dei Primati come il piùgrande del mondo.Il 2012 è stato anche il primo anno di partecipazione dell'Italia, che ha raccolto autorizzazioniper 936 monumenti, con quasi 7.700 fotografie caricate da 803 partecipanti.L’edizione 2014 è stata in assoluto la più partecipata in termini di pubblico e Istituzioni coinvolte con 1.038 partecipanti, 273 Comuni aderenti, 21.050 fotografie caricate su Commons, di 4.500 monumenti. Nella classifica generale tra le 40 Nazioni partecipanti, l’Italia ha ottenuto il primato per numero di fotografi e il quinto posto per numero di immagini caricate. I numeri si sono confermati da record anche nell'edizione 2015: oltre 5.000 monumenti fotografabili ed ancora primo posto mondiale per numero di fotografi.Sono 273 i Comuni italiani che sinora hanno autorizzato la partecipazione al concorso, nove sono biellesi. Biella con il Giardino Botanico di Oropa, la Porta della Torrazza di via Avogadro, la Porta della Morte, il Palazzo Ferrero della Marmora al Piazzo, la Chiesa di San Maurizio, la Casa di piazza Cisterna, la scuola elementare Ada Negri di piazza Cucco 6, la scuola elementare Crosa di piazza XXV aprile, la Casa Masserano di piazza Cucco 10, la scuola elementare Pietro Micca di via Arnulfo 7, il complesso di Villa Schneider di piazza La Marmora, la palazzina Piacenza e le mure perimetrali del'ex opificio Piacenza sempre in piazza La Marmora, il teatro Sociale di piazza Martiri della Libertà, Palazzo Oropa in via Battistero, la Casa della Sindone di via Costa del Vernato, l'edificio di via Costa del Vernato, il Palazzo di Giustizia in via Marconi, la biblioteca civica in via Pietro Micca, la scuola elementare De Amicis in via Orfanotrofio, l'Istituto La Marmora in via De Salle, il complesso della Basilica di San Sebastiano in via Quintino Sella, l'ex Casa Bianchi nel Vicolo del Ricovero, i giardini Zumaglini in piazza Vittorio Veneto, la fontana "Fons Vitae" in viale Matteotti, il viale Matteotti, il viale Carducci, la piazzadel Monte, via Scaglia, piazza Battiani, piazza Cossato, piazza Duomo, l'edifico dell'ex maglificio Boglietti in piazza De Agostini, il giardino pubblico M.G. Catella in corso del Piazzo, il giardino pubblico di Palazzo Ferrero in via Avogadro, il giardino pubblico della Funicolare in piazza Curiel, la Funicolare con le stazioni di valle e monte, il giardino pubblico della Rimembranza in via Mollie a Chiavazza, il giardino pubblico Pastorello in via Gamba a Chiavazza, la scuola dell'infanzia Serralunga in via Belletti Bona, Villa Caraccio nell'omonima via, i cimiteri comunali, il monumento ai Caduti, il monumento ai Partigiani, il monumento ai Caduti della Seconda Guerra mondiale, la scuola dell'infanzia Gromo Gridis e il giardino in piazza Cossato. Candelo ha autorizzato, il Ricetto, il palazzo Comunale in piazza Castello. Castelletto Cervo: il palazzo comunale in via XXV aprile, il monumento ai Caduti in via per Buronzo, la chiesa dei santi Pietro e Paolo in frazione Garella, la chiesa di san Tommaso Becket in via XXV aprile. Cavaglià: il Menhir nei giardini Giorgio Perotto, villa Salino in via Vercellone, l'area del Chioso. Dorzano: il Ricetto. Magnano: la torre porta del Ricetto, le rue del Ricetto, la casa museo al Ricetto, il lavatoio Marcher nella Vecchia Strada del Lavatoio, i muretti a secco sempre nella Vecchia Strada del Lavatoio, la chiesa di santa Marta, le rovine di San Grato e Maria Santissima di Villa Veteri lungo la strada Magnano-San Grato, i muretti a secco lungo la strada del Basu Campagnetta. Mongrando: il Borgo Franco di san Lorenzo in via Vittorio Veneto. Sandigliano: il campanile della parrocchia di santa Maria Assunta in piazza don Minzoni, la casa anticamente inglobata nel Ricetto. Vigliano Biellese: il teatro Erios in via Lungo Cervo e il monumento ai Caduti in piazza Roma.
Sante Tregnago

Nove comuni del Biellese hanno aderito al più grande concorso fotografico del mondo il “WikiLoves Monuments” promosso da Wikimedia Italia affinché tutti possano immortalare con le loro immagini il patrimonio culturale italiano.Istituzioni ed Enti, infatti, devono stilare una lista dei monumenti su cui hanno la giurisdizione autorizzando i partecipanti a fotografare i monumenti indicati. I partecipanti potranno fotografare i soggetti autorizzati nella lista dei monumenti da valorizzare, poi dall'1 al 30 settembre dovranno caricare le foto sull'apposito sito, foto che saranno poi pubblicate su Wikimedia Commons.Un'apposita giuria valuterà i soggetti proposti, saranno premiati i dieci migliori in ambito nazionale, ma sono previsti anche molti premi speciali messi in palio dai partner del progetto. I premi consistono in buoni spesa ed abbonamenti. Il concorso Wiki Loves Monuments è nato nel 2010 su iniziativa di Wikimedia Olanda ed è stato sin da subito un successo, con oltre 12.000 fotografie di monumenti storici olandesi raccolte, tanto che ha iniziato a spopolare in tutto il mondo. L'anno successivo l'iniziativa è stata estesa a tutta l'Europa, con 18 Nazioni coinvolte e 169.150 fotografie, nel 2012 erano ben 32 le nazioni partecipanti, in rappresentanza dei 5 continenti. Con 360.000 immagini raccolte e il coinvolgimento di oltre 15 mila persone, nell'edizione 2012 il concorso è entrato nel Guinness dei Primati come il piùgrande del mondo.Il 2012 è stato anche il primo anno di partecipazione dell'Italia, che ha raccolto autorizzazioniper 936 monumenti, con quasi 7.700 fotografie caricate da 803 partecipanti.L’edizione 2014 è stata in assoluto la più partecipata in termini di pubblico e Istituzioni coinvolte con 1.038 partecipanti, 273 Comuni aderenti, 21.050 fotografie caricate su Commons, di 4.500 monumenti. Nella classifica generale tra le 40 Nazioni partecipanti, l’Italia ha ottenuto il primato per numero di fotografi e il quinto posto per numero di immagini caricate. I numeri si sono confermati da record anche nell'edizione 2015: oltre 5.000 monumenti fotografabili ed ancora primo posto mondiale per numero di fotografi.Sono 273 i Comuni italiani che sinora hanno autorizzato la partecipazione al concorso, nove sono biellesi. Biella con il Giardino Botanico di Oropa, la Porta della Torrazza di via Avogadro, la Porta della Morte, il Palazzo Ferrero della Marmora al Piazzo, la Chiesa di San Maurizio, la Casa di piazza Cisterna, la scuola elementare Ada Negri di piazza Cucco 6, la scuola elementare Crosa di piazza XXV aprile, la Casa Masserano di piazza Cucco 10, la scuola elementare Pietro Micca di via Arnulfo 7, il complesso di Villa Schneider di piazza La Marmora, la palazzina Piacenza e le mure perimetrali del'ex opificio Piacenza sempre in piazza La Marmora, il teatro Sociale di piazza Martiri della Libertà, Palazzo Oropa in via Battistero, la Casa della Sindone di via Costa del Vernato, l'edificio di via Costa del Vernato, il Palazzo di Giustizia in via Marconi, la biblioteca civica in via Pietro Micca, la scuola elementare De Amicis in via Orfanotrofio, l'Istituto La Marmora in via De Salle, il complesso della Basilica di San Sebastiano in via Quintino Sella, l'ex Casa Bianchi nel Vicolo del Ricovero, i giardini Zumaglini in piazza Vittorio Veneto, la fontana "Fons Vitae" in viale Matteotti, il viale Matteotti, il viale Carducci, la piazzadel Monte, via Scaglia, piazza Battiani, piazza Cossato, piazza Duomo, l'edifico dell'ex maglificio Boglietti in piazza De Agostini, il giardino pubblico M.G. Catella in corso del Piazzo, il giardino pubblico di Palazzo Ferrero in via Avogadro, il giardino pubblico della Funicolare in piazza Curiel, la Funicolare con le stazioni di valle e monte, il giardino pubblico della Rimembranza in via Mollie a Chiavazza, il giardino pubblico Pastorello in via Gamba a Chiavazza, la scuola dell'infanzia Serralunga in via Belletti Bona, Villa Caraccio nell'omonima via, i cimiteri comunali, il monumento ai Caduti, il monumento ai Partigiani, il monumento ai Caduti della Seconda Guerra mondiale, la scuola dell'infanzia Gromo Gridis e il giardino in piazza Cossato. Candelo ha autorizzato, il Ricetto, il palazzo Comunale in piazza Castello. Castelletto Cervo: il palazzo comunale in via XXV aprile, il monumento ai Caduti in via per Buronzo, la chiesa dei santi Pietro e Paolo in frazione Garella, la chiesa di san Tommaso Becket in via XXV aprile. Cavaglià: il Menhir nei giardini Giorgio Perotto, villa Salino in via Vercellone, l'area del Chioso. Dorzano: il Ricetto. Magnano: la torre porta del Ricetto, le rue del Ricetto, la casa museo al Ricetto, il lavatoio Marcher nella Vecchia Strada del Lavatoio, i muretti a secco sempre nella Vecchia Strada del Lavatoio, la chiesa di santa Marta, le rovine di San Grato e Maria Santissima di Villa Veteri lungo la strada Magnano-San Grato, i muretti a secco lungo la strada del Basu Campagnetta. Mongrando: il Borgo Franco di san Lorenzo in via Vittorio Veneto. Sandigliano: il campanile della parrocchia di santa Maria Assunta in piazza don Minzoni, la casa anticamente inglobata nel Ricetto. Vigliano Biellese: il teatro Erios in via Lungo Cervo e il monumento ai Caduti in piazza Roma.
Sante Tregnago

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