Posta a singhiozzo Interviene il prefetto

16 Luglio 2009 ore 18:10
Posta a singhiozzo
Interviene il prefetto

Situazione critica. Venerdì, agitazione sindacale

(16 lug) Piove sul bagnato. Oltre ai problemi legati alla ristrettezza di personale, da venerdì parte l’agitazione sindacale con il blocco delle prestazioni straordinarie da parte dei portalettere. La situazione nelle Poste, già grave (a Piedicavallo è addirittura slittato il consiglio comunale visto che le convoche non sono giunte ad alcuni consiglieri) sta assumendo contorni sempre più  cupi. Tanto che anche il prefetto, Narcisa Livia Brassesco, è intervenuta sulla vicenda, convocando ieri mattina i vertici provinciali di Poste Italiane per capire che cosa sta succedendo.

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Interviene il prefetto

Situazione critica. E da venerdì l’agitazione sindacale

Piove sul bagnato. Oltre ai problemi legati alla ristrettezza di personale, da venerdì parte l’agitazione sindacale con il blocco delle prestazioni straordinarie da parte dei portalettere. La situazione nelle Poste, già grave (a Piedicavallo è addirittura slittato il consiglio comunale visto che le convoche non sono giunte ad alcuni consiglieri) sta assumendo contorni sempre più  cupi. Tanto che anche il prefetto, Narcisa Livia Brassesco, è intervenuta sulla vicenda, convocando ieri mattina i vertici provinciali di Poste Italiane per capire che cosa sta succedendo. Il quadro che ne è emerso è quello già denunciato dai sindacati nei giorni scorsi. Il personale è insufficiente e il numero dei trimestrali assunti per coprire le ferie dei portalettere “ufficiali” non basta. Anche il presidente della Provincia, Roberto Simonetti e il sindaco di Biella, Dino Gentile si stanno muovendo, mentre la vicenda è finita, sempre ieri, in consiglio regionale dove Lorenzo Leardi ha presentato una interrogazione. Le Poste ora si trovano a dover affrontare un ulteriore problema, manifestato anche dai vertici provinciali al prefetto. Il decreto Tremonti impedisce infatti nuove assunzioni, anche a tempo determinato e, dunque, i portalettere difficilmente potranno essere sostituiti nel breve periodo. Poste Italiane, secondo quanto raccolto dalla Prefettura, aveva assunto 36 trimestrali, alcuni dei quali hanno lasciato il lavoro dopo pochi giorni. Il decreto Tremonti impedisce ora la loro sostituzione. Se si aggiunge poi il blocco delle prestazioni straordinarie, che partirà domani e durerà fino al 16 agosto, la frittata è fatta. «Straordinari che – ci tiene a precisare Calogero Spoto della Slc Cgil – nel periodo estivo il personale non è tenuto da contratto a effettuare». E poi aggiunge: «Peccato che, invece, ogni anno vengano fatti degli ordini di servizio proprio nei periodi estivi, mentre per i restanti mesi no. I vertici aziendali parlano di clima sindacale difficile, ma basterebbe mantenere gli accordi scritti per far funzionare tutto bene. Invece già durante l’anno siamo in carenza di personale».
E la politica? Ieri il consigliere regionale del Pdl, Lorenzo Leardi, ha dato seguito a una sua precedente interrogazione nella quale denunciava già diversi problemi, con una seconda. «La situazione – dice – è seria e va affrontata. Non si possono non garantire i servizi essenziali agli utenti. Vogliamo delle spiegazioni su quanto sta succedendo nel Biellese e in tutto il Piemonte». Anche il suo collega Wilmer Ronzani si sta interessando della cosa: «Il problema è legato alla direzione centrale a Roma dove qualcosa a livello organizzativo non ha funzionato. Ci muoveremo a tutti i livelli con qualsiasi strumento perché è vergognoso che i servizi non vengano garantiti in uno stato in cui si pagano le tasse». Anche Roberto Simonetti, nel doppio ruolo di presidente della Provincia e deputato, si sta muovendo. «Chiederò immediatamente un incontro ai vertici provinciali – sottolinea – per capire la reale portata della situazione per tutelare i cittadini e diminuire al minimo i disagi». Stessa presa di posizione del sindaco di Biella, Dino Gentile: «Insieme al prefetto e al presidente della Provincia ci adopereremo per far fronte comune ed evitare ulteriori disagi agli utenti».

e.p.

16 luglio 2009

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