Movida in città

07 Agosto 2009 ore 23:47

"Movida" in città
Niente ordinanze

Il sindaco Gentile: "Troppi locali in una sola zona"

(6 ago) «Forse permettere una concentrazione di locali così elevata in un’unica zona della città è stato un errore con cui, però, ora dobbiamo fare i conti. Per il futuro le licenze verranno rilasciate in luoghi in cui non si crea grande disturbo, muniti di parcheggio. Vedo bene, ad esempio, i capannoni abbandonati che si affacciano lungo il Cervo». Il sindaco di Biella Dino Gentile, dopo l’incontro con i gestori dei locali notturni di lunedì scorso, inizia a programmare quelle che saranno le linee che verranno messe in campo a partire da settembre. «Il mese di agosto – spiega – lo utilizzeremo per monitorare la situazione, attraverso l’ausilio della polizia municipale e in collaborazione con le forze dell’ordine. Se ci saranno poi delle decisioni urgenti da prendere non ci tireremo indietro, anche se la questione verrà affrontata nuovamente a settembre». 

"Movida" in città
Niente ordinanze

Il sindaco Gentile: "Troppi locali in una sola zona"

«Forse permettere una concentrazione di locali così elevata in un’unica zona della città è stato un errore con cui, però, ora dobbiamo fare i conti. Per il futuro le licenze verranno rilasciate in luoghi in cui non si crea grande disturbo, muniti di parcheggio. Vedo bene, ad esempio, i capannoni abbandonati che si affacciano lungo il Cervo». Il sindaco di Biella Dino Gentile, dopo l’incontro con i gestori dei locali notturni di lunedì scorso, inizia a programmare quelle che saranno le linee che verranno messe in campo a partire da settembre. «Il mese di agosto – spiega – lo utilizzeremo per monitorare la situazione, attraverso l’ausilio della polizia municipale e in collaborazione con le forze dell’ordine. Se ci saranno poi delle decisioni urgenti da prendere non ci tireremo indietro, anche se la questione verrà affrontata nuovamente a settembre». 
Per il momento, dunque, la ”movida” cittadina può tirare un sospiro di sollievo: nessuna ordinanza restrittiva, nessun provvedimento a supporto dell’attuale legge sul consumo e la somministrazione degli alcolici. «Vigileremo – sottolinea Gentile – e le forze dell’ordine saranno rigorose contro chi somministerà alcolici ai minori di 16 anni. Dopo un’attenta valutazione, poi, potremo prendere in considerazione di alzare questo divieto ai minori di 18 anni, ma sarà una questione che tratteremo con gli altri sindaci del Consorzio dei Comuni, per non avere dei provvedimenti a macchia di leopardo».
Le considerazioni del sindaco non si fermano qui. «Eventuali altri provvedimenti restrittivi, come la riduzione degli orari di chiusura – dice – potranno riguardare delle zone della città dove i fenomeni di disturbo della quiete pubblica si manifesteranno in modo più evidente. E’ vero che i giovani hanno tutti i diritti di divertirsi e di stare assieme, ma è altrettanto vero che gli abitanti hanno diritto a dormire».
A chi gli ha manifestato le difficoltà di chiedere ai clienti i documenti, Gentile ha risposto: «I locali devono essere considerati un luogo di intrattenimento dove si socializza, si parla, ci si diverte, non un supermercato in cui si entra per prendere da bere e poi si esce. E i gestori devono conoscere i propri clienti. In fondo anche loro hanno un ruolo da educatori».

Enzo Panelli

6 agosto 2009

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