Nespolo story tra numeri, lettere e Biella

Nespolo story tra numeri, lettere e Biella
08 Marzo 2017 ore 12:01

BIELLA – Ugo Nespolo non dimentica il suo territorio biellese, e neppure gli amici. Le sue opere in mostra presso il Macist Museum di via Costa di Riva – mostra inaugurata sabato – sono un pensiero alla città e alla provincia natìa, e coprono 40 anni di attività artistica densa di passione tra acrilici, legni intarsiati, lettere e numeri, elementi caratteristici del suo stile ironico e pungente, di grande impatto visivo e cromatico.

L’amico Omar Ronda, ideatore del Museo d’Arte Contemporanea Internazionale Senza Tendenze di Biella ospita da tempo una sua opera nelle sale dell’antica Prima fabbrica dell’oro di Giuseppe Gualino: “Numeri liberi”, emblematica creazione in acrilico su legno intarsiato. Ora, l’omaggio di questa mostra alle “Opere Storiche di Nespolo” comprende 25 grandi tavole prodotte nel periodo compreso tra il 1977 e il 2016, offrendo così una panoramica significativa e piacevole della sua vastissima produzione.

Il vernissage di sabato alla presenza dei familiari dell’artista (tra i quali il figlio Camillo che ha intrattenuto gli ospiti con un concerto di musica jazz al sax) è stato preceduto da un incontro-dibattito tra Nespolo e Ronda presso la sede dell’associazione “Noi Biellesi”, in cui l’artista originario di Mosso ha ricordato le importanti tappe della sua carriera internazionale e la grande passione per l’eclettismo nell’arte, dal cinema alla pubblicità, fino agli oggetti di design di uso quotidiano.

Provenienti dal suo grande archivio torinese, possiamo quindi ammirare fino al 30 aprile diverse importanti opere, come quelle su carta da spolvero che riportano ad altri artisti, ad esempio “Costa e Vale” con il celebre Popeye di Jeff Koons; oppure il trittico di acrilici su legno ritagliato con parole e frasi ironiche (“Con i vostri mostri sacri”, “Adesso avete voi”, “Barbe posticce e potere”). Particolarmente d’effetto gli acrilici su tavola del 2013 che mostrano una sega da legno (“Longa Manu”), una pistola e una sciabola (“Military Shop”) o un’allegra e fumante zuppiera (“Soup Time”). Ma anche il più recente e bellissimo “Stricto Senso” (2015).

Opere storiche che mostrano comunque solo un segmento della creatività senza confini di Nespolo, da sempre attratto dalle tante sfaccettature dell’arte. «Il lavoro eclettico è quello che più mi interessa – ribadisce l’artista -, mi piace spaziare in ogni campo dove sia possibile creare. Un po’ come era il “manifesto” dei Futuristi. Così intendo il lavoro dell’artista». E questa passione continua, e spazia anche da una parte all’altra del globo: dopo il successo della mostra al museo di Catania, che ora si trasferirà a Roma e forse anche a Milano, lo aspetta una grande esposizione a Shanghai sul tema dei numeri. Proprio quei numeri che, assieme alle lettere, lo hanno attratto e influenzato, facendogli apprezzare l’arte ludica, il linguaggio creativo, il concetto di vita e arte.

La mostra è visitabile fino al 30 aprile, orari: sabato e domenica dalle ore 15 alle 19,30, ingresso libero.

Luisa Benedetti

BIELLA – Ugo Nespolo non dimentica il suo territorio biellese, e neppure gli amici. Le sue opere in mostra presso il Macist Museum di via Costa di Riva – mostra inaugurata sabato – sono un pensiero alla città e alla provincia natìa, e coprono 40 anni di attività artistica densa di passione tra acrilici, legni intarsiati, lettere e numeri, elementi caratteristici del suo stile ironico e pungente, di grande impatto visivo e cromatico.

L’amico Omar Ronda, ideatore del Museo d’Arte Contemporanea Internazionale Senza Tendenze di Biella ospita da tempo una sua opera nelle sale dell’antica Prima fabbrica dell’oro di Giuseppe Gualino: “Numeri liberi”, emblematica creazione in acrilico su legno intarsiato. Ora, l’omaggio di questa mostra alle “Opere Storiche di Nespolo” comprende 25 grandi tavole prodotte nel periodo compreso tra il 1977 e il 2016, offrendo così una panoramica significativa e piacevole della sua vastissima produzione.

Il vernissage di sabato alla presenza dei familiari dell’artista (tra i quali il figlio Camillo che ha intrattenuto gli ospiti con un concerto di musica jazz al sax) è stato preceduto da un incontro-dibattito tra Nespolo e Ronda presso la sede dell’associazione “Noi Biellesi”, in cui l’artista originario di Mosso ha ricordato le importanti tappe della sua carriera internazionale e la grande passione per l’eclettismo nell’arte, dal cinema alla pubblicità, fino agli oggetti di design di uso quotidiano.

Provenienti dal suo grande archivio torinese, possiamo quindi ammirare fino al 30 aprile diverse importanti opere, come quelle su carta da spolvero che riportano ad altri artisti, ad esempio “Costa e Vale” con il celebre Popeye di Jeff Koons; oppure il trittico di acrilici su legno ritagliato con parole e frasi ironiche (“Con i vostri mostri sacri”, “Adesso avete voi”, “Barbe posticce e potere”). Particolarmente d’effetto gli acrilici su tavola del 2013 che mostrano una sega da legno (“Longa Manu”), una pistola e una sciabola (“Military Shop”) o un’allegra e fumante zuppiera (“Soup Time”). Ma anche il più recente e bellissimo “Stricto Senso” (2015).

Opere storiche che mostrano comunque solo un segmento della creatività senza confini di Nespolo, da sempre attratto dalle tante sfaccettature dell’arte. «Il lavoro eclettico è quello che più mi interessa – ribadisce l’artista -, mi piace spaziare in ogni campo dove sia possibile creare. Un po’ come era il “manifesto” dei Futuristi. Così intendo il lavoro dell’artista». E questa passione continua, e spazia anche da una parte all’altra del globo: dopo il successo della mostra al museo di Catania, che ora si trasferirà a Roma e forse anche a Milano, lo aspetta una grande esposizione a Shanghai sul tema dei numeri. Proprio quei numeri che, assieme alle lettere, lo hanno attratto e influenzato, facendogli apprezzare l’arte ludica, il linguaggio creativo, il concetto di vita e arte.

La mostra è visitabile fino al 30 aprile, orari: sabato e domenica dalle ore 15 alle 19,30, ingresso libero.

Luisa Benedetti

 

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