Eventi e Cultura

Placido Castaldi rivive in una mostra

Placido Castaldi rivive in una mostra
Eventi e Cultura 08 Settembre 2015 ore 17:12

A Sordevolo, Placido Castaldi ha messo le sue ultime radici. Non c’è, quindi, luogo migliore che possa accogliere la mostra a lui dedicata, per farsi partenza di un itinerario artistico che lo vede protagonista: “Emozioni di viaggio”. Tanto che, dal Piemonte al mondo, le tracce dell’artista hanno portato all’inaugurazione del progetto - tenutasi sabato, nella palestra di Sordevolo - anche il governatore della Regione, Sergio Chiamparino.

La mostra  si deve allo spirito proprio di Placido Castaldi, pronto a mettersi al servizio del prossimo. Grazie alla vendita dei quadri da lui donati, il Lions Club Biella Valli Biellesi ha, infatti, potuto finanziare azioni umanitarie a favore di bambini e anziani, fra cui spiccano gli interventi oculistici per i poveri del Chapas in Messico, meta di uno dei suoi innumerevoli viaggi. Per questa sua generosità i Lions l’hanno nominato socio onorario e oggi, a più di un anno e mezzo dalla sua scomparsa, hanno deciso di dedicargli una mostra e una pubblicazione, incentrate sui suoi disegni di viaggio, l’unico lusso che amava concedersi non per mero piacere ma per conoscere luoghi, scorci, genti e costumi. Poi ritratti a matita, in un corpus inedito di istantanee.

 

Dalla Terra del Fuoco al Messico, dal Nord America al Medio Oriente, dai ghiacci del Nord alle vette alpine, Placido Castaldi ha impresso sulla carta le sue “Emozioni di viaggio”. Non un dettaglio sfuggiva alla sua osservazione. Grazie alla tecnica quasi divisionista del “rigatino”, che consiste nel ripetersi di sottilissimi tratti più o meno lunghi, ha reso la profondità, lo spessore e l’effetto di ogni genere di superficie, sino alla sua impareggiabile “neve”, ispirata dal maestro Giuseppe Bozzalla Pret.

I disegni di viaggio di Castaldi non sono, però, solamente una prova della bravura dell’artista. Né un album di souvenir, da sfogliare nel silenzio dei Paci a Sordevolo, sua ultima dimora. No, sono testimonianza di vita vissuta e di riconoscenza verso mentori e mecenati. Dal già menzionato Giuseppe Bozzalla a padre De Agostini, che aveva lo stesso spirito di avventura e desiderio della scoperta. Da Angelo Pavia a Ludovico Sella, che l’hanno accompagnato in alcuni viaggi “ai confini del Mondo”. 

Senza dimenticare tutti quei parenti e amici che si sono resi disponibili a collaborare con i Lions Biella Valli Biellesi, per la miglior riuscita del duplice progetto, mostra e libro. Tra di loro, ci sono la figlia Ester; gli amici di sempre Luigi e Sergio, che hanno curato l’allestimento della mostra e del volume “Placido Castaldi- Emozioni di viaggio”; Stefania Ploner per la parte grafica; il sindaco di Sordevolo Riccardo Lunardon, che ha concesso gli spazi espositivi; Pierfrancesco Gasparetto, che si è occupato del testo della pubblicazione, e, infine, i numerosi sostenitori anonimi che hanno voluto dare un segno tangibile del loro affetto verso Placido Castaldi, preferendo però restare nell’anonimato. Come alui sarebbe piaciuto.

Il lavoro di Castaldi e quello di chi, oggi, lo ricorda è tutto da vedere. In concomitanza con le rappresentazioni della Passione, Sordevolo propone così al pubblico “Emozioni di viaggio”, allestita nelle scuole comunali (alle spalle dell’Anfiteatro “Giovanni Paolo II”) e che resterà aperta fino a domenica 4 ottobre. 

Orari: ogni venerdì e sabato, dalle 15 alle 21, e la domenica, dalle 14.30 alle 20.30.

R.E.B.

A Sordevolo, Placido Castaldi ha messo le sue ultime radici. Non c’è, quindi, luogo migliore che possa accogliere la mostra a lui dedicata, per farsi partenza di un itinerario artistico che lo vede protagonista: “Emozioni di viaggio”. Tanto che, dal Piemonte al mondo, le tracce dell’artista hanno portato all’inaugurazione del progetto - tenutasi sabato, nella palestra di Sordevolo - anche il governatore della Regione, Sergio Chiamparino.

La mostra  si deve allo spirito proprio di Placido Castaldi, pronto a mettersi al servizio del prossimo. Grazie alla vendita dei quadri da lui donati, il Lions Club Biella Valli Biellesi ha, infatti, potuto finanziare azioni umanitarie a favore di bambini e anziani, fra cui spiccano gli interventi oculistici per i poveri del Chapas in Messico, meta di uno dei suoi innumerevoli viaggi. Per questa sua generosità i Lions l’hanno nominato socio onorario e oggi, a più di un anno e mezzo dalla sua scomparsa, hanno deciso di dedicargli una mostra e una pubblicazione, incentrate sui suoi disegni di viaggio, l’unico lusso che amava concedersi non per mero piacere ma per conoscere luoghi, scorci, genti e costumi. Poi ritratti a matita, in un corpus inedito di istantanee.

Dalla Terra del Fuoco al Messico, dal Nord America al Medio Oriente, dai ghiacci del Nord alle vette alpine, Placido Castaldi ha impresso sulla carta le sue “Emozioni di viaggio”. Non un dettaglio sfuggiva alla sua osservazione. Grazie alla tecnica quasi divisionista del “rigatino”, che consiste nel ripetersi di sottilissimi tratti più o meno lunghi, ha reso la profondità, lo spessore e l’effetto di ogni genere di superficie, sino alla sua impareggiabile “neve”, ispirata dal maestro Giuseppe Bozzalla Pret.

I disegni di viaggio di Castaldi non sono, però, solamente una prova della bravura dell’artista. Né un album di souvenir, da sfogliare nel silenzio dei Paci a Sordevolo, sua ultima dimora. No, sono testimonianza di vita vissuta e di riconoscenza verso mentori e mecenati. Dal già menzionato Giuseppe Bozzalla a padre De Agostini, che aveva lo stesso spirito di avventura e desiderio della scoperta. Da Angelo Pavia a Ludovico Sella, che l’hanno accompagnato in alcuni viaggi “ai confini del Mondo”. 

Senza dimenticare tutti quei parenti e amici che si sono resi disponibili a collaborare con i Lions Biella Valli Biellesi, per la miglior riuscita del duplice progetto, mostra e libro. Tra di loro, ci sono la figlia Ester; gli amici di sempre Luigi e Sergio, che hanno curato l’allestimento della mostra e del volume “Placido Castaldi- Emozioni di viaggio”; Stefania Ploner per la parte grafica; il sindaco di Sordevolo Riccardo Lunardon, che ha concesso gli spazi espositivi; Pierfrancesco Gasparetto, che si è occupato del testo della pubblicazione, e, infine, i numerosi sostenitori anonimi che hanno voluto dare un segno tangibile del loro affetto verso Placido Castaldi, preferendo però restare nell’anonimato. Come alui sarebbe piaciuto.

Il lavoro di Castaldi e quello di chi, oggi, lo ricorda è tutto da vedere. In concomitanza con le rappresentazioni della Passione, Sordevolo propone così al pubblico “Emozioni di viaggio”, allestita nelle scuole comunali (alle spalle dell’Anfiteatro “Giovanni Paolo II”) e che resterà aperta fino a domenica 4 ottobre. 

Orari: ogni venerdì e sabato, dalle 15 alle 21, e la domenica, dalle 14.30 alle 20.30.

R.E.B.

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